La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Giorgio Frassineti

Nato il 29/09/1964 a Predappio e ivi residente in Viale G. Matteotti, 57.

Geologo, Ass. qualità del territorio e patrimonio con deleghe a pianificazione del territorio, urbanistica, edilizia privata, ambiente, energia, difesa del suolo, risorse idriche, patrimonio storico-culturale, patrimonio immobiliare, progetti speciali “Diamo vita agli immobili” e “Predappio, paese della memoria contemporanea e del confronto”.

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indirizzo e-mail: frassinetigio(chiocciola)libero.it

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7 Commenti a "Giorgio Frassineti"

  1. nick 24 gennaio 2009 19:23

    grande prof!!!

    il migliore!!! auguroni per la candidatura

  2. latuastagione 25 gennaio 2009 21:27

    Giorgio Frassineti diventa il candidato sindaco del Pd di Predappio

    Questi i dati:
    661 voti validi (9 schede bianche, 3 schede nulle)

    Giorgio Frassineti: 365 voti
    William Flamigni: 296 voti

  3. latuastagione 25 gennaio 2009 22:22

    Loris Venturi è il candidato sindaco del PD di Meldola

    Questi i dati:

    1384 voti validi (6 schede bianche, 12 nulle) - oltre il doppio rispetto ai 628 che parteciperono alle primarie del 14 ottobre 2007 per l’elezione del segretario Walter Veltroni.

    Loris Venturi: 895 voti
    Samuele Branchetti: 463 voti

  4. Alessandro Pilotti 26 gennaio 2009 13:15

    A Giorgio Frassineti e Loris Venturi le mie congratulazioni. Nei piccoli comuni è facile che sia più difficle smaltire le tossine della competizione, quindi è bene che diano subito dei segnali forti di unità.
    La vittoria di Loris Venturi è netta. Sperò però che chi a Forlì ha gridato al lupo! al lupo! per qualche elettore moderato che si è recato al seggio parlando di “forze esterne al PD” utilizzi lo stesso metro a Meldola dove non solo gli elettori ma due partiti alternativi al PD: il leninista Partito dei Comunisti Italiani e il berlusconiano Partito Repubblicano di Stelio De Carolis si sono mobilitati per l’elezione di Loris Venturi.
    Chi crede come me nelle primarie vere, aperte, rende omaggio a Loris Venturi, ci auguriamo attuale e futuro Sindaco di Meldola, ma è bene che stasera in Direzione chi ha avvelenato il clima in queste sei settimane si cosparga il capo di cenere…

