Presentazione nazionale della lista
Pd: Amato, Melandri, Finocchiaro: i giovani contro l’antipolitica
Parte la lista “Con Veltroni Ambiente,Innovazione, Lavoro”.
“Ambiente, innovazione, lavoro” ma soprattutto “largo ai giovani” e nessuna cessione alla “retorica dell’antipolitica”. Con questi imperativi ’scalda i motori’ la lista degli ‘Ecodem’ a sostegno di Walter Veltroni per le primarie del Pd che oggi pomeriggio, a Roma, ha riunito esponenti di spicco di Dl e Ds assieme a ministri ‘di peso’ del governo Prodi.
Da Giuliano Amato a Cesare Damiano, da Giulio Santagata a Luigi Nicolais, da Anna Finocchiaro a Tiziano Treu, Enzo Bianco ed Ermete Realacci, la parola d’ordine e’ stata “la costruzione del Pd lasciamola ai giovani perche’ saranno loro la risposta all’antipolitica”.
Lo dice a chiare lettere Melandri: “Vogliamo che il partito democratico sia il partito dei giovani, e’ questo un modo concreto e non retorico per rispondere alla retorica dell’antipolitica”. Lo sottolinea Anna Finocchiaro: “Mi auguro che domani le nuove classi dirigenti del Pd siano composte per tanta parte da ragazzi e ragazze, e’ la migliore risposta all’antipolitica”. Lo ribadisce Damiano: “E’ bene che la nostra generazione passi il testimone, che ceda il passo”. Lo sancisce Amato: “Il nuovo popolo facciamolo fare ai nostri figli”.
E per non fare come chi predica bene e razzola male, Amato dice alla platea di ministri, parlamentari, amministratori locali ed esponenti dei movimenti giovanili di Ds e Dl: “Prodi lo sa, questa e’ la mia ultima esperienza e non voglio cominciarne un’altra in politica come se fossi un giovane, ma ho deciso di essere qui- spiega- per dare la volata ai ragazzi e alle ragazze del futuro partito, per fare da ‘battistrada, ma poi la strada lasciarla a loro”.
Il ministro dell’Interno dice che “la cosa che mi piace di piu’ quando sono con i giovani che vogliono fare il Pd, e’ che loro non sono ne’ ex socialisti, ne’ ex democristiani, sono solo democratici, senza quelle ’strutture mentali’ che noi invece ci siamo costruiti”. I giovani, continua il suo ragionamento, “a noi in politica servono enormemente e invece in Italia c’e’ un problema generazionale. Se questa lista e’ capace di convogliare nel Pd persone che non appartengono solo ai partiti fondatori- conclude Amato- allora non e’ necessario iscriversi al ‘Vaffa-Day’, possiamo essere noi il canale per convogliare in politica”. Quello che serve al futuro soggetto unitario del centrosinistra e’ “ricchezza e freschezza”, dice la capogruppo dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro. Il Pd, continua, “deve essere un partito che abbia forza e capacita’ di rinnovamento delle classi dirigenti di questo Paese che e’ vecchio, stanco e fermo”. Finocchiaro lancia una bordata a chi pensa che sia la cosiddetta ‘antipolitica’ a convogliare adesso i consensi: “Chi lavora al Pd, ovunque ci lavori- dice- lavora perche’ crede che i partiti siano una forza per la democrazia italiana, lo sono stati in passato e penso che lo possano essere per il futuro. Io chiedo agli italiani e alle italiane di fidarsi di questo processo, di fidarsi del Pd”. Siamo in una situazione “di confusione e difficolta’ nella quale c’e’ una distanza tra la politica e i cittadini”, aggiunge Damiano, “fare un partito nuovo vuol dire accettare una sfida molto difficile, noi vogliamo cambiare la politica continuando a fare la politica. La gente- avverte il ministro del Lavoro- ci chiede unita’ e se non ne saremo capaci saremo uguali a quelli che predicano l’antipolitica”.
Melandri sottolinea che “con questo nuovo partito noi stiamo costruendo un nuovo stato d’animo democratico per questo Paese. Vogliamo sostenere- spiega il ministro alle Politiche giovanili- e rafforzare la candidatura di Veltroni raccogliendone gli spunti innovativi legati ai temi della societa’ moderna: ambiente, lavoro, innovazione, sapere”. La lista “che presentiamo- aggiunge- e’ una lista che vogliamo affidare a tanti giovani affinche’ si arrivi al 14 di ottobre e all’Assemblea costituente del Pd con tanti ragazzi e ragazze fondatori e fondatrici del Pd”. All’entusiamo dei giovani punta anche il ministro Nicolais, “perche’- spiega- abbiamo bisogno di sognare e i nostri ragazzi in questo potranno darci un contributo”. Ma avverte il ministro della Funzione pubblica, “per raggiungere il nostro obiettivo, per avere un sistema efficace a costruire l’innovazione, abbiamo bisogno di trasparenze e solidarieta’”. E sopratutto, conclude il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, “smetterla di parlare in termini di ex, ovvero ex Dl, ex DS, ex popolari, per dimostrare nella costruzione delle liste che stiamo facendo una cosa nuova”.
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