Archivio per febbraio, 2009
Il Federalismo nel c orso della Storia da Immanuel Kant ad Altiero Spinelli
Le Aree Territoriali “Cultura Politica”, “Enti Locali – Area Vasta Romagna” e “Europa Relazioni Internazionali”
Mercoledì 25 Febbraio 2009 alle ore 21 - Presso la Sala Centro Studi Hotel della Città (C.so della Repubblica 117 – Forlì)
Invitano alla Conferenza-Dibattito su:
Il Federalismo nel corso della Storia da Immanuel Kant ad Altiero Spinelli
Intervengono
Roberto Balzani (Docente Universitario-Candidato a Sindaco del PD Comune di Forlì)
Pietro Caruso (Giornalista, Saggista e Presidente della Sez. di Forlì del MFE “Nazario Sauro Bargossi”)
Lamberto Zanetti (Coordinatore Area Territoriale del PD Forlivese “Europa Relazioni Internazionali”)
Presiede
Alessandro Castagnoli (Segretario Territoriale PD Forlivese)
1 commentoRiceviamo e pubblichiamo: appello per il testamento biologico
Vi invio, sotto riportato, l’appello per il testamento biologico predisposto dal Senatore Ignazio Marino, invitandoVi a sottoscriverlo sul sito www.appellotestamentobiologico.it ed a farlo circolare il più possibile, invitando tutti a sottoscriverlo.
Si tratta di una grande battaglia di libertà e di laicità, alla quale tutti sono chiamati a dare il proprio contributo.
La sottoscrizione di tale appello servirà a fornire a Ignazio Marino, ed a quanti nel Parlamento vorranno con lui impegnarsi, maggior forza per tentare di modificare il testo di legge sui temi di fine vita approvato in Commissione, che costituisce un vero “mostro” giuridico, anticostituzionale ed antilibertario, frutto di una visione autoritaria e clericale dello Stato etico.
Nel caso la battaglia parlamentare di Marino e dei laici non dovesse sortire esito positivo, invitiamo fin d’ora tutti i cittadini, facendo appello alla loro libera coscienza, ad appoggiare il referendum abrogativo che Marino stesso ha annunciato di essere intenzionato a proporre ed al quale i laici non dovranno far mancare il proprio appoggio.
Tullio Monti
Appello per il diritto alla libertà di cura
Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione.
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.
Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.
Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.
Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.
Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.
Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.
Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.
Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione.
Primi Firmatari:
Ignazio Marino, chirurgo e senatore
Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio
Corrado Augias, scrittore
Bianca Berlinguer, giornalista
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Maurizio Costanzo, giornalista
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL
Paolo Franchi, giornalista
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo
Massimo Giannini, giornalista
Franzo Grande Stevens, avvocato
Marcello Lippi, Commissario tecnico della Nazionale italiana
Luciana Littizzetto, attrice e cabarettista
Alessandra Kustermann, medico, ginecologa
Miriam Mafai, giornalista e scrittrice
Vito Mancuso, teologo
Erminia Manfredi, regista
Simona Marchini, attrice e autrice
Rita Levi Montalcini, premio Nobel
Giuseppe Remuzzi, scienziato, immunologo
Stefano Rodotà, giurista
Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica
Umberto Veronesi, oncologo
Mina Welby, delegato municipale ai diritti civili
Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale
Energia e sviluppo economico - Idee per i programmi dei governi locali
Energia e sviluppo economico - Idee per i programmi dei governi locali
Sabato 28 febbraio 2009 - Ore 9,30 - Sala Garzanti - Hotel della Città (Corso della Repubblica, 117- Forlì)
La ricerca scientifica e lo sviluppo dell’energia alternativa
Introduce e coordina
Alessandro Castagnoli - Segretario Territoriale PD Forlì
Enrico Sangiorgi - Preside Seconda Facoltà Ingegneria Università di Bologna
Alberto Bellini – Docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Contro la crisi: si può fare. Le proposte di un territorio per le energie alternative e rinnovabili
