La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Riceviamo e pubblichiamo: Storie di comuni maestre/i

Il Coordinamento forlivese dei Docenti della Scuola statale, CIDI Forli, col patrocinio dell’Assessorato alle politiche educative e formative del comune di Forli:

invitano la cittadinanza venerdì 26 settembre 2008, alle ore 20.30 nella sala San Luigi in via Luigi Nanni, 12 nel centro storico di Forlì alla tavola rotonda “Ragioni e qualità della scuola di tutte/i nella società”, partecipano maestre, maestri, professori, dirigenti, ricercatori sociali dell’Università di Bologna e alla visione gratuita del documentario

“L’amore che non scordo” Storia di comuni maestre/i

Francesca Comencini: “Un documentario che a passi di colomba ci parla di cose immense”: di bambine e bambini, della scuola di base,  di chi la “abita” lavorando insieme…

Un film scritto da Vita Cosentino, Maria Cristina Mecenero, Daniela Ughetta, Manuela Vigorita

Regia di Daniela Ughetta e Manuela Vigorita

“Quattro storie di maestre, quattro classi, quattro realtà scolastiche, riprese tra il 2005 e il 2007 in giro per l’Italia…”

La scuola: una realtà invisibile da scoprire, sostenere e amare…

Chi fosse interessato all’acquisto del DVD+Libro (indivisibili), potrà ordinare il pacchetto alla fine della serata

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2 Commenti a "Riceviamo e pubblichiamo: Storie di comuni maestre/i"

  1. Maria Teresa Vaccari 20 ottobre 2008 21:54

    CLASSI DIFFERENZIATE

    Vi riporto il testo di una bambina di 10 anni a proposito della solitudine, scritto l’anno scorso prima che il ministro Gelmini e la Lega Nord cominciassero l’opera di smantellamento della scuola pubblica.

    “Una volta mi sono sentita sola anche quando ero tra molte persone, il primo giorno di scuola. Non solo il primo giorno, ma, anche gli altri giorni perché io, essendo straniera (sono rumena) all’epoca ero venuta da poco in Italia e non capivo una parola. Tutti i miei compagni erano gentili con me, conoscevo le loro facce, però, non sapevo dire i loro nomi, né comunicare con loro. Mi ricordo che una volta dovevo colorare sul quaderno un disegno con la faccia di un bambino, io coloravo con il fuxia, allora tutti i miei compagni mi dicevano di usare il rosa chiaro, io capivo a quel punto. Ma capire cose più complesse o un’intera frase o comunicare era difficilissimo per me. Poi, col passare dei giorni iniziavo a parlare, a capire e, a casa, mia zia che sapeva parlare l’italiano mi aiutava e mi faceva imparare. Così adesso sono in quinta, capisco ogni cosa e so parlare due lingue: l’italiano e il rumeno. Per questo penso che la comunicazione sia una cosa importante quanto ci si sente soli, perché senza di essa ti senti solo anche quando non sei solo.”

    Ci sono manager e professori che pagano migliaia di euro per andare a studiare all’estero le lingue con il sistema “full immersion” perchè è universalmente riconosciuto che il sistema più veloce ed efficace per imparare una lingua straniera è stare in mezzo alle persone che la parlano.
    E il nostro governo cosa decide? Che per insegnare l’italiano ai bambini stranieri il metodo migliore è farli stare insieme ad altri bambini stranieri che non parlano l’italiano.

  2. Maria Teresa Vaccari 20 ottobre 2008 22:00

    MAESTRI “INTERATTIVI”
    Dal sito del Ministero dell’Istruzione – Ufficio Stampa

    UNA SCUOLA PIÙ MODERNA
    INFORMATIZZARE E MODERNIZZARE LA SCUOLA ITALIANA: LE INIZIATIVE DEI MINISTRI GELMINI E BRUNETTA
    INCENTIVI ALL’ECCELLENZA: PREMIATI I 100 E LODE ALLA MATURITÀ

    Roma, 02 ottobre 2008

    LA LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE (LIM)
    Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con un investimento di 20 milioni di euro, mette a disposizione delle scuole secondarie di primo grado 10.000 Lavagne interattive multimediali (Lim). Le lavagne saranno fornite alle scuole complete di videoproiettore e casse acustiche, insieme ad un pc portatile. I contenuti proiettati sulla Lim, che deve essere collegata a un videoproiettore e a un pc, funzionano esattamente come sul computer: le icone possono essere cliccate, i file selezionati, trascinati, aperti, modificati, collegati, salvati e cancellati. Sulla Lim i gesti familiari della scrittura e del disegno vengono codificati in forma di “inchiostro digitale”. L’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) organizzerà un percorso di formazione rivolto a 24.000 docenti di tutte le discipline per la progettazione di attività didattiche che sperimentino l’uso della Lim.
    Il processo di innovazione aperto dalla Lavagna interattiva multimediale consentirà di sperimentare un nuovo rapporto tra libri di testo e contenuti digitali e i docenti avranno la possibilità di sviluppare nuove soluzioni e metodologie didattiche che prevedano una forte integrazione tra testo a stampa e contenuti digitali.
    [...]
    LA RETE DELLE SCUOLE
    Viene potenziata la rete delle scuole attraverso la connessione al Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Connessioni veloci, sicure e affidabili, renderanno possibile sviluppare nuovi servizi per famiglie, studenti e docenti quali, ad esempio, la formazione a distanza dal vivo, l’interazione degli organi collegiali online, i servizi di didattica a distanza per le scuole che si trovano in territori marginali, a contrasto del digital divide. Tutte le sedi scolastiche principali, circa 11.000, saranno collegate tra loro in rete e alle pubbliche amministrazioni tramite SPC entro il mese di dicembre 2009.
    —————–
    Io lavoro nel campo dell’informatica e credo fermamente che le nuove tecnologie vadano usate ed insegnate nella scuola.
    Ma in momenti di crisi economica come questa, in cui le risorse sono scarse, vanno individuate delle priorità.
    E penso che ci sia una contraddizione di fondo tra spendere 20 milioni di euro in lavagne multimediali e tagliare indiscriminatamente riducendo l’orario di lezione, il tempo pieno e gli insegnanti di sostegno e specialistici.
    O forse qualcuno sta pensando di sostituire gli insegnanti con le lavagne e “i servizi di didattica a distanza per le scuole che si trovano in territori marginali”?
    Certo le lavagne luminose non fanno scioperi e manifestazioni in piazza, non si ammalano e non restano incinte e quando si rompono si possono buttare via senza cassa integrazione e pensione.
    E i rapporti umani? La crescita personale ed emotiva attraverso il confronto con gli altri? Sciocchezze da romanticoni.
    E forse tra qualche tempo si scoprirà che, dopo il business del digitale terrestre, finanziato da noi contribuenti, qualche parente del Primo Ministro ha investito nel settore delle tecnologie multimediali.

    E poi tutto assomiglierebbe così tanto alle televisioni del Grande Capo Affabulatore!

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