La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Archivio per giugno, 2008

Riceviamo e pubblichiamo: Festival delle idee

Carissimi,

lo scorso anno il Festival delle Idee ha rappresentato un momento importante per contribuire insieme alla costruzione del  programma del Partito democratico e sostenere la candidatura di Enrico Letta alle primarie del 14 ottobre.

Ci eravamo ripromessi di dare al Festival una cadenza annuale, per mantenere attivo un percorso di confronto e crescita, attento all’evoluzione dei contenuti centrali per il futuro del Partito democratico e della democrazia italiana.

Vi invitiamo, quindi, al 2° Festival delle Idee, che si terrà a Piacenza il 27 e 28 giugno prossimi. La due giorni inizierà alle 15.00 di venerdì e si concluderà intorno alle 18.00 di sabato.

Sarà un’occasione per ritrovarci e per analizzare l’evoluzione politica in atto. Per fare un altro passo avanti nella condivisione di un percorso politico che, insieme a Enrico Letta e attraverso le attività di TrecentoSessanta, ci vede costantemente impegnati e raccoglie nuovi importanti consensi.

Il tema di quest’anno sarà “Autorità”. Il programma, che potete leggere nel file allegato e che potrà subire qualche variazione dipendente dalla conferma definitiva della presenza di alcuni esponenti politici nazionali, prevede sessioni plenarie e gruppi di lavoro, che tratteranno i seguenti temi: 1. “Autorità e politica”; 2. “Autorità e comunità”; 3. “Autorità e mercato”; 4. “Autorità e territori”.

Vi invitiamo a completare e trasmettere (via fax o email) la scheda di partecipazione e a prendere visione delle informazioni logistiche, che trovate in allegato.

Programma

Scheda di partecipazione

Trasporti

Ristoranti

Alberghi

Per qualsiasi ulteriore necessità potete chiamare il numero 06.68802302 o inviare un’e-mail a 360@associazione360.it.

Vi chiediamo gentilmente di inoltrare questo invito a tutte le persone che ritenete possano essere interessate.

Grazie della vostra disponibilità e ci vediamo a Piacenza!


Umberto Ranieri, Marco Melon
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Come va e dove va il Partito Democratico

Lunedì 23 Giugno 2008, ore 20,45

presso Saletta Banca di Forlì (g.c.) Via Bruni, 2

Come va e dove va il Partito Democratico

Ne parliamo con l’On. Prof Salvatore Vassallo, parlamentare Responsabile Affari Istituzionali del governo ombra del PD

Presiede Elisa Massa, Segretaria Unione Comunale PD Forlì

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Latuastagione.it festeggia e cambia pelle

Latuastagione.it festeggia i suoi primi 10 mesi  di vita.

Ne approfittiamo per qualche cambiamento e qualche miglioria che speriamo possano farvi piacere. Le novità principali sono due:

  • Il sito da oggi sfoggia una nuova veste grafica più completa e più immediata della precedente. Ci sono ancora tante piccole cose da mettere a punto nei prossimi giorni, ma dovreste già essere in condizione di fruire di tutti i contenuti.
  • Per motivi dovuti alle migliorie tecniche è stata cambiata la modalità di iscrizione. Esiste da oggi una nuova sezione apposita “Iscriversi” all’interno della quale troverete tutte le informazioni necessarie. Tutte le precedenti registrazioni sono state eliminate, di conseguenza invitiamo tutti quanti a iscriversi nuovamente per poter usufruire dei servizi aggiuntivi (che da oggi saranno autentificati e garantiti) o ad iscriversi  per la prima volta nel caso non lo abbiano mai fatto.

Ne approfittiamo anche per dare qualche numero su quanto  successo in questi ultimi mesi.

Ad oggi questo sito internet puo vantare 330 articoli pubblicati cui hanno risposto 1526  commenti scritti dai propri visitatori. 12.581 visitatori unici hanno sinora effettuato 42.617 visite per un totale di 182.188 pagine visualizzate che hanno contribuito a rendere (secondo i dati Alexa degli ultimi tre mesi) questo spazio di discussione circa tre volte più visitato del sito ufficiale del PD forlivese.

Che dire se non… Grazie a tutti!

