La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Archivio per settembre, 2007

Contributo per la discussione del 15/09/2007

Segnaliamo il testo dell’intervento di Maria Maltoni al dialogo con Achille Passoni del 15/09/2007

Il tema della gestione del welfare non può che essere una discriminante forte tra sinistra e destra e lo sarà sempre di più nel futuro, dato che sempre meno si fa riferimento ad aspetti ideologici, ma sempre più a sistemi di valori.
Credo che il concetto di cittadinanza sociale, sia uno di quelli che dà veramente il senso del rapporto diretto tra Stato e cittadino, anche in termini di diritti/doveri :  cosa lo Stato mi chiede/ cosa lo Stato mi dà.
Occorre dare ai cittadini la consapevolezza della reale qualità e quantità di ciò che lo Stato ci offre, diversamente derive come lo “sciopero fiscale”, possono sempre essere dietro l’angolo, soprattutto in momenti in cui la classe politica viene vista  - e per certi aspetti purtroppo non a torto- come un vorace mostro divoratore di risorse pubbliche.
I profondi cambiamenti nella composizione della popolazione, sia per quanto riguarda l’età, che il velocissimo aumento in pochi anni della popolazione di nazionalità non italiana, ci pongono problemi del tutto inediti.
D’altra parte il ragionamento dei diritti / doveri e delle regole, è particolarmente importante, anche per i cittadini di origine non italiana che entrano a far parte della nostra comunità, per arrivare ad una effettiva inclusione sociale e ad un confronto, non ad un scontro tra culture. A questo riguardo il tema della condizione femminile è un discrimine non da poco ,  e non possono esserci relativismi culturali perchè si ragiona di diritti.
E’ necessario perciò riorganizzare e riqualificare la spesa sociale, per far fronte alle nuove necessità, se crediamo che occorra continuare un forte impegno pubblico in questo campo. Un’ottica di governo che puntasse solo alla riduzione dei costi, senza tenere conto della necessità di dare risposte ai bisogni sociali, sarebbe perciò non solo di destra, ma alla lunga produrrebbe disastri sul piano politico, fino a mettere in crisi la tenuta democratica del Paese. Pensiamo agli effetti distorsivi che il precariato “ a vita “ , sta producendo nelle giovani generazioni. 
Quindi, pur pensando di razionalizzare la spesa destinata al welfare, anche realizzando una  maggiore integrazione e sussidiarietà tra pubblico e privato, l’esigenza di destinare risorse significative in questo ambito non verrebbe certo meno.
Va detto che la spesa sociale in Italia non solo è più bassa, rispetto agli altri paesi europei, ma soprattutto è fortemente squilibrata perché incentrata solo su alcuni settori, mentre altri, quali quello della famiglia, sono stati fino ad oggi fortemente carenti.
Quando vedo, soprattutto nelle città dei Paesi del nord Europa, tante coppie giovani con più di un bambino , mi chiedo perchè in Italia debba essere così difficile, soprattutto per le giovani donne, pensare di costruire il proprio futuro, senza dover rinunciare al proprio desiderio di maternità o limitandolo fortemente.
Segnali positivi in questa direzione ci sono stati, anche nella legge finanziaria 2007, ma poi come sempre accade in Italia, tutto viene attuato in tempi biblici. Faccio l’esempio della legge 53/2000 sulla conciliazione famiglia/lavoro, sulla quale da tempo Associazioni, Enti locali, segnalano necessità di modifiche per renderla effettivamente praticabile e che  - anche dopo il cambio del Ministero di competenza - non ha espresso significative novità. Con il risultato che anche le esperienze innovative costruite sul territorio, penso ai tavoli promossi da istituzioni e parti sociali nel comprensorio forlivese e cesenate, proprio per promuovere l’utilizzo della legge, restano quasi completamente inattivi.
Ci sono azioni di governo, quali il Piano Nazionale per gli asili  nido, che oltre a  dare risposte necessarie alle famiglie del nostro Paese, possono avere  un effetto d’immagine rilevante, se attivate in tempi rapidi ed evidenziate con il dovuto rilievo mediatico ( cosa che non guasta, anche perchè prima o poi in un paese democratico si vota !) 
Non dimentichiamoci che la media nazionale di posti a disposizione per bambino, è del 10%, che arriva al 28% nella nostra Regione e che solo qualche comune può vantare di aver già superato l’obiettivo del 33% di posti nido previsto per il 2010 dalla Conferenza di Barcellona, come Cesena. Per non parlare dei servizi di cura per la popolazione anziana e non autosufficiente, che stanno diventando una vera e propria emergenza nazionale, un problema che abbiamo fino ad oggi tamponato, soprattutto con la presenza di donne straniere che si sono prese cura dei nostri cari, ma  che dovrà trovare anche una soluzione più strutturata,anche in termini di diritti.
Il basso tasso di occupazione femminile del nostro Paese, dovuto anche a questa assenza di servizi, è alla base della povertà di molte famiglie, soprattutto al Sud.
Perciò alla fine i conti tornano, se si fa del tema di una nuovo Welfare uno degli aspetti qualificanti del programma  del nuovo Partito Democratico, e dell’azione di Governo poi, costruendo una scala di valori in cui il lavoro di cura assume connotati nuovi anche nella riflessione politica,  si può contribuire ad innovare in modo deciso il nostro Paese.
Troppo spesso il Welfare viene considerato un tema di serie B, se non quando si tratta di discutere di quanto ridurre la spesa, tanto è vero che viene lasciato senza troppa “resistenza” a ministri ed assessori donna.
In una nuova cultura politica , come deve a mio parere essere quella del PD, al contrario deve assumere un ruolo centrale.
E’ incomprensibile, perciò, a mio parere ( e lo dico con l’affetto di chi è stata dirigente della CGIL)  un atteggiamento come quello della FIOM che ha bocciato l’accordo di luglio sul welfare che conteneva invece aspetti molto significativi anche per giovani, donne e per la conciliazione tra famiglia e lavoro. Forse che i dirigenti dei Metalmeccanici sono troppo “ duri e puri “ per comprenderlo, o troppo maschilisti ?

