La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Archivio per maggio, 2008

Riceviamo e pubblichiamo: Manifesto degli ecologisti democratici

Roma, 15 febbraio 2008

Oggi l’ambiente è uno dei grandi temi del progresso e della speranza in un futuro migliore. L’ambiente conta sempre di più nella coscienza individuale e collettiva. Deve contare altrettanto anche nell’agenda della politica. Conta di più perché la lotta ai mutamenti climatici è un impegno vitale per il futuro anche prossimo dell’umanità.

Conta di più perché la globalizzazione dello sviluppo economico, con una estensione senza precedenti dei prelievi di risorse naturali e degli impatti sui beni comuni come l’aria, l’acqua, la biodiversità, impone una svolta nelle produzioni e nei consumi per poter vivere meglio in molti e non in pochi, in modo sostenibile per gli equilibri ecologici. Conta di più perché vivere in un ambiente sano rappresenta per la grande maggioranza delle persone una condizione fondamentale del benessere. Conta di più, l’ambiente, anche per lo sviluppo: le innovazioni necessarie per produrre, per consumare in modo sostenibile, cioè minimizzando l’impatto sull’ambiente e lo spreco di risorse naturali, sono un fattore crescente di competitività e di successo economico.

Il Partito Democratico nasce anche da questa consapevolezza.

Per noi Ecologisti Democratici l’ambiente non è una politica tra le altre: è un valore, un interesse generale cui ispirare tutte le scelte della politica. Per mettere l’ambiente al centro della politica, serve un ambientalismo moderno, razionale, riformatore, che anche in Italia si misuri positivamente con gli altri grandi bisogni oggi in campo – lo sviluppo, la coesione sociale – e rifugga dalle tentazioni di rinchiudersi in anguste e impotenti logiche conservatrici, minoritarie, localistiche.

L’ambiente è etica, è occuparsi anche delle generazioni future.

L’ambiente è giustizia sociale, perché i problemi ambientali – dall’inquinamento dell’aria e delle città, ai rifiuti, ai mutamenti climatici – colpiscono per primi e con maggiore violenza i più deboli. L’ambiente è un mondo più equo. Solo se lo sviluppo dei prossimi decenni sarà sostenibile, potrà sconfiggere la povertà, dare benessere a chi finora ne è rimasto escluso, senza precipitare tutti, ricchi e poveri, in una crisi ecologica irreversibile.

L’ambiente è un’economia più moderna ed efficiente, che grazie all’innovazione ecologica crea più ricchezza ma consuma meno energia e materie prime, produce meno rifiuti e meno inquinamento, fa nascere imprese innovative e nuova occupazione.

L’ambiente è buona politica, pulita e competente, capace di operare per il bene comune.

L’ambiente è più ricerca scientifica, per comprendere sempre meglio le dinamiche e i limiti degli equilibri ecologici e per promuovere un uso sostenibile, non distruttivo, delle risorse naturali e un’economia veramente ecologica. L’ambiente è più scienza, ma all’ambiente serve una scienza che a partire da un forte rafforzamento del ruolo e del peso delle istituzioni scientifiche pubbliche (università, enti di ricerca) persegua l’interesse generale dell’uomo e non invece il vantaggio di pochi.

L’ambiente è un interesse prioritario e un grande valore aggiunto per l’Italia. E’ contrastare tutte le forme di illegalità ambientale, dalle ecomafie all’abusivismo edilizio. E’ rilanciare l’Italia sulla via di uno sviluppo duraturo, della modernizzazione economica, dell’innovazione tecnologica. E’ valorizzare il patrimonio di qualità ambientale, di bellezza, di saperi, di creatività – ricchezze immateriali e dunque ecologiche, ricchezze ben difficilmente delocalizzabili – che è uno dei grandi talenti italiani.

Noi Ecologisti Democratici vogliamo essere gli ambientalisti dell’interesse generale, del decidere, del fare. Come in tanti altri campi, anche per l’ambiente la difficoltà in Italia di mettere in campo scelte innovative, è parte di quella crisi generale della decisione che paralizza come un’insostenibile zavorra la politica. Per difendere davvero l’ambiente servono decisioni di radicale discontinuità con il passato – così nell’energia, nei trasporti, nello sviluppo e nell’organizzazione delle città e del territorio – e serve fare: fare impianti per l’ energia rinnovabile, fare ferrovie più moderne e veloci, fare metropolitane e linee tramviarie, fare impianti per il riciclo ed il recupero dei rifiuti. I problemi ambientali sono troppo seri e importanti per lasciarli ad un ambientalismo conservatore, localista, che sa dire solo dei no e che se perde di vista l’interesse generale finisce per indebolire, e rischia di rendere impopolare, l’azione in favore dell’ambiente.

