riceviamo e pubblichiamo : Centro storico - Il cuore della città deve tornare a pulsare
Se desideriamo il rilancio di Forlì dobbiamo senz’altro essere convinti che questo può avvenire solo immaginando e dando vita ad una rinnovata stagione della pratica politica ed amministrativa.
Ma ogni programma innovativo non può prescindere dall’obiettivo di restituire al centro storico il ruolo insostituibile di cuore pulsante della nostra Comunità; è insieme il simbolo della memoria, della sua tradizione e della sua cultura, ma anche il luogo della Polis deputato all’incontro dei suoi cittadini, all’espressione della sua vita civile; accogliente, per obbligo sempre, per chi visita, abita, lavora, studia, governa la città.
Per tanto, forse troppo tempo tutto ciò non è più stato, malgrado l’insoddisfazione ed il disagio espresso da molta parte dei forlivesi.
Diversi sono stati i cambiamenti che hanno modificato le sue funzioni principali.
E’ cambiato il sistema del commercio imperniato sulla grande distribuzione collocata in periferia.
Sono sopraggiunte le indispensabili restrizioni alla mobilità veicolare privata per limitare gli effetti dell’inquinamento atmosferico.
Si è verificata una sostituzione consistente dei residente locali con popolazione immigrata straniera che si concentrata soprattutto nelle zone di maggior degrado del tessuto edilizio, abbiamo assistito ad una nuova importante presenza di studenti universitari dopo l’insediamento di facoltà di notevole interesse accademico.
Poi la realizzazione e l’avvio del polo museale nel complesso recuperato di S. Domenico, ed altro ancora.
Ognuno di questi eventi richiederebbe un suo adeguato approfondimento, ma è possibile fin d’ora affermare che è evidente la necessità di rideterminare un nuovo equilibrio funzionale attraverso la ricerca della qualità urbana basata su corretti principi di sostenibilità ambientale e di reale sicurezza dei cittadini.
Ciò significa ricreare le condizioni affinchè la residenzialità ritrovi i servizi di base e l’ambiente idonei all’abitare, le attività di commercio e di artigianato possano svilupparsi con maggiore riguardo a criteri di qualità dell’offerta ed al recupero del lavoro tradizionale d’impresa, di cui si sente sempre di più gran bisogno, attraverso la capacità di ripercorrere storie antiche con modalità moderne ed efficaci.
Ma anche maggior riguardo a sistemi, metodi e spazi, mirati a favorire l’integrazione dei nuovi arrivi (stabili o di passaggio) e ad innescare comportamenti responsabili sia individuali sia di gruppo, cercando così di non addossare più tutto il carico dell’inevitabile impatto e del disagio alle preesistenze forlivesi.
Il recupero della parte storica della nostra città assume in maniera sempre più evidente i connotati emblematici della sfida globale che siamo chiamati ad affrontare per il nostro futuro.
Il passo avanti decisivo sarà la capacità della nostra Comunità di far sistema con sincero spirito democratico, al fine di utilizzare al meglio le sue energie umane migliori, quelle delle giovani generazioni, e praticare i metodi più idonei per metterle a frutto.
Per ora siamo chiamati a scegliere il candidato sindaco di Forlì del Partito Democratico: certamente le idee espresse con forza da Roberto Balzani rappresentano in modo molto convincente lo stimolo che serve alla società forlivese per confrontarsi con i suoi problemi, soprattutto con cuore aperto e spirito fiducioso.
Già l’esito di questo passaggio sarà determinante per comprendere se il processo di rinnovamento potrà essere intrapreso con grande decisione.
arch. Tonino Gardini
View blog reactions2 Commenti a "riceviamo e pubblichiamo : Centro storico - Il cuore della città deve tornare a pulsare"
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Perché dobbiamo continuare a riversare risorse sul centro storico? Perché non spendiamo la stessa immensa (e immonda) quantità di denaro pubblico per Villanova o per Ca’Ossi o per Vecchiazzano o per i Romiti? Mi spiegate perché trenta vetrine di trenta commercianti incarogniti lo devono rendere per forza il cuore pulsante della città?
la città ha bisogno di un cuore,un centro che sia vivibile in tutti i sensi,e non un luogo in cui non andare perchè fa paura,è vuoto,non ha richiami culturali,o se li ha comunque non si vedono,e non sempre si conoscono.
la città inoltre non solo ha bisogno del centro vitale ,energico,ricco di iniziative,ma anche di una periferia che sappia essere in comunicazione con il cuore…così come il corpo ha diverse e tutte le parti che comunicano,interagiscono e si interconnettono per vivere,anche la città dovrebbe essere un tutto unico che pulsa e vibra azioni positive,ricche di emozioni atti sociali ed eventi da offrire a tutti.
barducci patrizia