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I diritti di tutti

Giovedi 12Giugno 2008
Dalle ore 21,00

Presso Exarea
Viale Gramsci, 81 - Forlì

Presentano

Per i diritti allargati/coppie di fatto
e serata a sostegno dei diritti umani

Ore 21,30
Musica Llive
Antonio brigante e i suoi briganti
Brani dal loro concerto Beata varietà

Coordina e presenta
Roberto Borroni
Segretario Circolo PD “Musicisti-Coriano”
Voci recitanti Rita Ballini e Pierpaolo sedioli,
brani e poesie da Brecht, Pasolini, ecc…

Ore 22,30
Disco music
Special guest star  “antonio brigante e i suoi briganti”

Per un’Area: Associazioni, formazione, cultura, arte e spettacolo

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Non pedalata ecologica lungo il fiume Ronco

L’Associazione I MEANDRI, con sede in Forlimpopoli, anche quest’anno realizza una serie di iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica circa il problema della tutela dell’eco-sistema fluviale, nella zona  sita fra
il Ponte dei Veneziani di Meldola e il ponte del Ronco di Forlì.  Tale tratto di fiume include al suo interno il Sito di Interesse Comunitario (SIC) dei meandri del fiume Ronco situato in frazione Magliano e la zona di Selbagnone, dove l’ecosistema è più fragile. L’Associazione ha programmato tra le varie iniziative, come negli anni precedenti, la nona pedalata ecologica lungo il fiume Ronco che si svolgerà sabato 14 giugno con partenza alle ore 15,30 dal campo sportivo di Selbagnone. In caso di maltempo sarà rinviata a sabato 21
giugno.

Il percorso lungo circa Km 9, quasi tutto sterrato, è alla portata di tutti (principianti e ragazzini). Si percorreranno i due lati del fiume e i partecipanti avranno la possibilità di visitare lungo il percorso  il bosco
alluvionale di Magliano e  la villa settecentesca Paolucci-Merlini di Selbagnone con le sue monumentali piante dove guide esperte evidenzieranno le caratteristiche peculiari dei siti. Durante il percorso vi sarà una fermata per visitare un “allevamento di galline biologiche ovaiole.
Chiaramente la pedalata non ha scopo agonistico, ma ha come funzione principale quella di far conoscere a tutti i partecipanti le meraviglie del nostro territorio e che non tutti conoscono.
La pedalata terminerà con un rinfresco offerto da “ The Little Ranch” di Selbagnone.

In caso di pioggia la pedalata sarà rinviata a sabato 21 giugno

Il Presidente
Paola Centofanti  333-8245249

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In ricordo di Pino Rustignoli

Se n’è andato improvvisamente Pino Rustignoli, uno di quei militanti che ci sono sempre, che non litigano, che vogliono unità.
Ricordo l’affetto con cui mi ha accolto alla Taverna Verde, quando un anno e mezzo fa mi sono iscritto a quella sezione oggi circolo del Partito Democratico.
Entusiasta di questa avventura del partito nuovo come tanti di quella generazione, spesso citava Luciano Lama che per lui era tuttora un punto di riferimento per intransigenza morale e lungimiranza politica.
All’ultimo direttivo di circolo a cui partecipò un mese fa intervenne con saggezza a fine dibattito preoccupato per le discussioni interne che ci assorbivano non facendo concentrare il nostro impegno su come risollevare le sorti del partito.
Con Pino se ne va un sincero democratico.

Alessandro Pilotti

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Riceviamo e pubblichiamo: Donne e violenza

La Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne, che accoglie al proprio interno la maggior parte delle associazioni di donne e dei servizi italiani rivolti alle donne vittime di violenza, esprime sconcerto e preoccupazione per le scelte operate dal Governo in tema di violenza di genere verso le donne.

La rete dei Centri aveva sollecitato in più occasioni la definizione di un Piano di azione nazionale contro la violenza alle donne quale strumento principale per mettere a punto azioni di sistema  per garantire un efficace intervento di prevenzione e contrasto in area culturale, sanitaria, sociale e di protezione, e sia per sostenere le attività svolte dai centri stessi.

Avevamo plaudito la decisione di creare, da parte del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità un fondo nazionale per l’anno 2008 così da avviare la sperimentazione di un Piano di azione contro la violenza, uniformando così l’Italia agli standard attuati negli altri stati europei.

