Collini Ugo
Nato a Rocca San Casciano l’ 11 aprile 1927, con la numerosa famiglia di origini contadine, fui costretto trasferirmi a Forlì, nel 1945 dopo il passaggio del fronte, perché una mina tedesca nascosta vicino al mulino di Rocca San Casciano, dove portavo il grano a macinare, mi rese per sempre Grande Invalido di Guerra.
Ho partecipato e contribuito attivamente alla vita dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – Sezione di Forlì-Cesena-, come consigliere e Vice Presidente, delegato alla sede di Cesena, prestando in forma del tutto volontaria opera di consulenza, assistenza e di contributo a proposte legislative in favore degli invalidi civili, vedove e orfani di guerra, guadagnando sul campo, per meriti associativi, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, conferitami dal Presidente Scalfaro.
Sono da sempre attivista di sinistra , nel PCI prima nei DS attualmente, e già da tanti anni, in ogni occasione di incontro politico, ho fortemente ribadito la necessità di un rinnovamento generazionale , di una maggiore fermezza nel praticare rigore morale , nel limitare i costi della politica, nell’eliminazione degli appannaggi di piccolo o grande potere, che certa nomenclatura
si porta da troppo tempo appresso.. Appelli inascoltati o quasi, solo recentemente raramente accolti. Ma il nostro Parlamento è davvero troppo vecchio, parola che penso di poter usare senza offendere nessuno, data la mia età.
Credo nel Partito Nuovo e cioè nel P.D. proprio perché la nuova politica arriverà a patto che si introducano davvero le aperture che, finora, nonostante gli spiragli di luce lanciati da Veltroni, pare di nuovo si perdano fra le nebbie del verticismo , quello locale poi ancor più dannoso proprio per il processo democratico di partecipazione che abbiamo scelto. Da tempo affermo che non ci sono più antenne adatte a percepire i segnali che vengono dalla base e dal Paese: è ora di cambiare impianti di ricezione!
Apprezzo e condivido, dall’alto dei miei 80 anni, le scelte di trasparenza e lo spirito costruttivo de latuastagione, leggo sul Corriere di Romagna la proposta di sondaggio sulle candidatura on line che è stata lanciata: il mio appoggio è completo, sono accanito lettore di libri storici e di documentazione, non perdo un numero de l’Unità e confesso: le nuove tecnologie non sono il mio pane, ma mi piace questa nuova possibilità di esprimere gradimento lasciata ai cittadini. Troppe volte ho sentito, nonostante la mia fedeltà agli ideali, una sorta di spregio alla delega che avevo dato con il voto e che ritenevo ben custodita. Sono uomo di sinistra e democratico voglio testimoniarvi l’appoggio di un “anziano giovane di spirito” che pensa che il rinnovamento passa attraverso nuovi metodi e nuovi volti nella politica, a partire dall’Assemblea costituente del P.D.
In bocca al lupo!
2 Commenti a "Collini Ugo"
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Mi colpisce e mi fa particolarmente piacere sentire in un giovane del 1927 la grinta e le speranze di un ventenne come me!
i giovani del 27,hanno l’onere e l’onore di essersi battuti per noi,affinchè il mondo cambiasse e sempre più migliorasse…poi è succeso che dopo un primo periodo di sviluppo,di crescita di cambiamento sociale nonostante continui conflitti,i giovani del 27vedessero come un capovolgimento storico e le certezze raggiunte dopo mille battaglie,quasi svanire e vanificarsi come in un sogno.
anch’io giovane del 54,non avrei immaginato che il mondo potesse cambiare così,e non avrei immaginato di sentire parlare di precarietà della vita,perchè non c’è un lavoro stabile,cosa che ho vissuto molto sulla mia pelle da ragazzina,quando mio padre semplice operaio,lavorava saltuaiamente,ed il lavoro fisso l’ha potuto avere alle soglie del pensionamento.
io credo che nel partito democratico persone dalle storie grandi perchè vissute nell’impegno siano un bene prezioso ed indispensabileper tutti noi.
patrizia barducci