Interventi:
Massimo Bulbi – Presidente della Provincia di Forlì-Cesena
Saluto e introduzione al tema del convegno
Marco Errani - Capogruppo PD Comune di Forlì
Il programma del PD in materia ambientale, “verso un territorio ad emissione zero”
Enzo Talamonti – Direttore di Agess Provincia Forlì-Cesena
L’esperienza dell’agenzia del territorio sui temi legati all’edilizia sostenibile, ed alla programmazione sostenibile
Mirko Betti - Sindaco di Portico-S. Benedetto
L’esperienza di un piccolo comune montano nel campo delle fonti energetiche rinnovabili
Paolo Zoffoli – Sindaco di Forlimpopoli
I rifiuti, l’esperienza della raccolta porta a porta nel comune di Forlimpopoli
Enzo Cortesi - Imprenditore - Presidente CNA
Le Associazioni di categoria, le imprese e l’innovazione tecnologica
Conclude
Damiano Zoffoli - Presidente Commissione politiche economiche Regione Emilia Romagna
Conclusioni e sintesi finale
Hanno garantito la partecipazione: Sindaci, amministratori, associazioni, imprenditori, tecnici
Unione Territoriale Forlivese - Segreteria organizzativa
Viale Giacomo Matteotti, 21/B – 47100 Forlì Tel. 0543 33719 – Fax 0543 24903
Email: organizzazione@pdforli.it
Nessun commentoMercatino per Emergency
Domenica 1 Marzo 2009, dalle 9, 30 alle 19,00
Via Primavera 12 –Forlì (sala del camino, parrocchia di Ravaldino)
Troverete oggetti per la casa, vestiti, giocattoli, libri e il ricavato sarà destinato interamente ai progetti di Emergency.
Emergency opera in zone di guerra o laddove la guerra ha lasciato le sue tracce tangibili; costruisce ospedali, cura gratuitamente e riabilita le vittime civili, avvia corsi professionali per i mutilati, difende i diritti umani.
Da Aprile 2007 è attivo il Centro Cardiochirurgico di Kartoum, l’unico ospedale nel cuore dell’Africa in grado di intervenire nelle patologie cardiache del Sudan e di 9 stati confinanti.
Emergency promuove inoltre cultura di pace diffondendo notizie sulle guerre e sulle loro atroci conseguenze.
Tutto questo è reso possibile dalle offerte e dalla collaborazione di chi condivide le idee e l’impegno.
Gruppo Emergency Forlì
Via Dragoni 52 Forlì
Emergency.forli@libero.it
Nessun commentoCosa devono pensare i nostri elettori?
Quando D’Alema dice che il PD è un amalgama mal riuscito e il giorno dopo chiede al popolo sardo di votare PD cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando a una settimana dalle elezioni in Sardegna Bersani si propone come salvatore della patria perché il PD non va bene, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando Soru si dimette da Governatore della Sardegna per colpa non del Pdl ma della sua stessa maggioranza, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando Rutelli si fonderebbe con Casini, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando in Abruzzo qualcuno dei nostri finisce in galera, cosa devono pensare gli elettori?
Quando il sindaco di Napoli accende di nascosto il registratore nell’incontro con il suo compagno di Partito, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando il Sindaco della più bella città del mondo, Firenze, si incatena come un marito tradito davanti al Parlamento, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando un deputato PD, in televisione, passa i pizzini all’avversario per fare un favore all’opposizione, cosa devono pensare i nostri elettori?
Quando “l’Unità” pende sempre di più dalla parte di Di Pietro, cosa devono pensare i nostri elettori?
Potrei continuare per ore. Veltroni ha dovuto spendere più tempo a difendersi dalle rogne del vecchiume che dagli attacchi dell’opposizione. E ciò che è più terribile, i nostri elettori ci sono cascati con tutte le scarpe. Si sono lasciati influenzare stupidamente dai luoghi comuni che i congiurati hanno cavalcato cinicamente e, diciamolo pure, masochisticamente.
Per le vecchie volpi della politica le piccole sorti personali valgono molto di più delle sorti dell’Italia. Anche all’opposizione si può vivacchiare, strappando al Governo qualche piccolo favore. Cosa devono pensare i nostri elettori? Di andarsi a cercare l’opposizione da qualche altra parte.
