Comunicazione annullamento presidio Arci
Considerata l’evoluzione della situazione dopo il voto alla Camera di venerdì scorso, soprattutto per il ritiro dei provvedimenti “blocca-processi”, Arci Forlì e Cesena annullano il presidio previsto di fronte al Tribunale di Forlì per venerdì 18 luglio prossimo.
Restano comunque fortissime perplessità e grande preoccupazione sia per l’approvazione del “lodo Alfano” (per la sua caratteristica di norma contingente e ad personam), sia per il dibattito sulla reintroduzione dell’immunità per tutti gli eletti in Parlamento.
Restiamo vigili, quindi, pronti ad eventuali, nuove mobilitazioni.
Michele Drudi, Presidente Arci Forli
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Dato che ultimamente sono in vena di critiche…
Nella nottata di ieri è stata approvata la manovra economica triennale. Tra gli altri emendamenti c’è quello che applica l’estensione a tutti i cittadini italiani del provvedimento che prevede di inserire le impronte digitali sulla carta d’identità in maniera obbligatoria. Si tratta di un provvedimento che recepisce una direttiva comunitaria e che quindi sarebbe dovuto essere approvato ad ogni modo, prima o poi.
Non apprezzo il merito del provvedimento che costituisce un passo in più verso una sorveglianza ingiustificata che non solo lede la libertà del cittadino non garantendo alcuna sicurezza in più, ma che al contrario potrebbe fargli correre ulteriori rischi. In Germania, ad esempio, la legge esiste da tempo e qualche mese fa un gruppo di hacker ha dimostrato come sia possibile “rubare” facilmente le impronte registrate e farne un uso criminoso (nel caso specifico la dimostrazione ha avuto particolare effetto. Hanno preso e reso pubbliche le impronte di un ministro!).
Apprezzo ancor meno il commento di Antonio Misiani, deputato Pd, che ha felicemente detto che il provvedimento “disinnesca la questione Rom. Ora le impronte saranno prese a tutti”.
Dopo i recenti provvedimenti adottati riguardo sicurezza e giustizia, personalmente mi chiedo se sia davvero il caso di perseverare su questa linea politica, la cui massima espressione, di fronte allo sfacelo delle istituzioni democratiche (e culturali, e industriali e quant’altro) italiane sia la linea politica del “mal comune…”
Possibile che un provvedimento come questo e come i tanti altri che sono stati recentemente approvati non abbiano provocato che un moderato dibattito all’interno del mondo politico italiano mentre hanno fanno scalpore tra la gente comune e fuori dai confini nazionali?
[...] recorded first by CarpeBlogem on 2008-12-15→ Comunicazione annullamento presidio Arci [...]