Latuastagione.it festeggia e cambia pelle
Latuastagione.it festeggia i suoi primi 10 mesi di vita.
Ne approfittiamo per qualche cambiamento e qualche miglioria che speriamo possano farvi piacere. Le novità principali sono due:
- Il sito da oggi sfoggia una nuova veste grafica più completa e più immediata della precedente. Ci sono ancora tante piccole cose da mettere a punto nei prossimi giorni, ma dovreste già essere in condizione di fruire di tutti i contenuti.
- Per motivi dovuti alle migliorie tecniche è stata cambiata la modalità di iscrizione. Esiste da oggi una nuova sezione apposita “Iscriversi” all’interno della quale troverete tutte le informazioni necessarie. Tutte le precedenti registrazioni sono state eliminate, di conseguenza invitiamo tutti quanti a iscriversi nuovamente per poter usufruire dei servizi aggiuntivi (che da oggi saranno autentificati e garantiti) o ad iscriversi per la prima volta nel caso non lo abbiano mai fatto.
Ne approfittiamo anche per dare qualche numero su quanto successo in questi ultimi mesi.
Ad oggi questo sito internet puo vantare 330 articoli pubblicati cui hanno risposto 1526 commenti scritti dai propri visitatori. 12.581 visitatori unici hanno sinora effettuato 42.617 visite per un totale di 182.188 pagine visualizzate che hanno contribuito a rendere (secondo i dati Alexa degli ultimi tre mesi) questo spazio di discussione circa tre volte più visitato del sito ufficiale del PD forlivese.
Che dire se non… Grazie a tutti!
View blog reactions21 Commenti a "Latuastagione.it festeggia e cambia pelle"
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Con questa nuova veste grafica non mi trovo. Sono un conservatore lo ammetto, non amo i mutamenti.
Mi manca quel colore aragosta a cui ero affezionato.
Questa sera siamo stati sconfitti, ma quel processo che La tua stagione ha generato in questi mesi non si arresterà.
Penso agli interventi a sostegno del segretario:
incerti, quasi imbarazzati.
Ho avvertito nei vincitori di stasera quel senso di colpa che i salvati hanno nei confronti dei sommersi.
Proprio per questo, in ossequio a quel progetto che dieci mesi, per sostenere Walter Veltroni mettemmo in campo, questo blog deve continuare ad essere la “segreteria-ombra” del PD di Forlì
“Non nascondere a nessuno
Il pensiero e la dignità
La minoranza non è una debolezza
La maggioranza non è una qualità
Ma la voce più convincente
E’ spesso quella che ti spiega meno
Perchè conforta, non ti contrasta, ti dice solo quello che vuoi sentire”
pensavo a ieri…rispolverando questa canzone di Niccolò Fabi…
ogni persona che malauguratamente ieri sera capitava alla territoriale senza aver avuto trascorsi politici precedenti poteva sperimentare quella forma di chiamata alle armi tipica del vecchio schema ds. Qualcuno sul discorso dell’illustre Balzani ha mosso illazioni su presunti golpe organizzati, poi è iniziata la calata delle truppe coortate e i poveri ribelli sono stati annientati. Vittoria ! La soddisfazione di aver represso nel sangue la rivolta si leggeva nei volti dei vecchi guerrieri che abbandonavano la sala…prima di andarsene qualcuno avrà spiegato al segretario perchè eravamo lì, cosa aveva faticosamente tentato di leggere, e per cosa bisognava festeggiare?? Sono convinto che perdere queste battaglie sia sempre utile perchè insegna a tanti di noi quali errori non commettere più in futuro….perchè nonostante sembri strano dirlo ci sono ancora persone che riconoscono pubblicamente i loro errori…
l’invito a tutti noi è di ripartire dai nostri errori per essere ancora e sempre di più il riferimento di tutti i democratici, adelante ragazzi a testa alta.
Assai convincente il discorso di Walter Veltroni all’Assemblea romana, una ragione in più, se ce ne era bisogno, per rimarcare la necessità anche nel nostro territorio di un radicamento della prospettiva della “nuova stagione” e dell’idea di un partito nuovo, democratico e plurale.
