Riflessioni sull’importanza dell’esperienza de Latuastagione.it
Questo sito internet ha aperto i battenti alla fine dello scorso mese di agosto.
Budget molto limitato, il che significa che il suo costo totale non ha, ad oggi, superato la cinquantina di euro.
Nonostante questo i cinque mesi di attività in rete possono essere riassunti dalle seguenti cifre:
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Occorre inoltre fare presente come queste cifre non includano tutto il lavoro che è stato effettuato fuori dalla rete Internet, gli incontri, i concerti, le manifestazioni e via dicendo. Senza bisogno di parlare del risultato ottenuto in occasione delle primarie.
Comincia tuttavia a sentirsi il bisogno di un rinnovamento e di una nuova collocazione dopo una prima e necessaria fase di transizione.
Al momento le possibilità che sono avanzate o restano possibili mi sembrano ridursi al numero di tre:
- L’esperienza de Latuastagione.it trova una sua collocazione nel novero del progetto di comunicazione in rete del PD a livello locale all’interno dei territori che erano coperti dalla sua esperienza primaria. A riguardo è stato sottomesso un progetto per la trasformazione del locale sito internet del partito democratico in uno spazio aperto al pubblico e alla discussione. Il progetto, tuttavia, non è per il momento andato in porto.
- L’esperienza de Latuastagione.it trova una sua collocazione come circolo tematico virtuale all’interno della rosa dei circoli territoriali del nuovo partito. La proposta era stata avanzata, ricordo ad esempio un intervento a riguardo di Alessandro Pilotti, ma non sono poi giunte ulteriori novità a riguardo.
- L’esperienza de Latuastagione.it esce dal livello partito in senso stretto per riposizionarsi come luogo dedito sia alla riflessione politica a più ampio raggio che alla discussione pubblica degli avvenimenti e delle scelte locali di rilievo. In questo contesto il sito internet acquisisce una sua maggiore indipendenza per ristrutturarsi con una rosa di collaboratori per i vari argomenti e per identificare una modalità semplice per coprire le spese fisse (inserimento di qualche non invasiva pubblicità contestuale o raccolta periodica di fondi tra i lettori per coprire le spese fisse).
Al momento credo che le prospettive siano queste, ma ritengo sia fondamentale rilanciare questo dibattito in maniera pubblica e aperta (quindi nel novero di tutti i nostri lettori) per avere altre idee per una potenziale collocazione.
Occorre cominciare a discutere nuovamente: quale futuro dare ad un’esperienza senza dubbio innovativa, ma che inizia a sentirsi bloccata nella lentezza che le vecchie strutture sembrano mantenere anche all’interno del loro processo di rinnovamento.
Voi verso quale ipotesi propendereste? Quale futuro per questo spazio?
View blog reactions17 Commenti a "Riflessioni sull’importanza dell’esperienza de Latuastagione.it"
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Ritengo che l’esperienza di questo sito sia molto valida.
Ha permesso a me che sono fuori dagli “apparati istituzionale” di essere aggiornata sul dibattito in corso e di partecipare con la libertà dei tempi e dei luoghi fisici che consente internet.
E così penso possa essere anche per altri che vogliono avvicinarsi alla costruzione di questo nuovo partito.
Per quanto riguarda il suo futuro, per la piega che stanno prendendo gli eventi soprattutto a Forlì, dubito che l’inserimento nel sito istituzionale sia al momento praticabile.
E forse per fortuna, vista la staticità e il livello di aggiornamento del sito DS Forli’ (l’ultimo comunicato stampa è del 5/9/07 e gli altri documenti sono copia e incolla delle tabelle degli eletti) e del sito del nuovo PD (ancora in costruzione).
L’idea più affascinante e innovativa è sicuramente quella del circolo tematico: sarebbe veramente un segnale di novità.