Per noi ambientalismo è porre l’Italia all’avanguardia del cammino – deciso dall’Europa

  • per ridurre di almeno il 20% entro i prossimi dodici anni (rispetto ai livelli del 1990) le emissioni di anidride carbonica, causa principale dei mutamenti climatici in atto. Per raggiungere questo traguardo bisogna operare su diversi fronti contemporaneamente, con un programma coerente di politica energetica e ambientale: - entro il 2020 occorre ridurre i consumi finali tendenziali di energia del 20%, promuovendo l’efficienza energetica in tutti i settori: nell’industria, nei processi produttivi e nei prodotti, nei consumi civili e domestici, negli edifici esistenti e negli standard per quelli di nuova costruzione, nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nel riscaldamento e nel raffrescamento, nell’illuminazione, nella generazione dell’energia elettrica privilegiando gli impianti a più alto rendimento e promuovendo la cogenerazione e la rigenerazione, nei mezzi e nelle modalità di trasporto privilegiando i trasporti via mare e ferroviari rispetto a quelli su strada, i trasporti collettivi rispetto a quelli individuali, la modalità ciclopedonale;
  • entro il 2020 occorre coprire almeno il 17% dei consumi finali di energia con fonti rinnovabili,raddoppiando l’attuale produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,con un forte impegno per lo sviluppo dell’eolico, del solare, delle biomasse, del miniidroelettrico, della geotermia, e con un forte impegno per lo sviluppo della produzione di calore da fonti rinnovabili (solare termico, biomasse, cogenerazione, geotermia) e dei biocarburanti;
  • occorre agire sul mix di combustibili fossili, riducendo i consumi di petrolio (sempre più caro) in particolare nella produzione di energia elettrica, tenendo alta la quota di gas naturale (il meno inquinante) anche la realizzazione dei rigassificatori necessari per differenziare l’approvvigionamento via nave e contenere i costi, non incrementando l’uso della quota di carbone (che emette per unità di energia elettrica prodotta il doppio di CO2 del gas, con costi aggiuntivi rispetto all’applicazione del Protocollo di Kyoto) almeno fino a quando non saranno disponibili tecnologie di cattura e sequestro della CO2 ;
  • la fonte nucleare,con le tecnologie attualmente utilizzabili, oltre a non essere economicamente riproponibile in Italia per i costi elevatissimi che comporterebbe tale rientro, rimane su scala globale e nelle previsioni internazionali un’opzione minoritaria destinata a non crescere, perché troppo onerosa e perché tuttora insicura per i problemi della gestione dei rifiuti radioattivi, dello smantellamento a fine vita degli impianti, della sicurezza in particolare legata ai rischi di proliferazione nucleare.

Per noi ambientalismo è destinare alla mobilità sostenibile (ferrovie, cabotaggio, trasporto pubblico urbano) una parte preponderante delle risorse pubbliche destinate ad infrastrutture di trasporto, nonché una parte significativa delle entrate (fiscali, derivanti da concessioni) provenienti dal settore dell’autotrasporto. In questa prospettiva, i due campi prioritari d’investimento devono essere le città, che assorbono oltre i tre quarti dell’intera mobilità nazionale, e il trasporto merci, tuttora caratterizzato da sostenuti ritmi di crescita.

Per noi ambientalismo è minimizzare il consumo di territorio naturale, orientando le trasformazioni urbanistiche e territoriali alla riqualificazione, al recupero, anche alla radicale ricostruzione delle tante aree già costruite dimesse e degradate. In un Paese come il nostro dove i tassi di crescita demografica sono ormai modesti, mettere un argine invalicabile ad un indefinito consumo del suolo naturale è una scelta razionale, una scelta indispensabile per tutelare e valorizzare il paesaggio italiano e per salvaguardare la grande biodiversità del nostro patrimonio naturale, le reti ecologiche del nostro territorio e il prezioso sistema di aree naturali protette.