Maria Maltoni

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Filippi Anna

Mi chiamo Anna Filippi , sono nata il 19.09.1946 a Forlimpopoli. Mi sono sposata con Valeriano Valbonetti e nel 1973 è nata Barbara.Abitiamo a Forlì e siamo pensionati. Attualmente facciamo parte del Comitato Volontari del Parco Incontro della Circoscrizione 5 di Forlì  e in questo ambito, in particolare, collaboriamo alla gestione del Bocciodromo Comunale. Il 27 giugno 1980 mio fratello Giacomo Filippi moriva nella tragedia di Ustica. Da allora la famiglia e con essa io e mio marito siamo impegnati, con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, per la  ricerca della verità su una vicenda, ancora oggi, avvolta da omissioni ,misteri e troppi lati oscuri. Con l’adesione al nuovo soggetto politico, oltre che la speranza in un futuro migliore ,in particolare per i giovani,c’è  l’obiettivo e al speranza di  assicurare al Paese un modello di   giustizia uguale  per tutti.  Allora un saluto sincero e un caloroso in bocca al lupo a coloro che aderiranno alla lista e che il 14 ottobre andranno a votare per Veltroni.

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Mosconi Raoul

Sono Raoul Mosconi, nato a Forlì il 13 ottobre del 1966, sposato con Cinzia, amo leggere, viaggiare  e il Rugby. Obiettore di coscienza, lavoro nel sociale, dal 2000 sono Presidente delle A.C.L.I. di Forlì - Cesena. Insieme ad alcuni amici ho dato vita alla “palestra” per il partito democratico.
La democrazia è dialogo e confronto, attraverso cui le posizioni di partenza delle persone possono cambiare e generare idee, proposte e scelte nuove, rispettando i valori di ciascuno.
La democrazia si alimenta con la partecipazione dal basso. Per partecipare le persone devono potere esercitare la cittadinanza, fatta di diritti e di doveri. Premessa a ciò è la possibilità per ogni uomo di vivere con dignità, formarsi, lavorare, godere di buona salute ed esprimere il proprio credo e pensiero.
Spero in una società che sia veramente di tutti, anche chi non è ancora nato, a questo deve servire il Partito Democratico!
Il progetto “latuastagione” mi convince perché applica il metodo democratico a temi concreti: ambiente, innovazione e lavoro.
Sostengo Walter Veltroni perché, anche grazie alla complementarietà con gli altri candidati alla segreteria del PD, mi sembra interpretare al meglio il rinnovamento attraverso il metodo democratico.