Recentemente mi ha molto colpito un documento nazionale dell’area più vicina alle posizioni di Veltroni (fortemente messe in discussione da altre aree del partito, negli ultimi tempi - cosa legittima): “cerchiamo di sradicare, là dove ancora resiste, una corrente di pensiero che pratica un Partito gerarchico in cui i singoli livelli restano legati da link di subordinazione, oliati dall’attesa di una “promozione”. Cerchiamo di farlo tutti insieme …”. E’ questa la prospettiva di chi crede davvero alla costruzione di un partito democratico, aperto, plurale, unito nel merito delle scelte (e nell’adesione fideistica a schemi precostituiti) dove non siano le logiche gerarchiche degli ex a dare la linea, ma le deliberazioni delle assemblee e degli organismi dirigenti regolati e sempre aperti al voto. Discutere e votare è la fisiologia della democrazia e dei partiti democratici.
Quando questo avviene nella trasparenza si è sempre sereni. E la chiarezza accompagna positivamente le scelte di leader, dei gruppi dirigenti, dei “saggi” e maggiorenti, dei militanti e iscritti. Da ieri sera il partito democratico forlivese è articolato con maggiore chiarezza ed è chiaro che un segretario eletto plebiscitariamente ora è un segretario di maggioranza con una linea politica condivisa da una buona maggioranza. La minoranza svolgerà il suo ruolo propositivo, costruttivo, e laddove necessario critico, come avviene fisiologicamente nelle dinamiche democratiche.
La chiarezza è sempre un buon segno. I democratici della nuova stagione legati alla prospettiva politica di Veltroni, e i democratici in rete di varia formazione che credono ad un partito nuovo non sommatoria di ex hanno davanti ampi orizzonti dentro ad un partito inevitabilmente plurale e articolato in diverse aree: il bello della discussione e della democrazia. nonchè del voto, anche a chiamata: bellissimo elemento di chiarezza, specie dopo processi politici dove la chiarezza è l’ultimo obiettivo. ieri sera la chiarezza ha prevalso in tutti i sensi: i democratici sinceri non possono che guardare con fiducia al presente e al futuro.
scusate l’errore, la frase tra parentesi va così intesa (e NON nell’adesione fideistica a schemi precostituiti)
bello il nuovo sito, e davvero significativo che questo abbia maggiore ” attivismo ” di quello cosiddetto ufficiale: ma del resto l’innovazione è sempre stata una vostra caratteristica.
da democratico che guarda con trepidazione a primarie aperte a Forlì e che crede nel rinnovamento della classe politica del nostro territorio continuo a sperare nelle istanze da voi portate avanti. Coraggio, Veltroni e il Pd hanno bisogno di esperienze come la vostra.
Invidio molto a Thomas questa sua capacità di trarre il meglio anche dove ce n’è poco.
Mi riferisco all’assemblea romana dove il passaggio da lui segnalato è l’unico spiraglio per un partito che, non ancora nato del tutto, rischia di fatto già l’implosione.
Intanto l’assenza della buona metà dei delegati è un segnale evidente del malessere.
Poi la direzione frutto di un’elaboratissima fusione a freddo tra le correnti (già se ne contano sette).
Le ultime novità per chi se le è perse sono :
- la candidatura in sicilia di un candidato che si è presentato per il Pd alla provincia e per il Pdl al comune (forse lo ha fatto prima che si affossasse il dialogo e per questo non è stato espulso)
- l’imbarazzante risposta dei deputati Pd che prendendo un doppio compenso per essere nello stesso tempo onorevoli e consiglieri regionali hanno risposto vagamente che “lo doneranno ai più bisognosi” (magari ai loro figli, sai la precarietà è un brutto problema)
- l’ufficialità che alle prossime regionali in trentino il Pd sarà alleato con l’Unione dove per Pd si intendono i vecchi Ds e per Unione la vecchia Margherita, motivando questa scelta come l’assoluto bisogno di non consegnare l’ultima regione del nord alla destra
Propongo ufficilamente che da oggi il nostro slogan da “si può fare” divenga “non ce la possiamo fare”.
Almeno siamo onesti.
Molti saluti.