Per noi ambientalismo è contrastare con ogni forza le ecomafie che lucrano miliardi sullo smaltimento clandestino dei rifiuti, sulle escavazioni e i prelievi d’acqua illegali, sull’abusivismo edilizio, sul commercio di specie protette, inserendo a pieno titolo i crimini ambientali nel codice penale.

Per noi ambientalismo è promuovere stili di vita sobri, consumi consapevoli, buona qualità culturale, formazione e conoscenza, cittadinanza attiva e solidale, partecipazione democratica.

Per noi ambientalismo è dare slancio all’innovazione tecnologica orientate a dare risposte ai problemi ambientali: dall’efficienza energetica alla produzione di energia pulita e rinnovabile, dalla riduzione dei consumi di materie prime alla riduzione dei rifiuti e della loro pericolosità, dal miglioramento della qualità ecologica dei beni e dei servizi alla diffusione di buone pratiche e di migliori tecnologie sostenibili.

Per noi ambientalismo è offrire un marchio di qualità italiana a tutti i prodotti e i servizi che traggono riconoscibilità e forza competitiva dalla loro origine “made in Italy” e il cui valore ha un forte contenuto ambientale o comunque d’immaterialità e dunque ecologico: dal turismo sostenibile all’agricoltura di qualità, dalle tecniche di restauro alla moda, dall’arredamento al design industriale. L’obiettivo è valorizzare quello che da sempre è il grande talento italiano: “costruire all’ombra dei campanili cose che piacciono al mondo”.

Noi Ecologisti Democratici ci riconosciamo nell’ambientalismo del fare proposto da Walter Veltroni come uno dei principali fondamenti dell’identità, del programma, dell’azione del Partito Democratico. Ci riconosciamo, con Veltroni, in un ambientalismo che come l’ambizione generale da cui è nato il Pd, aiuti a rendere la politica, la nostra politica, vicina ai bisogni e alle aspirazioni delle persone e delle comunità. Vicina all’Italia e agli italiani.

Raccogliendo l’appello del Comitato promotore Nazionale degli ECO DEM ,volto alla costituzione dei Circoli territoriali dell’Associazione degli Ecologisti Democratici, e riconoscendoci nei contenuti del manifesto fondativo ci facciamo promotori dell’incontro per la creazione del Circolo degli ecologisti democratici del comprensorio forlivese con l’obiettivo di radicare anche nel nostro territorio i valori di un moderno “ambientalismo del fare”

Scarica il volantino dell’assemblea fondativa Ecodem del 4 giugno prossimo: qui

3 commenti

Riceviamo e pubblichiamo l’odg proposto dai Giovani Democratici

ASSEMBLEA TERRITORIALE PD FORLI’ 26/05/08

ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL COORDINAMENTO GIOVANI DEL PD DI FORLI’ “PER UN PARTITO TRASPARENTE E DEMOCRATICO”