e-mail : raoulmosconi(chiocciola)tiscali.it

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Ciccarese Tito

Flautista, insegnante.
Nato a Cesena nel 1961, ha iniziato gli studi nella sua città sotto la guida di Giovanni Gatti al Conservatorio di Musica «G. B. Martini» dove poi si è brillantemente diplomato. Si è perfezionato con William Bennett, Aurèle Nicolet, Patrick Gallois; significativa però per la sua maturazione artistica è stata la conoscenza di János Bálint, con il quale ha studiato per lungo tempo. Particolarmente interessato alla letteratura flautistica italiana e alle produzioni cameristiche in genere, ha fatto parte di vari ensemble con i quali è stato premiato in numerosi concorsi nazionali (A.C.A.D.A. Genova, Curci - Barletta, A.M.A. Calabria) ed internazionali (Stresa, Rovere d’Oro -San Bartolomeo a Mare, Tortona, Ispra, Acqui Terme). Nella sua intensa attività concertistica ha suonato per importanti associazioni (Gioventù Musicale Italiana, A.GI.MUS., Ente Filarmonico per il Mezzogiorno, Tecne Italiana Musica, Ass. Mozart Italia, Accademia Filarmonica di Bologna, Soc. Buzzolla - Adria, Alcamo, Sarzana, Ravello, Firenze, Torino, Siena, Pistoia, Grosseto, Macerata, Palazzo Campana – Osimo, Ravenna, Ferrara, Parma-Teatro Cinghio, Venezia - Chiesa di Vivaldi, Perugia, Milano – Ass. Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Roma - Cortile dei Musei Capitolini di Piazza del Campidoglio) e festival (Estate Teatrale Veronese, Rassegna Malipiero - Asolo Musica, I Suoni del Tempo – Cesena, Agnone, Pitigliano, Primavera Musicale Volterrana, Benevento Classica, Cennina, Piemonte Musica, Melfi, Todi, Koszalin, Danzica, Palma de Mallorca, Salisburgo, Zagabria, Setmana Internazionale di Musica Italiana - Craiova). Si è esibito in veste solistica con orchestre, ed ha tenuto concerti in Austria, Svizzera, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Isole Baleari, Portogallo, Polonia, Lettonia, Croazia, Romania e Bulgaria.  Ha collaborato con artisti di chiara fama quali Guido Corti, Diego Dini Ciacci, János Bálint, Claudio Marcotulli, Michelangelo Severi. Nel ‘97 e nel ‘98 ha inciso due CD con musiche di Schubert, Donizetti e Mozart, e nel prossimo inverno è prevista l’uscita di un nuovo CD.

Ha fatto parte della giuria di alcuni concorsi nazionali.
Da molti anni è attivo consulente artistico di numerose rassegne musicali.
Affianca all’attività concertistica, quella didattica: dal 1989 è insegnante di Flauto nel Corso ad Indirizzo Musicale della Scuola Media Statale “Via Ribolle” di Forlì.
e-mail titociccarese(chiocciola)libero.it

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Belli Valentina

Nata a Forlì nel 1973, nel 1998 ha conseguito la Laurea in Psicologia indirizzo di Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Bologna con voto 108/110.
Negli anni 1998/1999 ha svolto tirocinio post-laurea presso il reparto di Nefrologia dell’Ospedale Sant’Orsola – Malpigli di Bologna e presso il Servizio Pubblico per le Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria di Cesena. Durante tale periodo si è occupata dell’analisi dei dati e degli aspetti metodologici in diversi ambiti di ricerca.
Negli stessi anni ha collaborato con Karolinska Institutet di Stoccolma, Dipartimento di Oftalmologia (direttore Professor Gunnar Lennerstrand) su ricerche inerenti la dislessia e il movimento oculare.
Dal 1999 collabora con l’Azienda Sanitaria di Ravenna e si è occupata degli aspetti di analisi dei dati di alcune ricerche svolte da tale Ente, tra cui uno studio longitudinale sul fenomeno  suicidario; dal 2000 è consulente tecnico-scientifico per il Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria di Ravenna e cura gli aspetti metodologici e di analisi dei dati di ricerche riguardanti la poliassunzione e la psicopatologia  in adolescenza.
Dal 2002 collabora in qualità di docente a contratto sia con l’Università degli Studi di Bologna che con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Dal 2004 è stata nominata Cultore della Materia in Psicometria presso la Facoltà di Psicologia, dell’Università degli Studi di Bologna.
Dal 2007 è iscritta all’Albo degli Psicoterapeuti dell’Emilia Romagna.