Leggiamo con preoccupazione le affermazioni del nuovo Ministro in tema di analisi del fenomeno (lettera a La Repubblica), e rileviamo che in quella stessa lettera si esprime la volontà di rivedere, ripensare e rafforzare i centri antiviolenza. I dati e la lettura del fenomeno che emerge in qualsiasi indagine e documento internazionale, contrasta con l’interpretazione del nuovo Ministro. La violenza verso le donne avviene (come rilevato in tutte le indagini nazionali ed internazionali) nelle relazioni di intimità, nelle famiglie, e l’imposizione dell’affido condiviso nei casi di violenza domestica serve solo ad innalzare il rischio di pericolosità per le madri e per i figli. Pur condividendo con il Ministro  il diritto dei figli di mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori durante e dopo la loro separazione, l’attuale legge sull’affido condiviso  ci appare caratterizzata da una pericolosa semplificazione in quanto impone un unico modello di affidamento per tutte le separazioni.. Vorremmo anche precisare che non sono le separazioni che causano la violenza, bensì avviene esattamente il contrario. L’affermazione di libertà femminile acuisce la violenza, ma non si può certo chiedere alle donne di rinunziare alla propria affermazione per evitare la violenza, sarebbe certo una richiesta impropria, che carica la “vittima” della responsabilità dell’aggressione e che non va verso relazioni tra sessi improntate alla reciprocità ed alle pari opportunità di genere.

Rileviamo che ieri sono stati “tagliati” i fondi destinati al Piano di azione Nazionale. Chiediamo che venga rivista tale decisione affinché le parole di indignazione espresse dai politici in occasione delle morti delle donne a causa di violenza, non siano parole vuote.

La violenza verso le donne è un fenomeno che non si può cancellare con le dichiarazioni, ma con azioni concrete ed adeguate. Per farlo serve un finanziamento nazionale altrettanto concreto ed adeguato, che permetta lo sviluppo di azioni di sistema ed il rafforzamento dei luoghi di accoglienza delle vittime.

Vorremo un confronto aperto sul tema e chiediamo che venga ripristinato il fondo, così da avviare il piano di azione nazionale, sul quale chiediamo di essere coinvolte per un reale processo di concertazione sugli obiettivi da raggiungere per il 2008.

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Riceviamo e pubblichiamo: “Ritroviamo le ragioni della nascita del PD”

Ritroviamo  le ragioni della nascita del PD

Un appello di Carlo Giunchi, Giancarlo Romanini e Maria Teresa Vaccari

Chi intende sottoscriverlo può utilizzare i “commenti”, indicando:

nome e cognome, carica ricoperta nel PD forlivese.

Siamo alcuni dei tanti che si sono avvicinati al Partito Democratico in occasione della sua costituzione, stimolati in questo dal forte messaggio di rinnovamento che l’ha accompagnata, rinnovamento nei programmi, nelle aspirazioni, ma anche e soprattutto nel modo di fare politica, nel modo di gestire il confronto e di selezionare coloro a cui affidare il mandato di governare il partito o le istituzioni.
Democrazia, partecipazione, pluralismo e rinnovamento si sono dunque presentati ai nostri occhi come termini costitutivi di una nuova stagione politica che ci poteva coinvolgere.

Ciò che ci unisce non è una precedente appartenenza o una provenienza, né una visione comune su alcuni temi; ciò che ci unisce è, oltre naturalmente ad un orientamento democratico e di sinistra, proprio la condivisione di una nuova prospettiva di impegno orientata in questa direzione.

Nessuno di noi, negli anni immediatamente precedenti alla costituzione del Partito Democratico, ha militato o è stato iscritto ad uno dei partiti che si sono poi fusi in questa nuova esperienza, pochissimi di noi hanno ricoperto cariche elettive o istituzionali e in ogni caso come indipendenti, nessuno di noi ha fatto negli anni scorsi politica attiva.

Tutti in passato abbiamo vissuto una condizione di “vicina estraneità” rispetto alle preesistenti forze politiche, le quali evidentemente allora non si sono presentate ai nostri occhi come capaci di interpretare le aspettative che una società in continua evoluzione, come la nostra, induceva nelle sue componenti più sensibili.

D’altra parte questa stessa incapacità di quei partiti è certamente una delle ragioni principali che sta alla base della loro scelta di costituirne uno nuovo.
Dunque due percorsi sono sembrati incontrarsi, quello di tanti di noi, estranei alla politica attiva, e quello dei militanti e dei dirigenti dei vecchi partiti.