Assemblea 19/06/2008
Sconfitta delle forze nuove e progressiste? Non direi proprio, al limite pareggio. I cambiamenti si attuano con una lunga serie di battaglie, quella del 26/05 è stata a vantaggio dei giovani con la sconfitta del Segretario, quella del 19/06 a vantaggio di Castagnoli, per cui calcisticamente parlando il risultato è 1-1, perfetta parità. Anzi a ben guardare il segretario esce ammaccato da queste due assemblee territoriali avendo perso una grande fetta di voti rispetto alla percentuale bulgara con cui era stato eletto. Quei “Signori” che nelle assemblee territoriali stanno sempre nelle ultime file, e che accusano altri di riunioni clandestine, ma le praticano abbondantemente anch’essi, il 19/06 sfoggiavano ampi sorrisi, come a voler sottolineare una grande vittoria. Quale vittoria? Forse quella della conservazione del potere per il potere? Il potere senza contenuti porta inevitabilmente verso il baratro. Per questi signori i contenuti, i programmi, la gente, i nostri elettori, servono solo al momento delle elezioni. Poi . . . . seguono le sconfitte elettorali. Ma che importa, a sentir loro le colpe sono sempre degli “altri”! Invito questi gerontocrati a farsi avanti, ad esprimersi nell’assemblea come fanno tutti, visto che a tutti i costi vogliono essere inseriti negli organismi dirigenti come “membri di diritto”. Nel Pd nessuno ha diritti acquisiti, i diritti si conquistano sul campo col merito. Quali sono i vostri meriti? Quelli di una lunga militanza nei partiti d’origine? Aggiungo e concludo affermando che il cammino per la strutturazione di un PD forlivese nuovo e dinamico è ancora lungo e tante saranno le battaglie che ci aspettano nei prossimi mesi. Non dobbiamo perdere la fiducia, non dobbiamo scoraggiarci, in fondo “noi” portiamo avanti le istanze dei cittadini che chiedono trasparenza, e soprattutto chiedono politici in grado di risolvere i loro problemi quotidiani, non certo politici impegnati nella difesa delle proprie posizioni. Aggiungo, il nostro segretario si atterrà a ciò che ha affermato nell’ultima assemblea oppure farà come ha sempre fatto?
Assemblea 19/06/2008
Sconfitta delle forze nuove e progressiste? Non direi proprio, al limite pareggio. I cambiamenti si attuano con una lunga serie di battaglie, quella del 26/05 è stata a vantaggio dei giovani con la sconfitta del Segretario, quella del 19/06 a vantaggio di Castagnoli, per cui calcisticamente parlando il risultato è 1-1, perfetta parità. Anzi a ben guardare il segretario esce ammaccato da queste due assemblee territoriali avendo perso una grande fetta di voti rispetto alla percentuale bulgara con cui era stato eletto. Quei “Signori” che nelle assemblee territoriali stanno sempre nelle ultime file, e che accusano altri di riunioni clandestine, ma le praticano abbondantemente anch’essi, il 19/06 sfoggiavano ampi sorrisi, come a voler sottolineare una grande vittoria. Quale vittoria? Forse quella della conservazione del potere per il potere? Il potere senza contenuti porta inevitabilmente verso il baratro. Per questi signori i contenuti, i programmi, la gente, i nostri elettori, servono solo al momento delle elezioni. Poi . . . . seguono le sconfitte elettorali. Ma che importa, a sentir loro le colpe sono sempre degli “altri”! Invito questi gerontocrati a farsi avanti, ad esprimersi nell’assemblea come fanno tutti, visto che a tutti i costi vogliono essere inseriti negli organismi dirigenti come “membri di diritto”. Nel Pd nessuno ha diritti acquisiti, i diritti si conquistano sul campo col merito. Quali sono i vostri meriti? Quelli di una lunga militanza nei partiti d’origine? Aggiungo e concludo affermando che il cammino per la strutturazione di un PD forlivese nuovo e dinamico è ancora lungo e tante saranno le battaglie che ci aspettano nei prossimi mesi. Non dobbiamo perdere la fiducia, non dobbiamo scoraggiarci, in fondo “noi” portiamo avanti le istanze dei cittadini che chiedono trasparenza, e soprattutto chiedono politici in grado di risolvere i loro problemi quotidiani, non certo politici impegnati nella difesa delle proprie posizioni. Aggiungo, il nostro segretario si atterrà a ciò che ha affermato nell’ultima assemblea oppure farà come ha sempre fatto?
Collinelli Andrea
Leggendo i commenti mi viene in mente quella che dovrebbe essere la massima virtù di chi ama il dialogo: rallegrarsi di essere scoperto in errore. Virtù molto rara da trovare al giorno d’oggi in chi fa politica.
