Archivio per novembre, 2007
Anteprima dell’intervento di Tatiana Gentilini alla Costituente Regionale
Assemblea Costituente Regionale
Bologna, 10.XI.2007
Sono davvero lieta di essere qui con tutti voi, cari democratici,
care amiche, cari amici, care compagne e cari compagni.
Mi chiamo Tatiana Gentilini e sono stata eletta nella lista “Con Caronna, Ambiente, Innovazione, Lavoro”, nella provincia di Forlì-Cesena, precisamente nel territorio di Forlì, voglio portare il mio contributo a questa assemblea costituente partendo proprio dall’esperienza peculiare del mio territorio.
Nel processo di preparazione verso le primarie in un gruppo progressivamente sempre più numeroso, ci siamo riuniti attorno ad un progetto di partito nuovo che per noi si deve caratterizzare, prima di tutto, su tre assi-tematici cardine: Ambiente, spiegando il “perché………”, Innovazione spiegando il “perché……..”, Lavoro spiegando il “perché……”.
Ambiente e Lavoro ci stanno a cuore, e credo – lo dico anche come operaia, delegata sindacale della CGIL, donna, studentessa impegnata in una tesi sul diritto del lavoro - debbano essere al cuore del progetto politico-programmatico di noi democratiche e democratici, a ribadire le ragioni delle forze progressiste, volte al cambiamento sociale e alla cura della qualità della vita.
Permettetemi, in questa sede, di soffermarmi sulla questione dell’INNOVAZIONE, un’innovazione non di facciata, ma che deve essere di qualità, praticata nei suoi aspetti virtuosi per una buona politica.
Noi siamo fermamente convinti che i luoghi fisici della politica siano essenziali per costruire un partito in grado di rappresentare la maggioranza della popolazione (luoghi fisici in cui si sappiano interpretare le istanze dei territorio, dei cittadini e delle loro città, i tanti luoghi di lavoro e di socializzazione) ma siamo altresì convinti, perché lo abbiamo sperimentato, che servono nuovi metodi di comunicazione e partecipazione per dare la possibilità a tutta una serie di persone che non è abituata a frequentare i luoghi tradizionali dei partiti, o anche per chi ha tempi di vita e di lavoro non sempre compatibili con quelli – a volte legati a logiche antiquate – dei partiti tradizionali,…dicevo nuovi metodi che oggi nell’era della globalizzazione ci vengono in aiuto e ci aprono un mondo dinamico e facilmente accessibile.
Nel territorio forlivese e provinciale come lista “Ambiente, innovazione, lavoro” – con Veltroni e con Caronna - abbiamo attivato un blog – www.latuastagione.it – che è stato ed è un vero e proprio luogo di dibattito e discussione politica.
Abbiamo avuto centinaia di adesioni da parte di persone interessate a sperimentare un modo nuovo di partecipare alla vita politica e dopo tre mesi dall’attivazione sono quasi 20.000 (!) gli accessi di singoli e a tutt’oggi continuano ad aumentare. La forza straordinaria di questo strumento è stata ed è quella di dare voce a tutti, non solo ai candidati o agli iscritti alla nostra lista, ma soprattutto ai compagni ed amici che in questo percorso hanno fatto una scelta differenziata dalla nostra, proprio grazie ai loro contributi si è potuto arricchire e tenere aperto il dibattito. Ora questo laboratorio, come avevamo annunciato fin dal suo lancio, è al servizio del Partito democratico, del nostro territorio ma non solo.
La vera risorsa straordinaria risiede nelle persone che si sono avvicinate alla politica attraverso questo strumento senza avere mai, prima, dato il loro contributo attivo alla politica oppure nelle persone che hanno ripreso la voglia e il coraggio dell’impegno…. Siamo riusciti a coinvolgere e ad entrare nei cuori dei più grandi artisti del nostro territorio musicisti di professione, maestri di musica, pittori, giocolieri, che hanno creato una rassegna di spettacoli di musica ed arte che in diversi appuntamenti ci ha insegnato che la politica non ha un solo linguaggio ma può passare anche attraverso qualsiasi tipo di arte. Walter Veltroni con grande intelligenza sta perseguendo l’idea di una politica nuova che sa parlare più linguaggi e farsi ascoltare, che sa essere protagonista nelle pieghe della società, che arriva alla mente e al cuore dei cittadini.
Vorrei che tutti voi aveste la possibilità di vedere, sentire, condividere le emozioni che questi artisti ci hanno regalato. Uno di loro – il costituente Stefano Orioli – non può essere qui con noi, purtroppo, perché impegnato in un importante concerto pianistico a Parigi.