Ciò che ci aspettavamo non era che si annullassero le storie, le esperienze, i punti di vista e le aspirazioni, ma che tutte queste venissero in qualche modo rivisitate alla luce di una nuova comune prospettiva.
Proprio per questo alcuni di noi hanno anche scelto di candidarsi per gli organi del partito, vincendo in certi casi diffidenza e prevenzione, facendo una scommessa sulla possibilità concreta del cambiamento, mettendo a disposizione, in molti casi, anche qualificate competenze professionali e culturali e, in definitiva, sentendo un forte senso di responsabilità verso le migliaia di persone che, pur non avendo parte attiva, hanno comunque partecipato alla fase costituente del partito.

E’ per tali ragioni che, di fronte alla percezione di un processo di forte ripiegamento su se stesse da parte delle componenti più storicamente determinate del partito, innanzitutto nell’ambito di DS e Margherita, lanciamo un appello a ritrovare le ragioni per una grande avventura comune, che è al tempo stesso speranza per il paese, ma anche per tanti di noi.

E’ per tali ragioni che richiamiamo le espressioni storicamente più influenti del Partito Democratico forlivese ad abbandonare una prassi di gestione degli equilibri politici e del potere degni solo del passato, e del peggiore passato, in favore di una pratica di trasparenza che si fondi sulla fiducia nella capacità del partito, dell’intero partito, di assumere le decisioni e le scelte migliori.

Noi non siamo e non intendiamo costituire una corrente, vogliamo solo esserci senza scontare il prezzo di una precedente assenza di appartenenza, senza essere costretti a subordinare la qualità della nostra scelta al bisogno di autoconservazione di chicchessia, senza dover percepire il disagio degli “invitati non desiderati” in una casa, che ci piacerebbe più aperta di quello che è.

Chi ha vissuto questo processo dal di dentro delle organizzazioni storiche del centrosinistra non può pensare di costruire un partito nuovo privilegiando la continuità e non la discontinuità con la propria storia, e non può trascurare l’apporto innovativo dell’indipendenza, vissuta come valore da tanti di noi, confondendola con una sorta di inaffidabilità.

Sta nel reale grado di libertà che sapremo assicurare al dibattito politico, e non nel richiamo al passato di ciascuno, la possibilità di affrontare le prospettive che abbiamo di fronte oggi e di realizzare una vera unità fra tutti i democratici.

Carlo Giunchi, membro Direttivo Circolo Musicisti/Coriano e delegato Assemblea Provinciale
Giancarlo Romanini, membro Direttivo Circolo Centro Storico
Maria Teresa Vaccari, membro Direttivo Circolo Resistenza e delegata Assemblea Provinciale e Comunale

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Europa, Mondo e Relazioni Internazionali

Mercoledì 11 Giugno 2008 alle ore 20,45 presso la sede del PD in Via Dragoni, 57

avrà luogo una riunione aperta a tutti gli aderenti e a tutti i cittadini elettori per la costituzione di un Forum sul tema

Europa, Mondo e Relazioni Internazionali

Il referente per la costituzione del Forum è Lamberto Zanetti lazanet(chiocciola)tin.it

Considerata l’importanza dell’argomento, si raccomanda la massima partecipazione.

Cordiali saluti,

Roberto Borroni

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Congresso fondativo dei “Giovani Democratici ” di Forli

Giovedi 5 GIUGNO 2008

Giovedì 5 giugno alle ore 20:30 presso il Madamadorè (Circolo ARCI, Viale Spazzoli 51) si terrà l’Assemblea Congressuale dei Giovani del Partito Democratico di Forlì.
Il congresso darà l’avvio al processo di fondazione dei Giovani Democratici sul territorio ed eleggerà un coordinatore provvisorio in vista dei congressi ufficiali che si terranno nel prossimo autunno su indicazione del comitato promotore nazionale dei Giovani del PD.
Di seguito il programma dei lavori:

Ore 20:30
Accreditamento

Ore 20:45
Insediamento della Presidenza

Ore 21:00

Interventi degli invitati

Ore 21.30
Relazione candidato coordinatore

Ore 22:00
Dibattito e apertura seggio

Ore 22.30
Nomina coordinatore

Qui di seguito potete trovare lo statuto provvisorio e un riassunto dei diversi passaggi che hanno finora caratterizzato il processo costituente della Giovanile del partito.

Vi invitiamo a partecipare numerosi

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