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Casadei Turroni Gabriella

Nata a Forlì il 26/04/50 iscritta al PCI dal 1968 e contemporaneamente alla CGIL. Titolo di studio scuola dell’obbligo, come con il computer sono autodidatta. Ho fatto parte dei direttivi di categoria FILCAMS e CGIL fino dal 1976, ho avuto due esperienze di distacco Sindacale in diversi periodi della storia sindacale. Non sono più iscritta da alcuni anni ai DS. Faccio parte dal 2001 dell’associazione Forlì Romagna di cui condivido pienamente le scelte e gli obbiettivi politici. Sono membro esperto della commisione PARI OPPORTUNITA’ del comune di Forlì, faccio parte del FORUM DELLE DONNE. Mi piacerebbe battermi per un vero rinnovamento della politica per dare un segnale ai giovani che è possibile ancora oggi FARE POLITICA, come è stato per noi nei mitici anni settanta. Di me voglio solo dire che tutto quello che riesco a fare e ad esprimere non l’ho imparato a scuola ma sul campo mi scuso quindi per il mio linguaggio non perfetto, il mio scrivere al computer con un dito, ma come si dice mi applico e imparerò presto.

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Gisoldo Antonio

47 anni, libero professionista (avvocato) in Bisaccia (AV), dalla svolta della Bolognina in poi alla ricerca di una nuova stagione democratica, di affermazione dei diritti di cittadinanza e di sviluppo, in particolare, delle zone interne meridionali.

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Branchetti Samuele

Nato a Forlì il 16/05/1981 e residente a Meldola (FC) in via Roma 163/E.

Ingegnere Biomedico, laureato presso l’Università degli Studi di Bologna.
Abilitato all’esercizio della professione (Sezione A – Settore dell’Informazione).
Attualmente svolge attività di ricerca nel settore delle bionanotecnologie.

Durante il periodo universitario, ha contribuito alla fondazione di una associazione di studenti, con finalità sociali e culturali, per la quale ha ricoperto l’incarico di presidente. È stato rappresentante degli studenti, eletto in Consiglio di Facoltà, presso la II Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna durante l’Anno Accademico 2003 − 2004.
Per le amministrative del 2004 ha contribuito alla formazione di una lista civica, composta da giovani, nel Comune di Meldola. Eletto in Consiglio Comunale, attualmente svolge la funzione di capogruppo consigliare e presidente della commissione “Programmazione, Investimenti ed Attività Produttive”.

Aderisce al progetto Latuastagione.it a titolo personale, fortemente convito che rappresenti una opportunità nuova, utile e necessaria, per favorire una politica più vicino alla gente, concreta, pragmatica, riformista, in grado di comunicare con il cittadino e renderlo partecipe nelle scelte politiche e amministrative. Ritiene che sia necessario mantenere memoria del passato e farne tesoro, ma anche essere pronti ad affrontare il futuro, promuovendo uno sviluppo sociale e tecnologico compatibile con la sostenibilità ambientale e civile.

e-mail: sbranchetti(chiocciola)libero.it

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Ronchi Alessio

Sono nato a Forlì il 14 Febbraio 1981 e vivo a Fratta Terme (Bertinoro). Sono consigliere comunale a Bertinoro per i DS, il partito a cui sono iscritto dal 2003. Studente (quasi) laureando a Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì, da tempo seguo la politica con interesse. Appoggio questa lista inanzitutto perchè pone l’accento sulle principali tematiche che un moderno partito progressista deve far proprie:l’ambiente e la necessità di modificare il nostro modello di sviluppo in primis ed il tema della centralità del lavoro e della sua dignità, e chi come me da anni si arrabatta con lavoretti a tutela zero sa di cosa parlo. In secondo luogo questa lista ha meglio interpretato lo spirito che il Partito Democratico dovrà far proprio, e cioè l’apertura a nuovi segmenti della società -giovani, mondo della cultura e delle professioni- che difficilmente riuscivano a far sentire la propria voce in strutture di partito più ingessate.

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Forum Ambiente del Partito Democratico

LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE  AL CENTRO DEL MANIFESTO FONDATIVO DEL PARTITO DEMOCRATICO

Nota bene: non si tratta di un documento di questa lista ma trasversale al Partito Democratico.

Per adesioni inviare mail a:
arinaldi@arpaemr.it
bazzocchi_p@comune.cesena.it

Leggi il documento in allegato

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