Quello che ho cercato di descrivervi è tutto un mondo che non ci possiamo permettere di perdere, dobbiamo essere presenti e da stimolo e perché no ispiratori di nuova arte, di un nuovo modo di essere della politica: una politica che sa pervadere e dialogare con tutti i mondi della società. Una politica che sa essere ponte e interlocutore dei mondi vitali delle società odierne.
Il blog in sostanza sta funzionando molto bene e riunisce mondi diversi che difficilmente altrove potrebbero incontrarsi, avvocati che discutono con operai, migranti (e una di loro Entela Mjeda è qui con noi, badante e al contempo studentessa di Scienze politiche, impegnata con la Caritas e nella vita sociale di Forlimpopoli, e anche costituente del PD!), migranti che dialogano con ricercatori universitari, pensionati con imprenditori, insegnanti con disoccupati……. Una grande – e innovativa – “casa del popolo”, dei cittadini tutti: aperta, accogliente, in cui pulsano le questioni che animano le vite di ognuno.
Per questo grande entusiasmo che crea una risorsa vera, nuova e innovativa per la politica mi permetto di suggerire a tutti i territori di provare ad utilizzare questo strumento, non in alternativa alla discussione di persona, ai luoghi fisici ma bensì come supporto, stimolo, strumento di potenziamento della democrazia. Una “democrazia ad alta” energia come ha scritto il politologo Roberto Unger, più volte richiamato dal ministro Giovanna Melandri.
Il problema ora è passare alla fase successiva dove non possiamo deludere tutte le persone che si sono messe in gioco e che hanno scelto di dare vita alla straordinaria partecipazione popolare del 14 ottobre: dobbiamo averle presente, una ad una, prenderle sul serio, prendersi sul serio: solo così si realizzerà un grande progetto
È necessario che fin dalla nascita del partito democratico ci siano percorsi chiari che caratterizzino il nostro modo di fare politica come trasparente e vivo perché se no, banalmente, gli elettori non vedranno la differenza e crederanno che anche il nostro partito sia uguale a tutti gli altri. Dobbiamo fare un salto, segnare la differenza, la discontinuità, agire i nuovi tempi, interpretare “pensieri luoghi” e dare corpo a buone prassi, a partire – lo dico anche come consigliere comunale a Forlì - dal nostro lavoro nelle istituzioni (qui sono fondamentali alcune regole: limite dei mandati, rendiconti sulle attività, utilizzo delle primarie, percorsi partecipati per i bilanci e nelle scelte, riduzione dei costi della politica abbinati a criteri di valutazione dell’efficienza amministrativa).
Per questa ragione mi permetto di esprimere preoccupazione per come si è conclusa la prima assemblea nazionale, “una minoranza che decide ed una maggioranza trasformata in pubblico plaudente”, ma per non scivolare ancora in comportamenti che non rispecchiano il partito che vogliamo, ritengo fondamentale che la straordinaria ricchezza di sensibilità presenti in questa assemblea trovi nelle commissioni degli spazi istituzionali di discussione autentica per la formazione delle decisioni della costituente tutta, anche consentendo a tutti gli eletti di seguire i lavori di una commissione, non limitandone l’attività alla sola discussione plenaria utilizzando, se necessario, anche gli strumenti digitali di comunicazione.
La partecipazione è la linfa vitale del Partito Democratico, va coltivata con cura, e la diversità di competenze, di mondi che si uniscono è una straordinaria ricchezza: qui una delle grandi sfide che ha dinanzi il partito delle democratiche e dei democratici, il partito della speranza, il partito che tiene - come cantava con tenacia Pierangelo Bertoli – un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro.
Con il nostro impegno abbiamo cercato di interpretare questa esigenza e urgenza: una straordinaria apertura alla società, che sappia coinvolgere e attivare tante energie e intelligenze, passioni e competenze. Tutti noi siamo al servizio di questo progetto, che riuscirà se ognuno saprà sentirsi protagonista, cittadino attivo impegnato in un partito che dà voce e corpo alle speranze. Un’altra Italia è possibile, rispetto a quella disegnata da Berlusconi e dalle destre, un altro mondo è possibile, rispetto a quello prefigurato dalle forze che pensano che con le armi si impone la giustizia, che la vita è merce, che l’ambiente è accessorio per gli uomini.
La “rivoluzione democratica”, auspicata da un grande costituente come Piero Calamandrei, accompagni dunque il nostro impegno, umile e al servizio di una buona e bella politica. Fatemi credere che possiamo farcela, a partire da qui, dai nostri mondi, dalle nostre passioni.
1 commentoLa crisi in provincia e le regole della buona politica
Alla luce degli ultimi eventi (cfr. notizie su www.sestopotere.com e www.romagnaoggi.it) ribadiamo con forza quanto scritto nei due comunicati precedenti: la vicenda della Provincia ha posto l’urgenza di attivare nuove pratiche, all’insegna della trasparenza e della chiarezza dei percorsi. Principi di cui il Pd deve essere costantemente interprete, lasciandosi alle spalle vecchie logiche.
