Fausto Baldi a Walter Veltroni e Salvatore Caronna
Pubblichiamo copia dell’intervento inviato a Walter Veltroni e Salvatore Caronna da fausto Baldi riguardo le assemblee provinciali del Partito Democratico:
La costruzione del Partito democratico, nella complessità degli atti preparatori, trova la sua prima compiuta disciplina giuridico-amministrativa nel regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee costituenti dell’Ulivo-Partito democratico.
Il regolamento è incentrato e finalizzato, in primo luogo, sulle figure del Segretario politico nazionale, dei Segretari regionali e delle Assemblee costituenti, nazionale e regionale.
Per dar vita a questo primo momento fondativo del partito è stata chiamata al voto l’intera cittadinanza.
Il regolamento all’art. 1, comma 1°, ha indetto l’elezione dei componenti della A.C.N. e nel contempo del Segretario per il giorno 14.10.2007 ed al comma 2° ha specificato i requisiti dell’elettorato attivo.
Gli organi del partito previsti dal regolamento sono:
1) L’Assemblea nazionale (art. 2, commi 1° e 3°), per la quale si stabilisce la data del 27 ottobre per l’insediamento e per la prima seduta. I compiti attribuiti all’Assemblea sono:
a) approvare il Manifesto; b) approvare lo Statuto nazionale del partito; c) adempiere agli ulteriori compiti che le norme transitorie e finali dello Statuto le potranno assegnare; d) approvare le ulteriori disposizioni per disciplinare le modalità di funzionamento degli organi, anche nella fase transitoria.
2) L’Assemblea regionale (art. 2, comma 2°), che dovrà essere convocata entro i 30 giorni successivi al 14.10.2007, come primo adempimento nominerà un Presidente con votazione a scrutinio segreto.
I compiti attribuiti all’Assemblea regionale sono:
a) approvare il proprio statuto regionale, nel rispetto dei principi stabiliti nello statuto nazionale;
b) adempiere agli ulteriori compiti che le norme transitorie e finali dello Statuto regionale e nazionale le potranno assegnare.
3) L’Assemblea provinciale ed il Segretario provinciale, la cui modalità di elezione, da tenersi entro la data del 31 dicembre 2007, verranno stabilite con successivo regolamento.
Il 27 ottobre 2007 l’Assemblea nazionale ha approvato un dispositivo, che si compone di 9 capi, con i quali:
1) si è creato ed assegnato l’incarico di Vicesegretario del partito (incarico peraltro non previsto dal regolamento quadro e –ovviamente- non ancora previsto dall’elaborando statuto);
2) si è creato ed assegnato l’incarico di Tesoriere del partito;
3) si è stabilita la costituzione entro il 30.11.2007 dei gruppi del Pd ad ogni livello istituzionale;
4) si è previsto l’onere di contribuzione finanziaria del partito a carico degli eletti ai livelli politici territoriali di comune, provincia, regione e parlamento;
5) si sono create le figure-organi del Coordinatore provinciale e del Coordinamento provinciale ai quali si è attribuito il (solo) compito di cui al successivo capo:
6) di coadiuvare il Segretario regionale perché entro la data del 23 dicembre siano convocate assemblee di tutti i votanti del 14 ottobre per costruire il Pd nel territorio;
7) si è incaricato il Tesoriere di porre in essere gli atti giuridici necessari per la fase transitoria, sino all’approvazione dello Statuto;
8 ) si sono attribuite, nella fase transitoria, le funzioni di organo di garanzia al Comitato dei garanti delle primarie;
9) si sono create e composte tre Commissioni alle quali è stato affidato il compito di redigere tre atti: Statuto; Codice etico e Manifesto dei Valori (alla previsione del regolamento quadro si è aggiunto il Codice etico).
L’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, insediatasi il 10 novembre, ha deliberato-approvato un dispositivo articolato in 8 punti;
1) si è incaricato il Segretario regionale di nominare un esecutivo ed un ufficio organizzativo;
2) si è nominato un tesoriere;
3) si è confermato l’obbligo di provvedere alla costituzione dei gruppi ai livelli istituzionali regionale e sub regionale;
4) si sono costituiti i coordinamenti provinciali e territoriali parificati;
5) si è confermata la data delle elezioni dei coordinatori provinciali per il 24 novembre, con le modalità di presentazione delle candidature;
6) si è confermato l’obbligo, assicurando l’impegno, di convocare le assemblee dei votanti del 14 ottobre per costituire il Pd a livello territoriale;
7) si sono affidate le funzioni di garanzia nella fase transitoria al Collegio regionale delle primarie;
8 ) si sono creta e composte due commissioni per la redazione dello statuto e del Manifesto dei Valori.