Il PD, sulla carta, è la più bella idea politica di questi anni. Ma non ha alcuna speranza se non riuscirà a liberarsi delle sue cariatidi, degli alchimisti della vecchia politica.
Vincenzo Cerami, ministro della Cultura del Governo ombra
35 commentiGiustizia: dall’efficienza agli assetti costituzionali
Seminario “Giustizia: dall’efficienza agli assetti costituzionali”
venerdì 20 febbraio 2009 dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Partito Democratico, Sala delle Conferenze - via Rivani n. 35, Bologna
presiede:
Salvatore Caronna (Segretario del PD Emilia-Romagna)
coordina:
Paolo Trombetti (Responsabile Consulta Giustizia PD Emilia-Romagna)
9h.30 - 11h
relazioni di Anna Finocchiaro, Lanfranco Tenaglia, Luciano Violante
11h - 11h.45
interventi di Augusto Barbera, Guido Calvi, Enrico Di Nicola
11.45 - 13
dibattito
14 - 14.45
interventi di Carlo Federico Grosso, Carlo Guarnieri, Claudio Nunziata
14.45 - 16
dibattito
16 - 17.30
interventi conclusivi di Lanfranco Tenaglia, Luciano Violante, Anna Finocchiaro
Dalle ore 13 alle ore 14 sarà offerto un buffet
La partecipazione al seminario è aperta a tutti coloro che sono interessati al dibattito sulla giustizia.
Fermi restando i principi dell’indipendenza di p.m. e giudici, dell’obbligatorietà dell’azione penale e della disponibilità
diretta della p.g. da parte dell’A.G, il seminario affronterà temi quali: p.m. e p.g.; organizzazione uffici del p.m.; notizia
di reato; trasparenza dei criteri per la priorità nell’esercizio dell’azione penale; separazione delle carriere o separazione delle funzioni?; intercettazioni; processi e mezzi di informazione; efficienza: problema di norme e/o problema di organizzazione? gli adempimenti inutili nel processo penale; la riforma dei processi civili; la riforma del CSM; una nuova legge per l’avvocatura; garantismo, giustizialismo e legalitarismo; il magistrato giudica della legalità o della responsabilità? quali contrappesi costituzionali per una magistratura indipendente dal potere politico? ci sono responsabilità dell’avvocatura nella crisi del sistema giudiziario?
La politica culturale tra pubblico e privato
Unione Territoriale Forlivese & Unione Comunale di Forlì
Area tematica cultura, turismo, Area tematica conoscenze, sport saperi, innovazione
Lunedi 2 marzo 2009, 20h.45 - Sala Garzanti
c.so della Repubblica, 117 Forlì
La politica culturale tra pubblico e privato
Tavola Rotonda introdotta da Alessandro Castagnoli (Segretario territoriale del PD)
intervengono:
Pier Giuseppe Dolcini (Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì)
Roberto Balzani (Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna e candidato Sindaco del PD)
Paolo Poponessi (Coordinatore del Tavolo della Cultura di Forlì)
Carlo Giunchi (Coordinatore dell’Area territoriale Cultura, Turismo e Sport del PD di Forlì)
coordinati da Lara Mengozzi (Coordinatrice dell’Area territoriale Cultura, Turismo e Sport del PD
Nessun commentoGeografie democratiche II ciclo
“Sentire le istituzioni”, le scelte di governo tra decisionismo e partecipazione democratica
dialogo con
Roberto Balzani candidato Sindaco PD (Univ. di Bologna – Sede di Ravenna) e
Lorenzo Ciapetti (Antares, Univ. di Bologna - sede di Forlì)
Lunedì 16 febbraio - ore 20.45, presso Circolo PD Cà Ossi, via Don Minzoni, 35, Forlì
in collaborazione con Circolo PD Cà Ossi
“Pari o dispari?”, la democrazia nei partiti tra equo accesso e oligarchie ristrette
dialogo con
Salvatore Vassallo (politologo, Univ. di Bologna - Deputato PD)
in collaborazione con Circolo PD Meldola, presso Sala Medusa, viale Roma 40
Venerdì 27 febbraio – ore 20.45
“In cerca di autori”, costruire l’identità del Pd tra riformismo e rivoluzione democratica
dialogo con
Goffredo Bettini (Coordinatore nazionale iniziativa politica PD)