Ma forse allo stato attuale quella più percorribile è la terza: continuare su base volontaria come luogo di dibattito. Per dare maggiore stabilità, forse si potrebbe costituire un’associazione (se non c’è già) e ampliare la partecipazione con eventi pubblici o conferenze stampa.
Il che non esclude che in un roseo futuro, se l’iniziativa del sito funziona e il PD mantiene le promesse di “Partito Nuovo davvero” (come ha detto Veltroni ieri), non si possa riprendere la proposta del circolo tematico.
Per quanto riguarda l’impatto concreto che questa iniziativa può avere sugli organi esecutivi del PD, per i delegati che aderiscono a LaTuaStagione.it potrebbe essere comunque un valido strumento di lavoro.
Un altro suggerimento: sul sito http://www.partitodemocratico.it c’è un menu “Link” in cui sono elencate anche associazioni e iniziative collegate al PD e anche forum tematici.
Qualcuno sa se e come è possibile iscrivere il sito in quegli elenchi?
Potrebbe essere un altro modo per ampliare la partecipazione.
Anche perchè all’inizio ho fatto fatica a trovarvi.
A proposito: da dove nasce il nome “La tua stagione”?
Il nome “la tua stagione” nasce per scelta dei fondatori sulla base dell’idea di Veltroni di battezzare il suo sito “la nuova stagione”
Pd: accordo su statuto, primarie senza preiscrizione
Tornano gli ‘iscritti’, nascono le sezioni web
ROMA, 18 GEN - Accordo trovato tra le varie componenti del Pd sullo statuto del partito: nessuna preiscrizione alle primarie per eleggere il segretario. Su questo punto l’area ex Ps, i popolari e i ‘lettiani’ hanno ceduto alle richieste di veltroniani e bindiani. Reinserito inoltre il termine ‘iscritti’ al posto di ‘aderenti’ ed aggiunte ’sezioni web’ a quelle tradizionali. Una nuova bozza di statuto sara’ ora redatta dal presidente della commissione Vassallo e dalla relatrice Contri.
Con la richiesta innovative - sia per iscritto sul blog sia attraverso le note dei costituenti Baldi, Flamigni, Gentilini, Mjeda, Orioli nelle settimane scorse . di istituire una sezione web nel territorio forlivese aveva anticipato i tempi. La rilancio: il trentottesimo circolo nel territorio forlivese, come circolo web, fornirebbe una straordinaria possibilità di partecipazione, dibattito, approfondimento, abbattendo i confini territoriali e le barriere dei tempi di vita e lavoro che un’organizzazione complessa come un partito può comunque per funzionalità interna determinare.
E’ un’occasione da non perdere, l’innovazione autentica si valuta da queste scelte.
Trovo poi correttissima la non preiscrizione alle primarie: occorre rendere fluida la partecipazione e avere fiducia nelle forme di espressione dei cittadini debitamente informati e invitati a confrontarsi prima di ogni consultazione. Questa è la strada giusta per un partito orizzontale, a rete, generatore di partecipazione.
“la tua stagione” è da sempre in sintonia con “la nuova stagione” che, con fatica, Valter Veltroni ha cercato e sta cercando di aprire.
La coerenza programmatica e di progetto si misura anche nel medio e lungo periodo.
Beh l’innovazione introdotta nello statuto da Enrico Morando di inserire i circoli web ci obbliga alla scelta per l’opzione 2.
Sarebbe bello renderla operativa già da questa settimana.
concordo, per me - anche prima della ufficializzazione dovuta alla spinta decisiva di Morando - era la scelta migliore. Non resta che renderla operativa. finalmente qualcosa di autenticamente innovativo che può generare partecipazione nuova, quella che vecchie visioni della politica vedono con diffidenza, quando non anche con ostilità.
del resto chi oggi intende la politica fuori dalla rete, è fuori dalla comprensione della società e delle sue trasformazioni, anche molto radicali.
Credo anch’io che la proposta che i nostri costituenti avevano già avanzato in ambito locale riguardo al 38 circolo, quello web, vada rilanciata e resa operativa al più presto.