Queste pratiche politiche vecchie hanno portato ad esposizioni
mediatiche negative persone che si sono sempre impegnate nella gestione della cosa pubblica con impegno, e di ciò ci dispiace moltissimo.
Speriamo che con un nuovo approccio alla buona politica ciò non si ripeta più.
E’ tempo di lavorare alla costruzione del PD con grande apertura e rendendo partecipi tutti, creando spazi di confronto autentico e sedi di elaborazione adeguata
Invitiamo gli amministratori di ogni livello - dal Comune capoluogo a tutti i comuni del territorio alla Provincia - ad ispirare sempre più la loro azione all’insegna dei principi indicati da Veltroni per il partito nuovo e a mantenere un profonfo spirito cooperativo con tutte le forze che compongono le coalizioni di governo, nonché di dialogo costruttivo con le forze di opposizione.
Una buona politica è centrata sulle regole del dialogo.
In presenza di una sospensione dell’attività politica di DS e Margherita, ed in attesa di nuovi organi costituiti del PD, si deve ritornare alle Istituzioni: abbiamo un Presidente della Provincia ed un Consiglio Provinciale, che devono farsi carico della crisi secondo i principi ispiratori espressi da Veltroni ed approvati a Milano dall’assemblea dei Costituenti PD.
Questi concetti sono approfonditamente espressi nei comunicati apparsi sul blog.
Luigi Barbieri
(portavoce latuastagione)
1 commento
l’assemblea degli eletti del PD di Forli a Salvatore Caronna
Forlì, lì 7/11/2007
Al Segretario Regionale del PD dell’E.R.
SALVATORE CARONNA
Per la messa agli atti dell’Assemblea Costituente Regionale
e p.c. Al Segretario Nazionale del PD
WALTER VELTRONI
Oggetto; Questioni relative al dispositivo approvato dall’Assemblea Costituente nazionale.
Carissimo Segretario,
durante il primo incontro dell’Assemblea degli eletti del territorio Forlivese è emerso tra i costituenti un collegiale disappunto rispetto alla gestione della prima seduta dell’Assemblea Costituente Nazionale del PD, tenutasi a Milano il 27/10/07, con particolare riferimento alla metodologia utilizzata per approvare il dispositivo finale.
Ciò che è accaduto ha messo in evidenza la necessità di maggiore trasparenza nelle scelte che riguardano il nascente PD e la richiesta di coinvolgimento e condivisione nell’elaborazione di documenti importanti che riguardano la definizione delle regole e dei metodi di quello che vuole essere un partito nuovo e davvero democratico.
Ci auguriamo che ciò non si ripeta nelle prossime assemblee regionali e nazionali, e che si permetta ai costituenti di conoscere preventivamente ordini del giorno ed eventuali documenti da approvare.
Siamo, dunque, con la presente a chiedere maggiori approfondimenti rispetto ad alcuni punti che il dispositivo approvato non chiarisce in via definitiva:
1) L’articolo 5, che definisce l’elezione del coordinatore provinciale, non esplicita la natura provvisoria o definitiva dell’incarico né le competenze (politiche o organizzative) dello stesso. Auspichiamo la transitorietà dell’incarico poiché, diversamente, i tempi per individuare il futuro segretario provinciale sarebbero inconciliabili con la necessità di una scelta democratica e condivisa (per esempio elezioni primarie).
2) L’articolo 6, che prevede la convocazione, entro il 23 Dicembre, delle assemblee territoriali dei votanti, non esplicita nè la natura della “territorialità”, né il compito di tali assemblee. Non risulta chiaro neppure se si andranno ad eleggere organi dirigenti del partito nei territori.
3) Infine, in relazione a quanto previsto all’art.5 penultimo comma, circa la possibilità di prevedere per particolari situazioni territoriali la creazione di “livelli equivalenti a quello provinciale” da parte dell’Assemblea Costituente Regionale, ed alla specifica richiesta formulata dagli eletti e dal Comitato Promotore del territorio cesenate per la costituzione di una federazione cesenate distinta da quella forlivese, ritenendo fondamentale prevedere un ambito di elaborazione politica unico corrispondente al livello istituzionale provinciale, e non essendo presenti nel nostro territorio peculiari livelli istituzionali (città metropolitana o circondari), si chiede di applicare il dispositivo approvato dalla Costituente Nazionale per la generalità dei territori, prevedendo anche per la Provincia di Forlì-Cesena una federazione unica, eventualmente organizzata al suo interno in organismi “comprensoriali”.