  5. Sandro 26 gennaio 2009 19:36

    Prendendo spunto dai due incontri tematici svoltosi recentemente , assai interessanti, e ringraziando i referenti dell’area tematica Thomas Casadei e Luciana Tampieri, per l’opportunità dataci per le interessanti serate, e auspicando un maggior coinvolgimento di pubblico, proveniente da varie esperienze ,in modo da arricchire il dibattito, ma anche come testimoni di argomentazioni o relazioni che coinvolgano tutti in varie maniere, vorrei portare alcune riflessioni e considerazioni. Ispirato dall’ultimo tema trattato presso il circolo Asioli:
    Parlando di di educazione il tema trattato è ampio e può essere visto in varie chiavi di lettura.
    L’educazione, la libertà, l’autorità o meglio l’autorevolezza da parte della scuola,della famiglia, da parte delle Istituzioni, dalle proposte dei partiti e di chi si occupa di politica con la P maiuscola è complesso e multiforme che non può essere né deve essere di competenza esclusiva di un solo attore ,né di una sola disciplina “ come ad esempio la sociologia urbana” ma deve riguardare diversi approcci, e coinvolgere diverse competenze ,unitariamente orientate a fornire un quadro complessivo dei fenomeni e dei processi che caratterizzano la vita delle nostre città.. Sono queste interconnessioni che legano fortemente i problemi fra loro; sono queste connessioni che possono e devono servire da guida alle previsioni a breve, medio e lungo termine, e danno senso politico, nell’accezione più nobile della parola a quella coordinazione generale delle azioni umane e alla assunzione delle responsabilità di ogni persona. I rapporti sociali all’interno della realtà urbana rappresentano a ragione, per alcuni il cambiamento e il precipitato delle contraddizioni e dei problemi di una specifica formazione storico-sociale che è la città, con tutte le sue diramazioni ( Istituzionali, luoghi di formazione, agenzie ludico-ricreative, luoghi deputati a centri di scambio e di attività culturali,famiglie con le sue varie tipologie e altri…). Questa logica interpretativa non vuole di certo essere esaustiva, ma bensì, spunto di riflessione, di analisi e proponimenti, che deve essere alla base di qualsiasi proponimento, o iniziativa e della modificazione della realtà considerata. Una volontà di modifica reale di questi modi di pensiero divergente e quindi di spunti creativi e di organizzazione, di spazi ma soprattutto di modo di agire, deve poter ricostruire o costruire i processi ed i soggetti della vita urbana. Portare alla luce i meccanismi storici della dinamica urbana e della sua organizzazione sociale, del suo spazio sia fisico che mentale, per poter simultaneamente e correttamente individuare soggetti, modi, tempi, e livelli di partecipazione per una prassi del mutamento. Penso di aver occupato molto spazio, ma se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo fare uno sforzo di ascolto reciproco, di interlocuzione, e scambiarci all’interno del dibattito, riflessioni, considerazioni, proposte, e da parte di ognuno di noi, e metterci in gioco.

    Sandro-Romiti

  6. raoul mosconi 27 gennaio 2009 07:19

    Posto un commento sulle primarie di ieri 25 gennaio che ho scritto per la sezione del sito del PD di Forlì “dico la mia”, mi congratulo con i cittadini democratici di Meldola e Predappio, con Giorgio Frassineti e Loris Venturi!
    Il PD e il laboratorio politico forlivese!

    Con le primarie a Meldola e Predappio a cui hanno partecipato 2.057 cittadini si sta definendo in maniera sempre più compita l’identità di un partito nuovo: il Partito Democratico, che si candida sul nostro territorio ad amministrare tutti i Comuni in cui si voterà nel giugno prossimo.

    Il Partito Democratico ha scelto il proprio futuro nella e insieme alla società. Grazie alle primarie, giocate sul confrontando nel merito dei problemi delle città e sulle aspettative delle persone, il PD per lanciare il suo progetto di governo non ha puntato solamente sull’esperienza amministrativa sin qui maturata, non ha fatto appello retorico alle tradizioni politiche da cui è stato costituito, ma si è affidato alla partecipazione di tutti i cittadini: in 10.100 hanno risposto ed alcune primarie devono ancora svolgersi.

    Nel comprensorio forlivese, anche nei comuni dove non si svolgeranno le primarie per mancanza di sfidanti ai sindaci uscenti (ad esempio Forlimpopoli) o di candidati alternativi rispetto alle persone che si sono rese disponibili (ad esempio Tredozio), il PD si è aperto alla partecipazione, si è arricchito di conoscenze sulle città e i loro abitanti, di proposte e di critiche ed ha incassato fiducia nel suo processo di rinnovamento, nuovi militanti e sostenitori tra le sue fila e “voti potenziali” indispensabili per costruire la vittoria alle amministrative.

    L’identità del PD oltre che sui valori sanciti dal suo Statuto si fonda, specialmente sul nostro territorio, sul fatto che più conta in politica: la partecipazione. É un partito popolare perché impegnato a rappresentare il bene comune più che gli interessi prevalenti o, peggio, i poteri forti. È riformatore perché capace di cambiare e scegliere quello che meglio risponde ai bisogni dei cittadini. È solidale perché aperto nei confronti di tutti i membri delle comunità, ed inclusivo perché si è fatto promotore di giustizia sociale con la partecipazione alle primarie degli stranieri residenti e dei sedicenni.

