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Riceviamo e pubblichiamo: sulla riduzione dei costi

In merito al tema della riduzione dei costi della politica faccio presente che che lunedì scorso 5 novembre il Consiglio Comunale di Forlì ha approvato una delibera, la n. 175, con la quale si sono approvati  gli indirizzi per gli adeguamenti statutari ai sensi della legge finanziaria 2007 delle aziende partecipate dal Comune.

http://www.comune.forli.fo.it/aspnet/Poseco/ulisse/iride/bacheca/ir_bacheca175_anon.asp?chkTipo=DL%2C2%2CDELIBERA+DI+CONSIGLIO&txtAnno=2007&txtNum=175&txtOggetto=&txtDataDa=&txtDataA=

La delibera  nasce dall’esigenza di adeguare la composizione e quindi gli emolumenti alle norme previste dalla finanziaria 2007 ma anche dal codice per il presidio delle partecipate del Comune di Forlì approvato dal Consiglio Comunale  il 22 dicembre 2006 con Delibera n. 224 visionabile al link sottoindicato.

http://www.comune.forli.fo.it/aspnet/Poseco/ulisse/iride/bacheca/ir_bacheca175_anon.asp?chkTipo=DL%2C2%2CDELIBERA+DI+CONSIGLIO&txtAnno=2006&txtNum=224&txtOggetto=CODICE&txtDataDa=&txtDataA=

Tale adeguamento andrà effettuato improrogabilmente  entro il 22 novembre per quanto riguarda la composizione degli organi mentre per gli onorari la decorrenza è retroattiva a partire dal 1 gennaio 2007.

Si precisa che ai sensi della suddetta normativa Il numero massimo degli amministratori delle società partecipate interamente da Enti Locali è di 3 per le società che hanno un capitale sociale inferiore a 2 mln di € e di 5 per le altre. Per le società “miste”, ossia al cui capitale partecipino anche altri soggetti privati e pubblici, oltre gli enti locali, il numero
massimo dei componenti designabili dai soci pubblici locali, ivi comprese anche le Regioni, è di cinque.
Per quanto riguarda i compensi i tetti massimi previsti dalla finanziaria sono pari all’80% e al 70% dell’indennità prevista per il  Sindaco del Comune azionista di riferimento rispettivamente per il Presidente e i componenti del cda. Il codice del Comune di Forlì, in via di approvazione anche da parte di Cesena, prevede invece sempre rispetto alle indennità del
Sindaco del Comune azionista di riferimento un compenso massimo pari al 75% per i Presidenti e pari al 30% per gli altri componenti.

C’è poi il tema della qualità delle nomine. Personalmene credo sia giusto che a presiedere tali aziende ci vadano principalmente ex amministratori  in quanto devono essere persone di stretta fiducia dei Sindaci che  li nominano e per cui conto (ovvero per le comunità che i Sindaci rappresentano) devono operare  e  conseguentemente a loro rispondere. Persone di esperienza e capacità in grado di non farsi prendere per i fondelli dal managment aziendale, capaci di relezionarsi coi Sindaci e nel caso coi cittadini/utenti, persone cioè che adempino a quel lavoro politico-amministrativo che in aziende pubbliche o parapubbliche dovrebbe comunque essere necessario. Una mansione che va svolta con autentico spirito
di servizio verso la propria comunità e richiede pertanto dedizione e fatica se si vuole farla bene, nel caso contrario qualsiasi indennità sarebbe comunque troppo elevata. Credo sia importante pertanto capire se chi è negli enti di secondo grado svolge adeguatamente o no il proprio compito, se è in grado di capire e di influire sulle scelte aziendali,  di rapportarsi e
tutelare i soci pubblici (e quindi i cittadini), di ricercare i modi per far erogare i miglior servizi al minor prezzo (senza magari tirare il collo ai lavoratori o ricorrere ad infiniti subappalti). Sinceramente non so quali  siano i mezzi più efficaci e trasparenti per arrivare a nomine di qualità. Il  legislatore a suo tempo attribuendo tale nomine esclusivamente ai Sindaci  pensava di sottrarli così al gioco della lottizzazione. Le cose credo siano andate un pò diversamente, non so però se
riportare tale scettro in capo ai partiti e aprire a tal fine appositi “congressi” sui nominativi sia un possibile rimedio e se rappresenti un modo  nuovo di fare politica…

Sottolineo che personalmente a me non da fastidio vedere nostri onorabili ex amministratori andare in certe aziende se nel corso della loro esperienza hanno dimostrato onestà, dedizione, capacità.. mi da più fastidio vedere quando alcuni di essi si trasformano improvvisimente in dei novelli manager e perdono ogni contatto con le ragioni “pubbliche” che dovrebbero
presidiare…