in collaborazione con Circolo Pd Centro Storico
Giovedì 12 marzo – ore 20.45, Cinema Apollo, via Mentana
19 commentiPd day
PD Day- Sabato 14 febbraio 2009 – Piazza Saffi
Roberto Balzani sarà presente dalle ore 16 alle ore 18 nell’ambito delle giornate nazionali di mobilitazione del Partito Democratico sul tema “Usciamo dalla crisi”
Per le altre iniziative sul territorio www.pdforli.it e www.partitodemocratico.it
Nessun commentoAlcune riflessioni sul “caso” Englaro
Sentiamo una forte preoccupazione per i modi in cui si è svolto e si sta sviluppando nel nostro Paese il dibattito su questioni di carattere etico, in particolare sulla vicenda di Eluana e Giuseppe Englaro. Ora che, dopo 17 anni, Eluana Englaro se ne è andata, ci sentiamo vicini a suo padre, riconoscendoci completamente nelle parole del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano: “Questo momento di dolore e turbamento nazionale può divenire anche un momento di sensibile e consapevole riflessione comune”.
Non siamo interessati a contrapposizioni gratuite, né a sterili polemiche. Siamo però convinti che nessuna convinzione religiosa possa mai mettere in discussione il principio della libertà di ciascuno e ciascuna di decidere sulla propria esistenza e sul proprio corpo, nel rispetto dei diritti altrui e nei limiti fissati dalla legislazione.
Non vogliamo giudicare nessuno per le proprie opinioni o certezze, ma pensiamo che cercare di imporre le proprie convinzioni personali come regola per tutti, sia il tratto distintivo di ogni forma di integralismo. E questo è pericoloso per qualsiasi società libera.
Per queste ragioni, non riusciamo a comprendere in nessun modo l’accanimento nei confronti di Giuseppe e Eluana Englaro, le polemiche, le accuse, i giudizi sprezzanti scagliati in questi giorni anche da importanti vertici del Governo e esponenti del Parlamento, in modo per noi inaccettabile. Ci chiediamo che cosa abbia mai fatto un padre che ha
cercato unicamente di rispettare la volontà espressa della propria figlia in una situazione dolorosa e estrema, accettando peraltro di sottoporsi alla Legge e alle sue prescrizioni.
Il diritto all’autodeterminazione deve essere rispettato.
Il rispetto della volontà di Eluana non è eutanasia, ma è piuttosto una garanzia di libertà per tutti e tutte.
Per questo motivo, alla Chiesa Cattolica chiediamo di rispettare la laicità dello Stato, e di attenersi al principio di pietà, comprensione e solidarietà umana nei confronti del dolore, della sofferenza degli altri. È il momento di parlare a tutta la società, o perlomeno di ascoltarla, astenendosi da interventi o giudizi laceranti. Un richiamo alla moderazione, al raccoglimento, alla riflessione, persino al silenzio sarebbe preferibile alle affermazioni improvvide che in queste ore, anche qui a Forlì, siamo stati costretti a sentire e che, come cittadini di questo Paese, ci sentiamo in dovere di non subire, di contestare e respingere.
Alla politica chiediamo solo una cosa: promuovere una legislazione sul testamento biologico rispettosa del pluralismo e della libertà di opinione. Basta con l’ipocrisia.
Ai cittadini chiediamo di vigilare sulla Costituzione e di manifestare fermo dissenso e protesta contro qualsiasi intromissione di carattere confessionale e contro qualsiasi tentativo di manomettere o svuotare la nostra Carta fondamentale.
Per tutti noi cittadini, lo Stato è una casa comune, che deve consentire l’esercizio di opinioni e orientamenti etici differenti, ma che deve garantire il rispetto del diritto di ogni essere umano alla scelta libera e volontaria, proteggendolo da qualsiasi intrusione, imposizione, condizionamento.
Michele Drudi (ARCI Forlì), Thomas Casadei (Istituto Gramsci)
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