Siamo giovani fondatori del Partito Democratico, abbiamo creduto e crediamo in questo progetto perché sentiamo la forte esigenza di rinnovare la politica e la classe dirigente del nostro Paese, superando chiusura ed autoreferenzialità della “vecchia” politica.
Ci troviamo quindi nella necessità di esprimere un forte dissenso in seguito alle modalità di nomina dell’esecutivo del Partito Democratico di Forlì. Modalità che non hanno rispettato la richiesta di condivisione dei criteri di scelta emersa dalle ultime due assemblee territoriali.
Etica, merito,competenza,rigore morale, condivisione delle decisioni, sono criteri per noi imprescindibili nella scelta di gruppi dirigenti che hanno il compito di guidare il nostro partito. Non ci riconosciamo in una gestione politica non rispettosa di quei principi di democrazia e condivisione, sulla base dei quali il Partito Democratico è nato e si è sviluppato.
La definizione di un esecutivo largo con all’interno già le deleghe di lavoro, fatta cadere dall’alto senza alcun tipo di discussione preliminare sul suo effettivo ruolo rispetto sia all’Assemblea Territoriale sia al futuro Direttivo, rende quasi pleonastica ogni discussione sugli altri livello di governo del partito che rischiano, a questo punto, di svolgere poco di più di una funzione ornamentale, senza alcun potere reale di indirizzo e controllo.
Il suddetto esecutivo non rispetta alcuni fondamentali criteri di rappresentanza politica, in primo luogo quello della rappresentanza giovanile. Nessuno ha pensato di consultare i giovani democratici di Forlì, la cui costante crescita ed impegno politico sul territorio sono sotto gli occhi di tutti, per l’individuazione di un responsabile “giovani” all’interno dell’esecutivo, scavalcando in questo modo il percorso di radicamento che da mesi stiamo autonomamente portando avanti.
Qualunque sia la conformazione che si tenta ora di attribuire a quest’organismo (derubricando le deleghe di lavoro a semplici “sensibilità personali”) non è possibile sorvolare sul modo in cui è stato nominato e cioè sulla base di scelte oligarchiche ed autoreferenziali che non ci sentiamo di condividere. Il fatto poi di averne appresa la nomina dai mezzi di informazione ha causato una situazione di imbarazzo generalizzato che avrebbe meritato risposte immediate e risolutive.
Con tali decisioni unilaterali si continua a seguire un metodo individualista, più volte contestato, già verificatosi con la scelta delle candidature locali. Il “caso candidature” è infatti emblematico.
La gestione inadeguata delle consultazioni ha prodotto i risultati che tutti conosciamo: non solo un processo di cernita delle candidature discutibile (la presenza del segretario nella lista dei “papabili” ne è esempio lampante), ma anche un sensibile calo di autorevolezza a livello regionale, che ci ha portato a non avere alcun candidato eletto in Parlamento a rappresentare il nostro territorio.
Tutto questo non ha fatto altro che danneggiare ulteriormente l’immagine, la forza e l’unità del Partito, sempre più debole agli occhi dell’opinione pubblica e sempre meno rappresentativo della propria base. Chiediamo dunque una attenta verifica delle responsabilità che hanno portato il PD forlivese a tale condizione di debolezza. Al tempo stesso sentiamo la necessità di una tempestiva ed efficace elaborazione di un progetto politico serio in vista delle elezioni amministrative del 2009 e comunque degli anni a venire.
Data l’ urgenza e la necessità di una decisa inversione di rotta nella modalità di gestione del partito riteniamo che:
• Premessa indispensabile per un recupero di clima di reciproca fiducia e per consentire una possibilità di condivisione unitaria della gestione del Partito sia l’azzeramento integrale, in via formale e ufficiale, dell’esecutivo comunicato dal segretario in data 8 maggio 2008.

• Solo dopo che si sarà proceduto a tale azzeramento sarà possibile riprendere il discorso da dove era terminato dall’ultima Assemblea Territoriale, ovvero la definizione di un direttivo i cui compiti e la cui composizione devono essere stabiliti direttamente dall’Assemblea stessa che, in ogni caso, in quanto eletta direttamente dagli elettori/aderenti del PD è il principale livello titolato a stabilire l’indirizzo politico della federazione forlivese.

Un po’ di rassegna stampa qui e qui

13 commenti

Seminario di formazione e discussione politica “Davide Drudi”

Istituto Gramsci Forli

in collaborazione con:
ACLI, ARCI, mensile “Una Città”,
www.latuastagione.it

SABATO 24 Maggio 2008 - Ore 10.00 - 13.00
Circolo Arci Madamadorè - Viale Spazzoli, 51
Seminario di formazione e discussione politica
“Davide Drudi”
- V edizione -
Coltivare
L’Italia civile
riflessioni in occasione della pubblicazione del volume
di Paolo Prodi
Lessico per un’Italia Civile
(a cura di P. Venturelli, Reggio Emilia, Diabasis, 2008)

FORLÌ

VENERDÌ 23 Maggio 2008 - Ore 20.45
Sala Centro Studi, Fondazione Garzanti - C.so della Repubblica, 117

SABATO 24 Maggio 2008 - Ore 10.00 - 13.00
Circolo Arci Madamadorè - Viale Spazzoli, 51

Scarica il programma completo

10 commenti

Deliberazioni dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico

Assemblea Regionale del Partito Democratico dell’Emilia - Romagna

  • L’Assemblea Regionale del PD dell’Emilia-Romagna sentita la relazione del Segretario Regionale ne approva i contenuti e le linee politiche.
  • Approva il Manifesto Programmatico e impegna il partito a definire nelle prossime settimane il piano di lavoro per l’organizzazione delle Conferenze Tematiche in preparazione delle prossime scadenze politico elettorali; le conferenze tematiche saranno l’occasione per approfondire i temi trattati nel manifesto.
  • L’Assemblea regionale lancia un impegno straordinario per l’adesione al PD e per il suo radicamento in tutte le realtà territoriali della Regione.
  • L’Assemblea Regionale del PD dell’Emilia - Romagna verrà riconvocata entro il mese di giugno per l’approvazione dello Statuto e l’elezione della Direzione. Nello stesso mese si riunirà la Conferenza dei segretari di circolo, delle unioni comunali e di quartiere.