Luciano Minghini
(Presidente del Consiglio Comunale di Forlì)

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4 Commenti a "Riceviamo e pubblichiamo: sulla riduzione dei costi"

  1. Alessandro Pilotti 4 dicembre 2007 20:27

    Ci stiamo addormentando forse?
    Ci sono 4 o 5 che utilizzano questo blog e gli altri spettatori passivi.
    Certo a fine autunno il letargo è una vocazione naturale ma il blog vive di discussione

  2. riccardo bacchi 12 dicembre 2007 23:10

    Forlì…parliamone

    Martedì 11 dicembre presso il Salone Comunale di Forlì vi è stata la presentazione pubblica della proposta operativa del Progetto Centro Storico. - 4° Forum aperto nel quale il gruppo di progettisti incaricati direttamente dall’Amministrazione di Forlì illustravano i contenuti del vasto, suggestivo e futuribile progetto. Vista l’importanza e l’attualità dei temi affrontati, che intrecciano non solo strategie politiche presenti e future per la città ma soprattutto le più ampie e diverse visioni di carattere sociale, culturale, ambientale ed economico del territorio, propongo di riavviare quei confronti tra “liberi cittadini” che hanno contraddistinto le fasi iniziali del nostro cammino: siccome non credo molto nei gruppi “tematici” (dove ad esempio l’urbanistica deve essere discussa in larga prevalenza da architetti, ingegneri e geometri o la cultura da musicisti, pittori ed ”esperti di gestione dei beni culturali” ecc…) ma credo che le discussioni e i confronti vadano fatti sulle “cose specifiche” e sui fatti “che stanno accadendo”, penso che una riflessione sulla città sia il caso di farla, apertamente, invitando chiunque sia interessato. Se poi qualche conclusione interessante e stimolante venisse elaborata, potrebbe diventare una base sulla quale fare ragionare anche “gli organi” politici costituendi, dai Forum(?) ai Circoli, ai coordinamenti ecc…In sintesi, io non aspetterei la laboriosa definizione degli ambiti e dei livelli “statutari” di discussione e deliberazione per discutere, ma inizierei subito a discutere! sappiamo come contattarci e come coinvolgere i tanti interessati. Io ci sono.

    Ah, per concludere, faccio presente che la prima azione “concreta” che sarà attuata del Progetto Centro Storico sarà, naturalmente, la creazione dell’Agenzia per il Centro Storico; recita il programma:
    “Governance che si svilupperà su tre livelli: l’assemblea dei soci – l’organismo d’indirizzo programmatico con rappresentanti di istituzioni enti e categorie – l’organismo operativo (coordinamento, segreteria) che su mandato triennale attua il programma e coordina l’apporto delle competenze professionali eventualmente necessarie per specifici approfondimenti…la molteplicità delle figure può essere impegnata, per una parte, con specifico contratto, mentre per la parte restante potrebbe essere composta da dipendenti del Comune, di società collegate o di altri enti”…
    “La stima per rendere funzionale (gestione, coordinamento, organizzazione, avvio degli eventi, informazione comunicazione, pubblicità, indagini studi, monitoraggio) il Centro Commerciale Naturale per i primi tre anni è pari a euro 360.000”…
    Olè

    Richi B. (così, tanto per distinguermi dall’omonimo Riccardo frequentatore del blog)

  3. Alessandro Pilotti 31 gennaio 2008 11:10

    Ho grande simpatia per Pier Giuseppe Bertaccini in arte Sgabanaza.
    Mi sono spanciato dalle risate fin da quand’ero ragazzo nei festival dell’Unità, nelle feste della Stampa Repubblicana, nelle feste parrocchiali per le sue performance di romagnolo ruspante.
    L’ho stimato come dirigente di banca essendo un correntista della Banca di Forlì.
    Ritengo, però, che sia un errore l’ingresso in giunta della sua lista civica moderata.
    Sgabanaza chiese i voti contro l’amministrazione Masini e presentò un programma alternativo, poi ha appoggiato esternamente la giunta Masini.
    Ora il suo ingresso in giunta significherebbe chiudere definitivamente la porta a Sinistra Democratica, PDCI e Verdi che la Masini l’hanno sostenuta con convinzione e oggi di fatto sono all’opposizione e rendere ancor più esiziale la presenza di Rifondazione.
    Oggi dobbiamo riprendere un rapporto come PD non solo con la Sinistra Arcobaleno, ma non le istanze civiche sorte nei comitati di tutela ambientale.
    Speriamo ci sia un ripensamento.

  4. Alessandro Pilotti 31 gennaio 2008 11:12

    Scusate un refuso…..con le istanze civiche di tutela ambientale

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