Per altro, se la particolare sensibilità del territorio cesenate sulla questione non consentisse un ragionamento condiviso sulla strategicità politica di una federazione unica, in subordine, si potrebbe ritenere accettabile prevedere un organismo di coordinamento provinciale delle due federazioni, fortemente strutturato (con tanto di direzione e segreteria, formati preferibilmente nell’ambito dei soggetti facenti parte dei rispettivi organismi federali), con competenze riferite alle materie e alle questioni di rango provinciale. La disciplina di tale coordinamento dovrà essere materia dello statuto regionale.
Augurando a tutti noi un buon lavoro in vista dell’insediamento dell’Assemblea Costituente Regionale, salutiamo cordialmente.
La questione della Provincia: i vizi della vecchia politica
I quattro assessori provinciali dell’ex DS hanno rimesso le loro deleghe nelle mani del Presidente Bulbi. E’ questo un fatto politico rilevante e miopia politica grave sarebbe far finta di nulla e tanto meno sottovalutarne la portata. Il tutto avviene a pochi giorni dalla nascita del Partito Democratico che tra i suoi obiettivi si è posto il compito di ampliare il raccordo con i cittadini includendo nel processo costituente nuovi soggetti oltre a DS e Margherita, di rompere con le vecchie logiche di una politica burocratica e racchiusa nelle segrete stanze delle segreterie dei partiti, di introdurre una discontinuità nei metodi di decisione, di fare della trasparenza e delle scelte partecipate l’essenza del suo progetto di rinnovamento e di cambiamento.
Chi, come noi de “latuastagione.it”, ha aderito all’idea del PD e ne ha sostenuto convintamente la nascita, soprattutto per questo stile e metodo nuovo del far politica, non può che guardare con preoccupazione ciò che sta accadendo in Amministrazione Provinciale, dove il rischio è che non si parli di programmi realizzati o da realizzarsi, ma di equilibri fra le vecchie componenti politiche.
La lettera dei quattro assessori con il richiamo al mandato ricevuto dagli elettori, al ruolo dell’Istituzione Provincia e del suo Presidente e la necessità di portare a compimento quel programma presentato ai cittadini, va apprezzata soprattutto per il rispetto istituzionale che la caratterizza e per questa ragione va tenuta in considerazione.
La buona politica ha bisogno di chiarezza, di trasparenza, di partiti meno invadenti e più progettuali.
Ciò che accade in Provincia reca un danno all’immagine del PD, facendolo apparire figlio di un passato che non va riproposto, ma superato con stili, metodi e regole nuove.
Ci aspettiamo una riflessione e un giudizio serio sull’Amministrazione Provinciale, sulle scelte per l’attività che ci separa dalla fine del mandato (poco più di un anno), sull’efficienza ed efficacia della macchina amministrativa e dell’organizzazione della Giunta, su un preciso impegno teso a ridurre i costi della politica.
Va affermato, con comportamenti coerenti, il bisogno di una nuova e buona politica.
Luigi Barbieri (portavoce de Latuastagione)
13 commentiE adesso?
Riceviamo e pubblichiamo:
La “palestra” per il partito democratico invita i cittadini interessati a partecipare all´incontro pubblico:
E Adesso?
domande e riflessioni insieme ai costituenti forlivesi del Partito Democratico
Sono stati invitati i costituenti eletti all´assemblea nazionale nel collegio di Forlì - Forlimpopoli:
Dino Amadori, Fausto Baldi, Alessandro Castagnoli, Lara Ciabattoni, Nadia Masini, Francesco Tempestini, Laila Tentoni, Luigi Sansavini
martedì 6 novembre 2007 ore 20.45
c/o Saletta Banca di Forlì Via Bruni 2 Forlì
coordina la serata Roberto Balzani
16 commentiMetalmeccanici e rinnovo del contratto
“La tua stagione” in merito allo sciopero dei metalmeccanici che ha visto a Forlì una partecipata manifestazione sotto la sede locale di Confindustria ritiene che siano giuste le rivendicazioni economiche ed inaccettabili le pregiudiziali poste dalla Federmeccanica al tavolo delle trattative soprattutto riguardanti la gestione unilaterale dell’orario di lavoro da parte delle imprese.
Gli scioperi dei metalmeccanici e le agitazioni negli altri settori in cui non si registra una reale volontà delle organizzazioni imprenditoriali di trovare un accordo soddisfacente per il rinnovo dei contratti, segnalano anche un più generale problema salariale delle lavoratrici e dei lavoratori nel nostro paese, come evidenziato anche dal Presidente della Banca d’Italia Draghi e dalle retribuzioni negli altri paesi europei.
“La tua stagione” ritiene necessario esprimere una sincera solidarietà nei confronti dei partecipanti allo sciopero, impegnando il Partito Democratico e l’intero centrosinistra a mettere in campo politiche appropriate per dare risposte alle giuste richieste ed aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalla qualità e stabilità dell’occupazione.
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