…Chi, al termine , è ancora sulle sue stesse iniziali posizioni, infatti, ne esce come era prima; ma chi è stato indotto a correggersi ne esce migliorato, alleggerito dell’errore. Se di solito, invece, reagiamo al contrario, considerando una sconfitta, addirittura un’umiliazione, l’essere colti in errore, se quella virtù non è dunque affatto in onore, lo spirito del dialogo è remoto e ci lasciamo dominare da orgoglio, vanità, protervia, partito preso, tutte cose che non hanno a che fare con l’etica della democrazia: un sistema di vita in cui chi la pensa diversamente da noi non ha da essere semplicemente sopportato ma dovrebbe essere altamente apprezzato e onorato…
Gustavo Zagrebelsky – Imparare democrazia
Un po’ in ritardo ,dico anche io la mia sulla nuova veste grafica, che ho apprezzato perchè cambiare va sempre bene, non bisogna cristallizzarsi su un format, per quanto di successo come latuastagione! Detto ciò ci sono tre cose che mi convincono poco.
La prima è il colore troppo omogeneo, il nostro arancio era molto vitale e da qualche parte lo reitrodurrei, almeno nella home page.
Non ho ancora visto bene come funzionano gli abbonamenti ai dibattiti( mi sono abbonata ora ad uno) perciò non so dire se risolvono la questione di seguire il filo delle considerazione altrui, propedeutico in ogni caso a quello di far sapere le proprie. Però il fatto che comparisse oltre al nome anche l’inizio dell’articolo, mi sembrava utile a far individuare in molti casi di che cosa trattava il testo, perciò suggerirei di ripristinarlo.
L’ultima cosa mi sembrano un po’ troppo omogenei anche i bottoni che segnalano le varie parti del sito, che forse non si distinguono sufficientemente ( almeno per me che ho numerosi difetti di vista); so però che per molti grafici è una scelta l’evitare l’eccessiva diversificazione nell’uso dei caratteri, degli elementi grafici,per mantenere una certa linearità dell’immagine, ecc. perciò mi adeguo di buon grado.
Infine complimenti ( in primo luogo a Simone) ma anche a tutti noi, per le statistiche che riguardano il sito, è davvero uno strumento formidambile, che dobbiamo sempre più saper valorizzare al meglio.
Appena si trova un po’ di tempo si coordina il tutto, purtroppo qua si avanza al ritmo del poco tempo libero…
Per ora ho messo un arancione meglio leggibile, come richiesto da molto, poi domani mi laureo con comodo, mando a Thomas l’articolo che gli devo e poi ci preoccuperemo di dare una sistemata ai colori che, soprattutto nei commenti recenti, fanno un po’ le bizze.
Ma verranno domati non temere, l’arancione minoritario sarà presto maggioranza!
Innanzitutto IN BOCCA AL LUPO per domani!
Per quanto riguarda la grafica del sito, una domanda, una richiesta e un commento.
DOMANDA: che differenza c’è tra il box di sx “Interventi recenti” e il primo a dx?
RICHIESTA: è possibile aggiungere anche l’ora dei commenti? (ora c’è solo la data)
COMMENTO: mai aver paura di cambiare. La grafica è sicuramente più accattivante e una volta trovato il giusto equilibrio di colori e font, ci abitueremo in fretta al nuovo look. Buona l’idea del “You are here”
Mi hanno raccontato esponenti vicini al segretario che lunedì sera farà una proposta di un direzione di oltre 60 membri. Di questi ben 27 di diritto.
Tra quelli di diritto verranno inseriti gli ex deputati della XVI legislatura (Pedulli e Pinza) e gli ex-consiglieri regionali della legislatura 2000-2005 (Alni).
Premetto subito che gli ex-parlamentari e gli ex-consiglieri regionali sono risorse importanti per il partito per conoscenze e relazioni maturate nelle esperienze istituzionali, ma non capisco perchè si faccia una discriminazione tra parlamentari e consiglieri.
L’idea di fare una gerarchia tra ex è errata.
Angelo Satanassi e stato parlamentare dal 1979 all’1987. Nadia Masini dal 1987 al 1996. Valter Bielli dal 1994 al 2006. Sauro Sedioli deputato dal 1996 al 2006
E ancora: Angiolino Mini e Ariana Bocchini ex consiglieri regionali negli anni’90 non avrebbero la stessa titolarità di Daniele Alni di entrare in quell’organismo?
