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Giornata contro la violenza alle donne

Segnaliamo le iniziative previste , in occasione della Giornata Internazionale ONU contro la violenza alle donne ,  dal Tavolo delle associazioni contro la violenza alle donne, al quale aderiscono ben 25 associazioni femminili forlivesi.

24 novembre 2008: ORE 9,30 - 13,00 - banchetto distribuzione materiale a tema e divulgazione atti del convegno DIRITTI NEGATI DEL MAGGIO 2008 ( zona portico lato Unicredit);

25 novembre 2008: ore 20,00- Ritrovo in Piazza Saffi ( zona portico lato Unicredit) e partenza della fiaccolata con giro della Piazza, Via Delle Torri, P.za Duomo, C.so Garibaldi per giungere al Liceo Musicale Masini - Ore 21.00 dove avrà luogo uno  spettacolo di Cinzia Contarini:

“La perla di grande valore: come riconnettersi al sentire, all’immaginare e al desiderare femminile”

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2 Commenti a "Giornata contro la violenza alle donne"

  1. Bruna Baravelli 6 febbraio 2009 20:13

    Violenza sulle donne e discriminazioni:
    un appello da sottoscrivere per sconfiggere il silenzio e l’indifferenza

    Siamo nell’Europa del XXI secolo, la stessa Europa che apparentemente tutela i diritti umani e protegge i propri cittadini dai pericoli, ma non riesce a difendere le donne dalle violenze e dagli stupri.
    Nelle premesse della Risoluzione del 13 Marzo 2007 del Parlamento Europeo sull’uguaglianza di genere 2006/2010 si afferma che la violenza contro le donne è la più diffusa violazione dei diritti dell’umanità senza limiti biografici, economici e sociali, ma nonostante prese di posizione come questa, siamo ben lontani dall’aver sconfitto il fenomeno, a livello nazionale, comunitario ed internazionale.
    Il numero di donne vittime di violenze è allarmante, considerando che tale violenza comprende tutti gli atti di soprusi e prevaricazioni contro il genere femminile che si traducono o possono tradursi in lesioni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione della libertà sia nella vita pubblica che nella vita privata.
    Una recente ricerca dell’ISTAT mette in evidenza che 7 milioni di donne fra i 16 e 70 anni hanno subito, nel nostro Paese, violenza sessuale o fisica nel corso della vita, pari a 1 donna su 3. Di questo 5 milioni hanno subito violenza sessuale, 1 milione ha subito stupri o tentati stupri.
    L’appello lanciato dalla Ministra Ombra PD per le Pari Opportunità, Sen. Vittoria Franco “Contro la violenza sulle donne – promuovere la cultura del rispetto” mette in evidenza che stiamo assistendo ad un crescendo di episodi di violenza contro le donne.
    Sono tra le prime firmatarie di questo appello perché ritengo che sia necessario lavorare sulla prevenzione e promuovere una cultura del reciproco rispetto fra uomini e donne.
    Ci sono evidenti indici di discriminazioni che fanno sì che la donna non sia sempre riconosciuta nella sua valenza di persona ad es. i differenziali retributivi fra uomo e donna che in Italia si palesano con una forbice che va dal 15% al 40%; una segregazione lavorativa che fa sì che le donne difficilmente arrivino a rivestire ruoli apicali nell’organizzazione aziendale, pur in ambiti lavorativi a elevata presenza femminile; una maggiore esposizione a violenze fisiche e verbali sul luogo del lavoro; un’incidenza sulla maggiore precarizzazione del lavoro femminile rispetto a quella maschile, maggiori difficoltà d’ingresso nel mercato del lavoro, alta presenza femminile nel lavoro irregolare.
    Tutto questo per dire che è assolutamente necessario intervenire per prevenire il fenomeno oltre che predisporre ‘cure’ e strategie per affrontare la situazione terribile in atto.
    Il Governo sta predisponendo leggi necessarie come ad es. quella sullo “stalking” o interventi sulla gravità della pena per coloro che commettono questi reati, ma mi chiedo dove siano andati a finire i 20 milioni di euro stanziati dal Governo Prodi per i Centri Antiviolenza.
    Ho sottoscritto l’appello – cui invito ad aderire: sul sito http://www.partitodemocratico.it/appello/ – perché oltre ad una analisi attenta e profonda della situazione propone iniziative concrete per cercare di risolvere il problema.
    E’ quindi necessario che le donne siano informate sulle strutture e i servizi di prevenzione e soprattutto che siano istituiti corsi di educazione al rispetto della differenza di genere nelle scuole, per promuovere, in concreto e ogni giorno, il rispetto della dignità e dei diritti delle donne.