Forlì, 17 maggio 2008

Scarica il testo integrale approvato dall’assemblea

1 commento

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta al sindaco

Al Sindaco del Comune di Forlì

On. Nadia Masini

Caro Sindaco,

vogliamo manifestare a Lei, oltre che all’attenzione pubblica, alcune perplessità e riflessioni sugli avvenimenti ed il dibattito che ultimamente popolano le cronache locali.

È necessario partire dall’antefatto, in questo caso si tratta di portare alla memoria un passato non certo così remoto da essere rimosso; nel mese di febbraio il Consiglio Comunale del Comune di Forlì ha approvato ad ampia maggioranza un ordine del giorno che chiedeva al Sindaco ed alla Giunta di applicare la raccolta dei rifiuti “porta a porta”, così come in uso nel Comune di Forlimpopoli, in una zona di Forlì, precisando che tale applicazione partisse prima dell’estate.

Non è di poco conto sottolineare che tale iniziativa promossa dal Partito della Rifondazione Comunista è stata sottoscritta anche dal suo partito, capogruppo e segretario del PD.

Ora, dopo le varie dichiarazioni che si sono avvicendate e le prese di posizione del Presidente di A.T.O. (l’insieme dei comuni della provincia), sembra che l’ordine del giorno votato possa essere disatteso, questo ovviamente apre due fronti di discussione, uno di merito riguardo specificatamente “il porta a porta”, l’altro più profondo che attiene il rispetto di una Istituzione fondamentale, il Consiglio Comunale, che per legge esprime gli indirizzi dell’Amministrazione.

Non è bastata evidentemente la legge Bassanini a limitare la decisionalità del Consiglio Comunale, eletto direttamente dalla volontà dei cittadini, appare ora chiaro che persino la massima autorità, deputata ad essere garanzia del rispetto delle indicazioni dell’assise consiliare, cioè il Sindaco ignori tale mandato.

Siamo lontani dal volere impartire lezioni di comportamento istituzionale a Lei, che ha alle spalle una importante carriera dentro le più alte Istituzioni, ma vogliano comunque segnalare una deriva che a nostro avviso ammala la politica e porta ad una progressiva divaricazione fra istituzioni e cittadini, mortificando la credibilità del ceto politico e la partecipazione della società alla responsabilità pubblica.

Lo scopo di questa nostra è quello di invitarla a promuovere ogni azione necessaria al fine di mettere nuovamente al centro la sovranità dell’espressione della volontà collettiva chiedendole, nel contempo, l’impegno concreto a proseguire nell’indicazione ricevuta dal Consiglio Comunale adoperando ogni risorsa a sua disposizione per perseguire gli obiettivi dati, come Sindaco del Comune capoluogo nonché come importante componente di A.T.O.

Il Partito della Rifondazione Comunista sarà sempre dalla parte di coloro che si dimostreranno nei fatti sostenitori di quella politica che sappia essere garanzia di partecipazione, di confronto e di rispetto.

Poiché la politica è anche pratica concreta, soprattutto tesa a rispondere e a corrispondere alla collettività, l’esito positivo del suo impegno rafforzerebbe l’Istituzione che Ella rappresenta proprio nel momento in cui da più parti si sollevano dubbi, che anche a livello locale, i poteri forti possano permettersi pesanti intromissioni che, nella fattispecie potrebbero avere un solo nome e cognome, Hera S.p.a.

Ruscelli Luciano

Segretario della Federazione di Forlì

Partito della Rifondazione Comunista

6 commenti

Inizia la rassegna “So di non sapere nulla”

I Giovani Democratici, i Circoli del Partito Democratico “Cà Ossi” e “Spazzoli”, ARCI – Forlì, Associazione “Cambiamo scuola”: presentano la rassegna di Cineforum “So di non sapere nulla” .

Si parlerà di scuola ed università con esponenti del panorama culturale locale.

Il ciclo di proiezioni avrà inizio Mercoledì 14 maggio 2008, con il film “Come te nessuno mai” di Gabriele Muccino: le occupazioni a scuola, oggi e nel ‘68.

