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Saper cogliere le occasioni è una capacità, ma soprattutto una volontà

Bologna, 15 mar. - (Adnkronos) - “Un sito di un partito politico fatto anche dai cittadini e completamente aperto al dialogo con i rappresentanti politici del territorio”. Cosi’ il segretario provinciale del Pd di Bologna, Andrea De Maria, e il responsabile dell’informatizzazione del partito, Luca Foresti, hanno presentato oggi il nuovo portale del Pd di Bologna, attivo all’indirizzo ‘www.pdbologna.org’. Il sito web, realizzato grazie all’impegno di oltre 60 volontari, che in due settimane, riuniti in piccoli gruppi, hanno lavorato sfruttando le risorse ‘open source’ e spendendo solo 65 euro, e’ nato da un’idea del gruppo sulla comunicazione del Pd di Bologna coordinato dal prorettore dell’Universita’ felsinea Roberto Grandi.

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4 Commenti a "Saper cogliere le occasioni è una capacità, ma soprattutto una volontà"

  1. Samuele Branchetti 4 giugno 2008 12:25

    La politica in blog

    Da un anno a questa parte, capita ogni tanto, in Consiglio Comunale a Meldola, di sentire pronunciare una parola “sconosciuta”: blog. Viene pronunciata in modo un po’ incerto, a volte quasi con timore, più spesso con diffidenza o con sufficienza. Ma viene pronunciata. E questo è un fatto.
    Al di là dell’opinione personale che si può avere su questo strumento, il blog, i blog, hanno preso piede e sono entrati, o stanno entrando, a pieno titolo nella vita politico/amministrativa delle nostre città.
    Può quindi essere estremamente interessante porsi alcune domande. Quale ruolo e quale impatto possono avere i blog, e più in generale i nuovi strumenti informatici, nell’ambito della politica e della pubblica amministrazione? E in particolare, quale impatto hanno sul nostro territorio di riferimento? E come possono essere utilizzati in modo positivo e utile alla collettività?

    Esempio.
    In un ambito territoriale relativamente limitato, come il Comune di Meldola, sono presenti tre blog che in qualche modo rappresentano i principali canali informatici attraverso i quali viene animata la discussione politica on-line:

    http://www.meldolesi.net/
    Si tratta di un blog molto attivo. Promosso in particolare da Romeo Giunchi (cittadino meldolese), tratta di molti temi, alcuni di rilevanza locale, altri più generali. In particolare vengono pubblicati i resoconti di tutti i Consigli Comunali di Meldola, sui quali può essere aperta la discussione.
    http://www.latuameldola.it/blog/
    Il blog della lista civica di cui faccio parte. Nasce con l’idea di raccogliere indicazioni, suggerimenti, segnalazioni e soprattutto di coinvolgere direttamente il cittadino nella discussione, nelle scelte e nell’estensione dei documenti da sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale.
    http://www.pdmeldola.it/
    Il blog del PD a Meldola. Realizzato da Giampaolo Flamigni con la collaborazione di Giovanni Pasini (quest’ultimo consigliere comunale della lista civica La Tua Meldola, che si è reso disponibile). Il sito viene aggiornato grazie al contributo di nuovi aderenti al PD.

    Considerazioni.
    1) Il blog può concorrere a rendere le scelte politiche e di governo trasparenti. Gli argomenti trattati (se il blog è partecipato e accoglie varietà di opinioni) assumono un contorno sempre più definito e corrispondente alla realtà. Le motivazioni e gli obiettivi legati ad una determinata scelta politica tendenzialmente emergono e possono diventare noti a tutti.
    2) Il blog è accessibile da una rete che è globale, ma può essere utilizzato anche per scopi prettamente locali. La sua potenza non sta solamente nel fatto di potere raggiungere e coinvolgere potenzialmente molte persone. Anche se il numero reale di contatti è relativamente limitato (numericamente e/o territorialmente), il blog consente di sviluppare idee e progetti in modo trasparente, sfruttando competenze diverse e specifiche, raccogliendo proposte e sollecitazioni, in ogni momento e da parte di chiunque è disposto e capace ad utilizzarlo.
    3) In ambito amministrativo, il blog può rappresentare un canale informatico attraverso il quale creare in modo efficiente un rapporto più stretto con il cittadino, che può essere messo in condizione di partecipare direttamente ed influire sulle scelte pubbliche, avanzando proposte, sollevando dubbi, fornendo indicazioni ed annullando certe logiche autoreferenziali.

    In prospettiva, gli strumenti informatici di questo tipo potranno trasformare radicalmente e in modo positivo i processi politici e decisionali all’interno dei partiti e nelle istituzioni?

    Samuele Branchetti

  2. Gianpaolo 4 giugno 2008 15:41

    A quando un blog sulla vicenda del maxirisarcimento a carico del comune? Saluri e massimali alti

  3. Samuele Branchetti 4 giugno 2008 17:32

    Nei blog che ho citato, o perlomeno nei primi due, si è parlato molto anche del maxirisarcimento.
    Gianpaolo i link sono i seguenti:

    http://www.latuameldola.it/blog/2008/05/02/3-milioni-di-euro/

    http://www.latuameldola.it/blog/2008/05/21/studio-aperto-e-il-tg5-a-meldola/

    http://www.meldolesi.net/2008/05/03/meldola-ed-i-3-milioni-di-euro-di-multa/

    La discussione è aperta.

  4. Tommaso C. 4 giugno 2008 23:04

    un recente sondaggio di un partito di opposizione, commissionato su 1000 cittadini forlivesi, basato su alcune domande relative alle prossime amministrative ha, purtroppo per noi, messo in luce il non gradimento dell’attuale sindaco.
    Alla domanda “rivoterebbe l’attuale sindaco” il 45% dichiara che non l’ha votato nel 2004, e del rimanente 55% il risultato è il 27% si, il 60% no , il 13% non so o non si esprime.
    Il dato più sconcertante è che nel dato del 60% dei no molti elettori sono votanti del P.D. alle politiche di aprile u.s..
    I motivi sono , alcuni di merito sull’attività svolta, ma i prevalenti scaturiscono da un fatto generato da antipatia, dal giudizio di essere considerata una politica di professione che deve lasciare il posto a chi non vive di politica ecc…, il giudizio più negativo categorico e che deve far pensare è che proprio le donne sono le più negative e convinte di questa valutazione.

    Non credo ci sia bisogno di ulteriori ragionamenti per capire che l’attuale primo cittadino non è più proponibile, il rischio reale è , prima il balllottaggio poi il rischio di consegnare alla destra anche il comune di Forlì, ( Roma deve insegnare).La fonte del sondaggio ,seppur di parte, ritengo sia attendibile perchè fatta da una società specializzata.
    Credo vada aperta immediatamente una seria riflessione sia per le primarie (ovviamente necessarie anzi obbligatorie), sia nell’individuare candidati alternativi credibili con un forte consenso e capacità di aggregazione.

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