    Da Oggi nulla potrà più essere come prima, il comprensorio forlivese rappresenta veramente un laboratorio politico di valenza nazionale, l’identità del Partito Democratico è segnata ed è segnato il suo percorso verso le amministrative, quando nessun altro partito potrà dimostrare di essere stato capace di tanto rinnovamento ed apertura alla società e al futuro!

    Raoul Mosconi
    Membro della Direzione Territoriale del PD di Forlì

  7. Chiara Mazza 1 febbraio 2009 16:17

    Cari tutti, vi giro questa mia lettera inviata ai quotidiani.

    Con Balzani candidato Sindaco: tutti uniti nella partecipazione attiva

    Le primarie hanno segnato una cesura indelebile nella storia politica forlivese, non solo del Partito Democratico ma di tutti i partiti compresa l’opposizione, che tuttora non ha individuato un unico candidato da contrapporre a Roberto Balzani.
    La cesura politica è stata di metodo: le primarie hanno sancito la nascita di un metodo politico partecipativo che si è generato naturalmente senza alcuna teoria precostituita, ma come una sorta di presa di coscienza collettiva del significato di cittadinanza attiva, come un formarsi o un recuperare per molti la propria coscienza politica.
    L’umiltà e l’ascolto, come motore di conoscenza, sono stati elementi che si sono rivelati vincenti e da cui ora non si può prescindere, non solo per la costruzione di un programma, per e con la città, ma anche nell’immagine del PD: un partito che non ti offre risposte chiavi in mano e non ha dirigenti preconfezionati, ma che le risposte le cerca assieme ai propri iscritti e ai propri elettori, fermi restando chiaramente alcuni principi etici imprescindibili.
    Le primarie non hanno sancito la “crisi di identità” del PD ma hanno invece “costruito l’identità” del nuovo partito: il PD come partito nuovo a Forlì è nato effettivamente il 14 dicembre, con tutti coloro che vi hanno lavorato e che si sono messi in gioco.
    Le primarie per questo sono state un grande successo a prescindere dalla vittoria di Balzani e lo sarebbero stato comunque, perchè tanti hanno sperimentato la passione politica, nuova, riscoperta e rigenerata.
    Questo processo virtuoso, partecipativo ed identitario va ora rafforzato. La sfida è raccoglierlo e rendere partecipe e coinvolta ognuna di queste persone (il popolo delle primarie) nei processi interni del partito, facendo sì che una più ampia partecipazione si traduca in rafforzamento del PD ed anche in nuovi iscritti attivi.
    Credo che si debba riconoscere alla dirigenza del Partito Democratico di Forlì il dovere e la responsabilità morale di traghettare tutte, e dico tutte, le sue componenti nel percorso inaugurato fatalmente dalle primarie; un percorso che dovrà avere come unico obiettivo il bene comune che è incarnato nelle necessità dei cittadini più umili, deboli, emarginati, in una visione che faccia sintesi delle culture fondative del PD, la cultura della sinistra democratica, quella laica, quella liberale progressista, la cultura cattolico-sociale e democratica, quella ambientalista.
    Grandi aspettative si sono create e ora non vanno deluse. Concludo con le parole di Piero Gobetti, “..perciò, invece di levare grida di allarmi e voci di raccolta, incominciamo a lavorare con semplicità per trovare anche per noi uno stile europeo”, la semplicità di un percorso che deve coniugare e valorizzare le pratiche e le menti migliori, con una visione d’insieme che unisca tutti nella partecipazione. In questo modo si batterà la destra al primo turno: questo il compito che insieme al candidato Sindaco Roberto Balzani ognuno è chiamato ad assolvere.

    Chiara Mazza
    (componente Assemblea Territoriale PD
    e direttivo Circolo PD Ca’ Ossi, Forlì)

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