Relatore della serata: Michele Drudi, Presidente dell’ARCI.

Le proiezioni avranno luogo presso il Circolo ARCI Madamadorè, in v.le Spazzoli, 51 (Forlì) con inizio alle ore 21. Al termine delle proiezioni verrà offerto un buffet ai partecipanti.

Ingresso gratuito con tessera Arci.

17 commenti

SALUTIAMO MAURIZIO

Cari democratici, questa sera, rincasando da una serata al circolo arci di s.andrea, come sua abitudine in bicicletta, è stato investito il nostro compagno Maurizio Rossi e purtroppo ora non sarà più tra noi, ma soprattutto con sua moglie suo figlio e con tutti i suoi cari.
Maurizio era delegato al Circolo PD di Forlimpopoli ma la sua militanza politica e la sua passione politica viene da lontano, a quattordici anni era già un convinto attivista, mi raccontava.

Io l’ho conosciuto qualche anno fa, come compaesano, sempre presente nella vita civile della sua frazione, nelle assemblee, nei consigli di zona e animatore sin da piccolo del locale circolo Arci.
Ma l’amicizia è nata proprio in concomitanza della nascita del Partito Democratico, con lui come con molti altre ragazze e ragazzi del nostro paese.

Le prime riunioni, i seggi delle primarie, la costituzione del circolo unico del comune.
Riuscimmo ad eleggere 14 delegati comunali e 3 delegati provinciali: un successone!
Poi fu campagna elettorale e il gruppo consolidò l’amicizia e la voglia di condividere tanti progetti, da quelli locali, per il proprio territorio a quelli più ampi, tanto che ad un certo punto pensavamo che us putes fè!
Passata la botta delle elezioni, con Maurizio e gli altri avevamo deciso di costituire l’”unità territoriale S.Andrea” con tanto di sede, inaugurata con la prima riunione 10 giorni fa: analisi del voto, analisi delle ragioni “degli altri”, analisi della situazione locale, varie ed eventuali.
Maurizio è sempre stato attentissimo alle cose politiche, gran lettore di quotidiani, capace di analisi precise e ben calate nella realtà e nella storia. Artigiano, conosceva benissimo i problemi del mondo del lavoro.
Ho visto in lui, in questi mesi, rinascere la voglia di esserci, di respirare, finalmente, una ventata di aria nuova, riaccendersi la speranza di vedere dei cambiamenti anche per il suo territorio, al quale era attaccatissimo e del quale lui era uno dei ragazzi più conosciuti e stimati.
Sono convinto che la nascita del nuovo partito è stata per lui, personaggio schivo e molto timido, la riscoperta di una voglia di fare politica in lui mai sopita.

Gli amici di S.Andrea

3 commenti

Cari Democratici

Cari Democratici,                                                                          l’attuale situazione di altalena, a tratti sconcertante, tra speranze e aspettative di un Partito Democratico veramente simile agli entusiasmanti racconti di Veltroni, e delusione irritata di fronte alla brutta copia delle repliche di un film già visto, rende indispensabile unire gli sforzi per superare con “onore” questa complessa fase costituente.

In attesa che lo Statuto regionale possa fornire un quadro normativo di riferimento per la costituzione degli organi, sarebbe interessante confrontare qui sul nostro blog le idee e le proposte su come giungere alla costituzione dell’organismi dirigenti intermedi, tra l’Assemblea ed il Segretario.

Apriamo la discussione!

81 commenti

Locride: lavoro è dignità

La diocesi di Forlì-Bertinoro, in collaborazione con il Comitato provinciale “Alleanza per la Locride”
promuovono un incontro pubblico in occasione del primo maggio festa dei lavoratori

Giovedì 8 maggio 2008 ore 21 - Salone Comunale (piazza Saffi – Forlì)

Locride: lavoro è dignità!

Presiede il Prof. Don Franco Appi
Introduce Davide Drei (Comitato provinciale “Alleanza per la Locride”)
Interviene Vincenzo Linarello del Consorzio sociale GOEL di Locri

Seguiranno testimonianze e dibattito
La cittadinanza è invitata

aderiscono al Comitato:
Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena,
Consorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena, Confcooperative Forlì-Cesena,
ACLI Forlì-Cesena, CISL Forlì-Cesena
Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro

Nessun commento