Anche la questione di non prevedere preiscriziono per le primarie è senza dubbio molto rilevante per favorie maggiore partecipazione ed apertura. Per inciso, alal lcue del dibattito che si sta sviluppando anche nei costituendi circoli a livello locale, almeno per quanto ho potuto vedere direttamente rispetto alla realtà in cui io partecipo,il problema dell’apertura all’esterno è fortissima. Prevedere quindi preiscrizioni , avrebbe voluto davvero dire limitare di gran lunga la partecipazione.
Queste ultime notizie, con tutto quello che sta succedendo a livello nazionale, mi ridanno un po’ speranza e di fiducia.
E dal momento che di professione sono consulente informatica metto a disposizione del gruppo di coordinamento LaTuaStagione.it le mie competenze tecniche per sostenere e sviluppare questa esperienza di circolo web.
Contemporaneamente ho deciso di impegnarmi attivamente anche nel circolo Resistenza della Circoscrizione 5.
Ottimo Maria Teresa!
cogli perfettamente nel segno, e per diverse ragioni, che mi permetto di provare a condividere
a) il progetto di circolo telematico mostra di andare perfettamente incontro a quello che dovrà essere un principio centrale per il partito democratico: la valorizzazione delle competenze (e perchè no, delle passioni professionali)
b) esso inoltre presenta una straordinaria opportunità una partecipazione plurale e modulare che consente di impegnarsi, come giustamente osservi tu “contemporaneamente”, sul territorio nei circoli e in rete. E questa è una straordinaria opportunità che dovremmo sapere offrire anche alle nuove generazioni
c) progetti locali che divengono buone prassi e danno concretezza alle idee possono risollevare un poco gli entusiasmi rispetto ad un quadro nazionale davvero poco esaltante.
Grazie fin d’ora per la tua disponibilità che credo dovrà essere colta da tutti noi e dal costituendo pd territoriale e provinciale.
buona domenica a tutti,
sono rientrata alle 11,da un momento di incontro con i democratici e le democratiche di ca’ossi,per preparare l’incontro assembleare di venerdì 25, ho avuto modo di veder persone intenzionate ad operare in modo unitario per la costruzione nel territorio del nuovo partito…crcherò di dare il mio modesto contributo nel circolo,nonostante perplessità e incertezze,e molto malessere determinato dalle vicende che ci circondano.
la notizia della possibilità dei circoli in rete,è una bella notizia,e la valorizzazione di un lavoro iniziato che sarebbe stato sprecato.
buon lavoro a tutti
patrizia
Vorrei segnalare due siti interessanti:
il primo dei nostri “vicini” di Ravenna http://partitodemocraticoravenna.wordpress.com
il secondo, segnalato proprio in questo blog, http://www.ciclostile.it/, in cui sono disponibili documenti, rassegna stampa e link sul Partito Democratico.
Visto che ormai ci troviamo in campagna elettorale, può essere utile cercare di allargare la rete di collegamenti con realtà simili e vicine.
Violante: «E’ ora di lasciare, dobbiamo fare posto ai giovani»
Intervista di Giovanni Cerruti - La Stampa
7 febbraio 2008
Tutto vero, Presidente?
«Tutto vero».
Sicuro sicuro?
«Avevo informato Fassino e D’Alema già alla fine della scorsa legislatura. E naturalmente l’ho riconfermato anche a Veltroni».
Pacatamente?
«Certo. Sono stato alla Camera 28 anni, più del fascismo…».
Luciano Violante già si sente un ex ed è nel suo ufficio da ex Presidente della Camera, una stanzetta in fondo al labirinto di corridoi. Come sempre è vestito di nero, questa volta maglione girocollo e non la solita camicia.
«Sono stato Presidente di tutto, di Commissione, di Gruppo, dell’Assemblea».