Ecco perchè trovo la proposta non solo irricevibile ma indecente.
Gli ex diano il loro contributo ma non alterino la rappresentanza democratica. Partecipino alla Direzione senza diritto di voto. Accompagnino questo processo come degli autentici tutor.
credo che Alessandro abbia ragione, anche se comincio a nutrire seri dubbi che qualcuno ascolti le nostre proposte!! Sono mesi che ci battiamo semplicemente per un briciolo di democrazia e nonostante le nostre parole siano ampiamente condivise e le richieste non riguarsino la luna o altri satelliti, nessuno ha cercato uno straccio di dialogo, neppure dopo lo strappo del 26 maggio. Il segretario si è preoccupato di ottenere la maggioranza nell’ultima assemblea costringendo i delegati al voto con un atto di forza su due documenti che in realtà dovevano essere la partenza della discussione e non l’arrivo. Forte della fiducia si sta muovendo per dare lo zuccherino a tutti ( anche gli sconfitti) preparando un direttivo per il 30 tale per cui le forze riformiste e innovative facciano appena la presenza, ma non contino di fatto nulla.
Io ho grande stima per i “senatori” e credano possano fungere meglio di chiunque altro da garanti, ma da qui ad essere ancora la spina dorsale del partito con in mano ogni potere politico e decisionale la strada mi sembra lunga…..invito a porre delle condizioni insindacabili e chiare sulla costituzione del direttivo soprattutto a riguardo della parità di genere, della rappresentanza dei territori e delle capacità specifiche. Una spartizione puramente numerica sarebbe l’ennesimo errore e la pazienza delle persone con un pò di cervello a quel punto sarebbe colma. Riflettiamo.
a Simone
un personale, potente e affettuoso IN BOCCA AL LUPO!!!!!
Marina
Il Centralismo democratico del vecchio PCI torna regolarmente alla ribalta anche in questo nuovo(????????) partito.
Se saranno confermate le anticipazioni di Pilotti e quello che gli esclusi hanno captato nei corridoi che portano alla stanza dei bottoni/sala del potere forlivese in queste ore allora c’è veramente da chiedersi cosa ci impegniamo a fare se a tirare le fila è sempre questo vecchio modo di fare politica!
Come convinciamo la gente ad aderir al progetto del Partito Democratico se quella che manca è proprio la democrazia nelle decisioni?
Come affermava Alessandro questa mattina, numerosi uccellini si aggirano per i corridoi della federazione del PD, esponendo la loro versione della proposta su cui, noi membri dell’assemblea territoriale dovremmo essere chiamati a pronunciarci lunedì.
Me se le cose stanno in questi termini:, non ci siamo.
Vado per ordine:
- definizione numerica troppo larga - che quindi non decide nulla e rende naturalmente necessari ulteriori livelli di coordinamento più ristretto ; forse il famoso esecutivo che verrebbe “scongelato?
- una direzione quasi per la metà composta di membri di diritto ( quindi non eletti in assemblea) , di cui alcuni ex, francamente incomprensibili. Posso capire che nella direzione nazionale ci siano gli ex-presidenti del consiglio, ma le capacità e le competenze di tutti gli ex-qualcosa, peraltro importantissime, non possono trovare altro luogo di espressione? E perché poi, in ogni caso, solo alcuni poi e gli altri no? O sono necessari e imprescindibili o non lo sono. O possono esserlo solo in modo contenuto e definito percentualmente.
-nessuna parità in termini di genere , cosa che per me personalmente è gravissima, perché è uno degli elementi di rottura politica fondanti del nuovo partito: gli inserimenti di diritto, quasi solo di uomini, alterano irrimediabilmente il quadro a meno che non si eleggano in assemblea praticamente solo donne !
- nessun riferimento alla necessità di garantire una presenza adeguata di giovani, a parte il coordinatore.
Sono circolate anche ipotesi di suddivisione dal punto di vista del pluralismo culturale, che francamente fanno rabbrividire. Meglio la riserva indiana, almeno lì ci sono turisti a cui fare spettacolini di canti e balli in allegria ( si fa per dire) .
Detto ciò è evidente che la proposta così è indecente.
