Cultura Politica
Una delle più interessanti novità della campagna elettorale della lista “Ambiente, Innovazione, Lavoro” è stata senza dubbio la serie di concerti che, nati quasi per caso, e organizzati grazie al grande entusiasmo di Denio Derni, si sono rivelati un utile strumento sotto molteplici aspetti.
Ciò che intendo dire è che, al di là della riuscita degli eventi – sempre importante, comunque- si è assistito ad un rapporto nuovissimo tra un partito nascente e esponenti forlivesi della cultura: a livello locale abbiamo coinvolto realtà artistiche eterogenee, musicisti, attori, pittori, che non si conoscevano tra loro ma che hanno dato il loro contributo disinteressatamente per la causa del PD. Sarebbe già tanto ma ancora più importante è confrontare questa iniziativa, che già ci connota positivamente, con il modestissimo profilo culturale dei partiti tradizionali. Nell’ultimo decennio questi ultimi hanno completamente perso un rapporto con il mondo intellettuale delegandolo alle istituzioni e comunque non si sono mai segnalati per l’organizzazione di eventi così freschi, coinvolgenti, a costi irrisori, trascurando colpevolmente tutto un mondo pulsante di artisti che, invece , era ben lieto di farsi coinvolgere.
E’ stato buttato, forse anche casualmente, un seme che il nuovo PD, a mio avviso, ha l’obbligo di coltivare: è ora di aggiornare la polverosa figura dell’intellettuale organico al vecchio partito in qualche cosa che non so ben definire in questo momento, ma che non si dovrà discostare troppo dallo spirito col quale ci siamo adoperati. Non è questa in fondo un’importante innovazione sia del modo di fare politica, sia di fare cultura? Coinvolgendo artisti del territorio che solo la miopia delle istituzioni preposte continua sostanzialmente a snobbare (preferendo il comodo asservimento all’agenzia di turno per poi piangere miseria), non abbiamo forse gettato un bel sasso nello stagno? Cosa poteva fare di più una lista nata il mese prima? Molti hanno cominciato a capire e ci hanno premiato anche per merito di quelle iniziative.
Stefano Orioli (eletto alla Costituente regionale)
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