Ministro no, pazienza. Ovvio che gli sarebbe garbata, e di molto, la Giustizia: ma con quel sospetto di Presidente (pure) del Partito dei Magistrati sarebbe stato troppo. Un piccolo busto di Lenin quasi nascosto nella libreria, il computer acceso sulle ultime notizie, la tv sulla Cnn, due orchidee.
E adesso che se ne va come ricorda la prima volta?
«Era il 1979, avevo lasciato l’Ufficio istruzione di Torino da due, lavoravo al ministero».
Aveva 37 anni, per il Palazzo di allora un bimbo.
«Ero disorientato, poi ho capito che questo lavoro non è la prosecuzione di quello precedente, qualunque esso sia. E’ un lavoro diverso, con le sue regole. E serve umiltà».
Adesso?
«E’ cambiata l’Italia e anche il Parlamento. Forse la qualità complessiva si è ridotta».
Bassina?
«Ora può accadere che si sia eletti senza sapere nulla di un’assemblea rappresentativa».
Allude?
«No, ma c’è un certo numero di giovani preparati in tutti i gruppi parlamentari. E spero siano rieletti perché danno fiducia per il futuro».
Non è per la riduzione di qualità che se ne va, o sì?
«La politica seria costruisce ponti tra le generazioni e la mia deve lasciare spazio al rinnovamento. Può innovare meglio chi ha più vita davanti di quanta ne abbia alle spalle».
Ora basta.
«Una prima vita in magistratura, la seconda in Parlamento. Comincio la terza e sento il dovere di restituire tutto quello che ho avuto e imparato: tantissimo».
Come?
«Non intendo disinteressarmi della politica, ma potrò insegnare nella mia Università a Camerino e vorrei dedicarmi alla formazione politica».
Un bel passo indietro. Al momento, a parte Romano Prodi, lei è l’unico pronto al trasloco. Vorrebbe essere d’esempio per altri?
«No, sono scelte personali».
I ricordi più belli?
«Ricordo con piacere, da Presidente della Camera, l’approvazione della legge sulla Giornata della Memoria per ricordare lo sterminio degli Ebrei. Fu un momento importante di un’Italia civile ed unita».
Tutto qui, altro non dice, perché questo è il Violante della sua prima vita, quella torinese, riservatezza e pudore e cautela. Restano «cose personali» anche i momenti brutti, e chi lo ha definito Torquemada e chi lo voleva suggeritore di pentiti di mafia, magari contro Andreotti, e tutta quella dietrologia che vedeva l’ombra dell’ex giudice istruttore di Torino dietro le quinte di qualsiasi trama. Uno che si prepara alla terza vita voglia di ricostruire la seconda ne ha poca, e non solo per riservatezza sabauda. E’ che dovrebbe rimettere assieme troppi ricordi, momenti, personaggi. «Di amici e avversari, come chiunque abbia ricoperto alte responsabilità politiche, credo di averne dappertutto».
E di maestri?
«Tanti. Nilde Jotti, quando disse che «in politica bisogna ascoltare le ragioni degli altri». Il socialista Giacomo Mancini e il suo discorso sulla «differenza tra il fascismo del Nord e quello del Sud». Mario Pochetti, il segretario d’aula, quando rimproverò Enrico Berlinguer per un suo ritardo: «Qui sei come tutti gli altri, vieni in orario». Giorgio Napolitano, da capogruppo, quando chiese scusa al democristiano Vincenzo Scotti per un articolo dell’”Unità”».
A settembre raggiunge i 67 anni e avrà già cominciato la terza vita. E qui?
«Spero si radichino l’etica della parsuasione, essere disposti a persuadere e a farsi persuadere. E il rispetto degli avversari, Un altro dei miei maestri, Ugo Spagnoli, lo diceva sempre: “Qui dentro anche un deputato che sembra insignificante è stato scelto da almeno 20 mila persone. E bisogna rispettarle tutte”».
finalmente da parte di Violante un segnale nella giusta direzione, per i democratici è l’ora del rinnovamento, e il rinnovamento si fa - in primis - con energie nuove, quelle che Veltroni giustamente sta cercando di mettere in movimento e mobilitare a tutti i livelli.
