La città infinita, realtà urbana del terzo millennio?
La città è diventata un punto essenziale nell’agenda politica ed economica di una classe dirigente che aspira a governare i cambiamenti, invece che subirli. Il progetto, la forma, il paesaggio, l’ambiente, gli stili di vita in Emilia-Romagna si terranno quattro giorni di incontri per capire dove siamo e cosa ci aspetta. Il Cittàterritorio Festival di Ferrara (dal 17 al 20 aprile) è un evento innovativo. Per la prima volta infatti il tema della città sarà oggetto di un’appassionata riflessione pubblica da parte di esperti di discipline eterogenee: dagli architetti agli storici, dagli urbanisti agli economisti, dai geografi agli studiosi di estetica, dai sociologi agli antropologi, dai geologi agli agronomi, fino agli scrittori e ai poeti.
Cittàterritorio Festival è promosso da Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università di Ferrara, Iuav di Venezia e organizzato da Laterza Agorà e Ferrara Fiere il festival durerà tre giorni, da venerdì a domenica, con inaugurazione il giovedì pomeriggio. Tema di questa prima edizione è Centro e periferia. Non è un caso che la salute, lo sviluppo, l’energia, la mobilità, il cibo che mangiamo, l’aria che respiriamo, dipendano proprio dal rapporto fra città e territorio. Tutti temi, questi, che coinvolgono o dovrebbero coinvolgere in prima persona. È la “nuova soggettività territoriale”: una forma diffusa di sensibilità che, da una ventina d’anni a questa parte (l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl, nell’aprile del 1986, potrebbe essere considerato l’evento spartiacque), induce sempre più persone a preoccuparsi se il clima dia segni di impazzimento ma anche se un’area verde sotto casa viene trasformata in parcheggio.
Nell’ottobre di quest’anno si svolgerà anche il IV Forum Mondiale dell’abitare della Commissione Onu-Abitare (un-habitat.org) per questo allargando lo sguardo l’occasione è importante anche per riflettere su chi governa i fenomeni “glocali”? La politica o il mercato? E che cosa accade nella città se questa assume anche la caratteristica di essere il terminale o lo snodo di una rete globale? In questo contesto come si inquadrano i centri storici e le periferie tradizionali? Che ruolo ha il welfare? Quale lo sviluppo, con quale energia e quale sostenibilità? Intrecciare linguaggi diversi, persino opposti, nella convinzione che il confronto intellettuale sia uno dei mezzi più efficaci perché le posizioni si mettano in chiaro, si precisino e si arricchiscano è negli obiettivi di questa prima edizione Cittàterritorio Festival.
Flavio Milandri
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