Se si vuole davvero avviare una nuova stagione unitaria , si cominci ad avere un po’ di decenza e a dare attuazione almeno alle parti sulla costituzione degli organi che il documento del segretario approvato a maggioranza, comunque conteneva . O era l’ennesimo specchietto per le allodole? La domanda va senza dubbio rivolta agli uccellini che in questi giorni cantano canzoncine che dovrebbero essere suadenti , ma che in realtà sono pronti a richiudere tutti in strette gabbie di scarsa impronta democratica. Ci sono le condizioni per definire condizioni certe di rispetto delle regole che il PD ha sancito a tutti i livelli per comporre i propri organi dirigenti ? Se ci sono lo si espliciti. Diversamente meglio allora starsene fuori da queste gabbie ( e da siffatti organismi dirigenti) .
Da poco più di semplice tesserato quale sono, mi sento di dire che così come ormai dall’una e dall’altra parte si sono inevitabilmente formati sottogruppi, correnti o qualsiasi cosa siano (abbastanza naturale, parlando di persone umane), si sta anche commettendo un madornale errore.
Nessuno, per la formazione dei nuovi organismi dirigenti o operativi del partito, parla del gruppo dei “nuovi”, di quelli che in campagna elettorale avevamo tanto elogiato e sostenuto (ci si era fatti prendere dalla smania del nuovismo). Di coloro che dentro ai vecchi partiti non avevano mai avuto nè amici nè altro; magari quei partiti non li avevano nemmeno mai votati.
Io auspico che nelle varie decisioni, in qualsiasi organismo si vada a creare, se proprio lo si crea con la logica della spartizione, una fetta sia data (ESPLICITAMTENTE) anche a tutti colore che, pur ben oltre i 30 anni, si sono avvicinati per la prima volta alla politica dimostrando, in questi mesi, un certo impegno e caparbietà ( sempre di meriti dobbiamo ragionare). Quando ci si parla di ex DS, ex margherita o ex repubblicani, dobbiamo mettere in conto anche i “nuovi”. Non era forse per questo che era nato il PD? Per avvicinare nuove persone? Le spaccature di questi mesi posso confermare che stanno facendo allontanare molti tesserati. Perchè non provare a dare ascolto pure a loro? Spesso una mente “fresca” di politica può riuscire, con molta più semplicità, a risolvere determinate questioni rispetto a chi, invece, deve pesare e misurare parole e atteggiamenti nei confronti di decine di amici, ex amici, nemici ed “exnemicioraamici”. Valorizziamo i democratici “ex di nulla”.
Io personalmente, come ormai tanti di noi, credo che questo partito stia compiendo scelte sbagliate, assurde. Da una parte come dall’altra. I giochini di potere si vedono eccome, sia di qua che di la da Castagnoli.
Io sto in una giovanile che, per ora, si è dimostrata in grando di trovare sintesi compatte e ben definite. Una giovanile che con le sue iniziative di sostanza ricomincerà, dopo l’impegno alla la festa dell’unità, a parlare ai giovani di scuole ed università discutendo con loro delle temtiche di cui dovrebbe occuparsi anche il partito.
Vorrei soltanto fare un appello personale, e dire che nessuno deve permettersi di trattarci come l’oasi protetta a cui dare il contentino per evitare “ritorsioni”.
Quando questo partito sbaglia saremo sempre pronti a dire di no quando lo riterremo giusto.
Io speravo che ad una giovanile si guardasse come qualcosa a cui prestare le dovute attenzioni, da fare “crescere” inserendola nelle discussioni più sane della politica, migliorandosi per insegnare a questi “giovani” come si fa politica.
Da quasi un anno sono entrato nella giovanile, e così non è stato: se volevamo, di politica vera ne parlavamo tra di noi. Così continueremo/continuerò a fare, ben attenti a non diventare “strumenti PER il potere”, pronti a puntare i piedi quando tutti i sani principi con cui è nato il PD saranno spazzati via per un amico o una poltrona.
Un sincero grazie, che non risparmia nessun ex immaturo politicante.
Dario
Vi esprimo affettuosi auguri per il vostro anniversario. Io guardo con molta attenzione il vostro sito che lo trovo interessante. Spero in rapporti proficui di collaborazione tra i nostri siti …………..
A presto
Caro Antonino,
molte grazie. Come vedi abbiamo inserito già da qualche tempo il tuo sito nel blogroll.
il dialogo tra noi può dunque proseguire.
Cosa ci dici del Pd del tuo territorio? Come si sta muovendo? Sono in corso progetti che ne rafforzino la spinta autenticamente democratica?
a presto!