Per mobilitare e mettere in movimento energie servono non solo la razionalità, gli schemi, le tecniche della politica ma l’attivazione di passioni, simboli, messaggi chiari che sappiano rinsaldare uomini e donne, dare slancio e speranza ai cittadini, alle nuove generazioni, a coloro che sentono il peso di una politica che non è in sintonia con i bisogni delle persone. In questa direzione certamente occorrono anche parole chiave e musiche…ecco dunque la colonna sonora scelta dai democratici:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=17111
per avere e suscitare fiducia servono azioni chiare e nette. E la scelta dei candidati del Pd deve ispirare una grande - e nuova - fiducia, nella politica in primis, e nella politica radicata in tutte le sfere della società.
ecco il nuovo sito del PD lanciato quest’oggi da Valter Veltroni
occorre essere al passo…e noi da qualche tempo qui forse lo siamo….non resta che proseguire con il “progetto aperto” e ora impegnarlo per una campagna elettorale che deve essere *avvincente* e….perchè no…*allegra*
http://www.partitodemocratico.it/
Questo sito internet ha aperto i battenti alla fine dello scorso mese di agosto.
Budget molto limitato, il che significa che il suo costo totale non ha, ad oggi, superato la cinquantina di euro.
Nonostante questo i cinque mesi di attività in rete possono essere riassunti dalle seguenti cifre:
109.148 pagine consultate
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262 interventi pubblicati
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Ad un osservatore che - verbalmente - si è detto “uno dei pochi che segue il blog de la tua stagione” (precisando di non scriverci perchè non è d’accordo con NOI…strana idea di concepire il dialogo democratico e ancora più strana idea di considerare un blog, dove scrivono singoli individui su diversi temi e problemi…) segnalo questi dati che forse gli sono sfuggiti…e che credo attestino - insieme a tante altre cose - l’innovazione concreta introdotta da questa esperienza nell’ambito del pd locale, e non solo…
In questi giorni è nato il primo circolo telematico del Pd - grazie a “I mille” (fin dalle origini linkati a questo sito e a questo sito legati a doppio filo per le scelte che si sono condivise in queste mesi, da agosto ad oggi) - in qualche modo questa esperienza ne ha prefigurato un modello (visto che ci si è cimentati - come l’osservatore/guardatore sa - non solo con la rete ma con iniziative pubbliche di diversa natura).
Ma questa è solo un’esperienza possibile, con **limiti** certo, per quanto assai innovativa e credo di una certa qualità…basti pensare all’aggiornamento in tempo reale e alla articolazione degli interventi.
un’esperienza consegnata al servizio del PD, e accompagnata dalla richiesta - rilanciata ieri sera in diversi interventi (per quanto relagati a fine serata) - di costituire un circolo telematico nel territorio forlivese.
proposta contenuta anche nella relazione del Segretario, Alessandro Castagnoli.
Ora non resta che passare dal progetto alla realizzazione. A tutti i democratici forlivesi (e non solo!), che sanno essere in sintonia con le intuizioni di Valter Veltroni e del PD più innovativo, ora passa la palla…
e chissà che finendo nelle mani dell’amico osservatore non porti anche lui a scrivere qualcosa (così magari si cimenta nel dialogo democratico, anzichè limitarsi ad invocarlo)
Sulla rete si moltiplicano giorno dopo giorno i siti, i blog, gli aggregatori che in modo più o meno “automatico” raccolgono informazioni e risorse (fonti di ulteriore informazione) per permettere di seguire in modo il più possibile panoramico e sinottico la conversazione che si sviluppa tra migliaia di persone sull’imminente scadenza elettorale.
http://netmonitor.blogautore.repubblica.it/
quando è stato avviata questa esperienza avevamo forse intuito certo processi…..