Il deliberato organizzativo ha finora avuto riguardo -nella sostanza- alle strutture ed ai compiti delineati in maniera vincolante ed obbligatoria dal regolamento quadro.
Né avrebbe potuto accadere diversamente.
Le poche e lapidarie disposizioni precettive contenute in detto regolamento non sono, infatti, -almeno allo stato- suscettibili di modifiche sostanziali da parte di nessuno.
Non sono modificabili da parte dell’Assemblea nazionale la cui componente elettiva ha, per l’appunto ricevuto lo specifico mandato di provvedere ad adempiere ai chiari e ben delineati compiti organizzativi stabiliti dalla norma che ha indetto la chiamata al voto dell’intera cittadinanza, vero e primo soggetto fondatore del partito.
Il mandato elettivo è stato conferito dal soggetto protagonista della fondazione non in bianco, ma con l’incarico di provvedere nei modi e termini, e con i poteri previsti dal “bando”.
L’unico momento apparentemente innovativo rappresentato dalla creazione del coordinatore provinciale e del coordinamento provinciale può essere considerato legittimo, se interpretato come momento anticipatorio di una disposizione transitoria che, a mente del disposto dell’art. 2, comma 1°, avrebbe dovuto trovare collocazione nelle previsioni transitorie e finali dello Statuto.
Dal momento in cui non si è provveduto nella prima seduta all’elaborazione ed all’approvazione di quest’ultimo, il disposto del capo 5 trova legittimazione nella funzione di integrazione organizzativa consentita dalla norma citata, estrapolata ed anticipata solo a tale riguardo, nel rispetto del mandato conferito ai costituenti nazionali dagli elettori.
Il potere conferito al coordinatore ed al coordinamento è, poi, di fatto limitato al solo compito descritto al capo 6 del dispositivo nazionale. Ogni altro potere sarebbe illegittimamente esercitato perché non conferito, né consentito da alcuna norma.
Nel mentre appare eccessivo l’impegno politico che si è profuso per l’individuazione dei soggetti che si dovranno dare carico di coordinare il lavoro di convocazione delle assemblee di cui al punto 6, ritengo, invece, necessario sollecitare la costituzione degli organi (stabili e non transitori del partito) che ancora mancano, organi necessari ed indispensabili, perché previsti nel regolamento quadro.
Entro il 31 dicembre deve, infatti, provvedersi, all’elezione delle Assemblee provinciali e dei Segretari provinciali, secondo modalità stabilite da un emanando regolamento, previa individuazione del soggetto che dovrà provvedere all’emanazione di detto regolamento.
L’onere dell’adempimento di questo compito è –verosimilmente- sfuggito all’attenzione di chi ha predisposto il dispositivo nazionale letto il 27 ottobre a Milano. E’ lo statuto che si sarebbe dovuto dare carico di stabilire le modalità di emanazione del regolamento per l’elezione dell’assemblea e del segretario provinciale. Nella originaria configurazione del regolamento quadro era implicitamente prevista l’adozione dello statuto già in occasione della prima riunione, a tale conclusione porta l’ultimo periodo del comma 1° dell’art. 2.
Sarebbe stato possibile ed auspicabile prevedere una norma anticipatoria dello statuto a tale limitato fine, nel momento in cui si preferiva rimandare al lavoro che sarebbe stato compiuto nei mesi successivi da una apposita Commissione, così come si è del resto operato per l’anticipazione della disposizione transitoria relativa al coordinatore provinciale.
Così però non è avvenuto.
Non potendosi non provvedere alla costituzione del terzo livello organizzativo stabile e fisso, previsto dal regolamento quadro, e cioè quello provinciale, in aggiunta a quello nazionale e regionale, credo che sia indispensabile che venga convocata, con l’urgenza dettata dal rispetto della data del 31 dicembre di cui all’art. 1, comma 3° del regolamento quadro (termine peraltro –ovviamente- ordinatorio), una nuova riunione dell’Assemblea costituente nazionale per poter provvedere a tal riguardo, come ad altri aggiustamenti che a mente fredda, dopo una più attenta lettura del dispositivo, parrebbe opportuno adottare.
Fausto Baldi (costituente nazionale)
2 Commenti a "Fausto Baldi a Walter Veltroni e Salvatore Caronna"
Scrivi un commento
mi coioni…
mi a chi è arrivato a leggere tutto lo date un premio?
… riassunto per grisù:
è indispensabile che l’assemblea costituente nazionale deliberi direttive per la costituzione del terzo livello organizzativo del partito (… dopo quello nazionale e regionale, anche quello provinciale), visto che secondo il regolamento quadro delle primarie dovrebbe “venire alla luce” entro il 31 dicembre pv.!