    Bruna Baravelli
    componente Assemblea e Direzione territoriale Pd Forlì
    circolo Pd Romiti

  2. Bruna Baravelli 7 febbraio 2009 21:54

    Violenza sulle donne e discriminazioni:
    un appello da sottoscrivere per sconfiggere il silenzio e l’indifferenza

    Siamo nell’Europa del XXI secolo, la stessa Europa che apparentemente tutela i diritti umani e protegge i propri cittadini dai pericoli, ma non riesce a difendere le donne dalle violenze e dagli stupri.
    Nelle premesse della Risoluzione del 13 Marzo 2007 del Parlamento Europeo sull’uguaglianza di genere 2006/2010 si afferma che la violenza contro le donne è la più diffusa violazione dei diritti dell’umanità senza limiti biografici, economici e sociali, ma nonostante prese di posizione come questa, siamo ben lontani dall’aver sconfitto il fenomeno, a livello nazionale, comunitario ed internazionale.
    Il numero di donne vittime di violenze è allarmante, considerando che tale violenza comprende tutti gli atti di soprusi e prevaricazioni contro il genere femminile che si traducono o possono tradursi in lesioni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione della libertà sia nella vita pubblica che nella vita privata.
    Una recente ricerca dell’ISTAT mette in evidenza che 7 milioni di donne fra i 16 e 70 anni hanno subito, nel nostro Paese, violenza sessuale o fisica nel corso della vita, pari a 1 donna su 3. Di questo 5 milioni hanno subito violenza sessuale, 1 milione ha subito stupri o tentati stupri.
    L’appello lanciato dalla Ministra Ombra PD per le Pari Opportunità, Sen. Vittoria Franco “Contro la violenza sulle donne – promuovere la cultura del rispetto” mette in evidenza che stiamo assistendo ad un crescendo di episodi di violenza contro le donne.
    Sono tra le prime firmatarie di questo appello perché ritengo che sia necessario lavorare sulla prevenzione e promuovere una cultura del reciproco rispetto fra uomini e donne.
    Ci sono evidenti indici di discriminazioni che fanno sì che la donna non sia sempre riconosciuta nella sua valenza di persona ad es. i differenziali retributivi fra uomo e donna che in Italia si palesano con una forbice che va dal 15% al 40%; una segregazione lavorativa che fa sì che le donne difficilmente arrivino a rivestire ruoli apicali nell’organizzazione aziendale, pur in ambiti lavorativi a elevata presenza femminile; una maggiore esposizione a violenze fisiche e verbali sul luogo del lavoro; un’incidenza sulla maggiore precarizzazione del lavoro femminile rispetto a quella maschile, maggiori difficoltà d’ingresso nel mercato del lavoro, alta presenza femminile nel lavoro irregolare.
    Tutto questo per dire che è assolutamente necessario intervenire per prevenire il fenomeno oltre che predisporre ‘cure’ e strategie per affrontare la situazione terribile in atto.
    Il Governo sta predisponendo leggi necessarie come ad es. quella sullo “stalking” o interventi sulla gravità della pena per coloro che commettono questi reati, ma mi chiedo dove siano andati a finire i 20 milioni di euro stanziati dal Governo Prodi per i Centri Antiviolenza.
    Ho sottoscritto l’appello – cui invito ad aderire: sul sito http://www.partitodemocratico.it/appello/ – perché oltre ad una analisi attenta e profonda della situazione propone iniziative concrete per cercare di risolvere il problema.
    E’ quindi necessario che le donne siano informate sulle strutture e i servizi di prevenzione e soprattutto che siano istituiti corsi di educazione al rispetto della differenza di genere nelle scuole, per promuovere, in concreto e ogni giorno, il rispetto della dignità e dei diritti delle donne.

    Bruna Baravelli
    componente Assemblea e Direzione territoriale Pd Forlì
    circolo Pd Romiti

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