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Aperitivi con Charles Darwin

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Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica -  Darwin Day 2009

Aperitivi con Charles Darwin: incontri con l’evoluzione quotidiana

Il 2009 è un anno singolare per il darwinismo e la teoria dell’evoluzione biologica, il presupposto di fondo di tutte le scienze della vita. Ricorrono infatti 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”, il testo che sancisce l’avvento della moderna visione evoluzionistica, uno dei paradigmi che più hanno influenzato la trasformazione delle discipline scientifiche, della cultura e del pensiero contemporaneo.

Dedicare pertanto la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica a Charles Darwin e alla sua Teoria, è parso particolarmente opportuno con l’obiettivo di fornire un’ occasione per riflettere sull’importanza dell’Evoluzione e dei suoi attuali rapporti con la filosofia, con l’etica, con la storia, con la tecnologia, con le forme dell’espressione artistica.

I due Licei di Forlì propongono a studenti e cittadini un percorso di approfondimento e discussione su questi temi che, a partire dall’anniversario della nascita del grande naturalista inglese, il 12 febbraio, si svilupperà per cinque pomeriggi: gli Aperitivi con Charles Darwin.

Giovedì 12 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Filosofia

Rocco Ronchi
(Università dell’Aquila e “Bocconi” di Milano)

Giovedì 19 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione tra Arte e Spettacolo

Performance e installazioni degli studenti

Giovedì 26 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Storia

Roberto Balzani (Università di Bologna)

Giovedì 5 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione tra Biotecnologie e Bioetica

Silvia Camporesi (European School of Molecular Medicine e Università Statale di Milano)

Giovedì 12 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione e Tecnologia

Stefano Moriggi (Università Statale di Milano)

Dalle ore 20 Evolution Music, Aperitivo e musica di Diagonal Loft Club

Gli incontri si svolgono al Diagonal Loft Club (Viale Salinatore 101 Forlì).

Supportano l’iniziativa:

Centro Didattico Romagnolo – viale Bolognesi 181 – via Monteverdi 37 Forlì

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Azienda Unità Sanitaria Locale di Forlì

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6 Commenti a "Aperitivi con Charles Darwin"

  1. Massimo Dellavalle 2 febbraio 2009 15:23

    per mantenersi aggiornati su questa iniziativa e per eventuali informazioni:
    http://www.myspace.com/aperitivicondarwin
    aperitivicondarwin@libero.it
    Aperitivi con Charles Darwin è anche su facebook
    a presto
    massimo dellavalle

  2. Sara Samorì 5 febbraio 2009 04:10

    L’”ALTRO”

    (Posto a seguire questa mia riflessione sul tema dell’immigrazione, sotto questa bellissima iniziativa “Aperitivi con Charles Darwin” con una battuta: la nostra realtà odierna merita davvero costanti riflessioni sulla visione della nostra “evoluzione della specie”)
     
    E’ tempo di tornare a pensare l’”altro”. O meglio, è bene tornare a pensare a un “noi”: cittadini di diverse tradizioni e culture che condividono quotidianamente spazi ed esercizi pubblici della nostra città. In un’ottica romantico- spirituale, qualcuno potrebbe “giustificare” tutto ciò dicendo che “Dio non ci avrebbe fatto diversi se non amasse la varietà dei “colori””. Più semplicemente, il fenomeno dell’immigrazione è da sempre presente nella storia dei popoli e coinvolge, ha coinvolto, indistintamente diverse razze e culture. Oggi, la nostra percezione della medesima si dilata come conseguenza del processo di globalizzazione che ci permette del resto di ampliare orizzonti e possibilità, di lavoro. A tutti noi, indistintamente. Un segnale di “ribellione” a quella che pare a tutti gli effetti una deriva xenofoba della nostra società mondiale è arrivato. Non so quanti di voi siano a conoscenza del fatto che recentemente, il 20 settembre 2008, a Colonia in Germania, vi è stato il divieto di una manifestazione razzista reso esplicito dalla volontà e decisione di ristoratori, tassisti, alberghieri di negare palesemente ogni genere di servizio ai congressisti anti- Islam. Dunque, non è stata impedita da polizia o militari: no. E’ stata contestata da persone di ogni età ed estrazione sociale: estremo gesto della volontà e della voglia di convivere e recidere ogni forma di violenza bieca e autoritaria sia che questa si manifesti a fatti o parole. Più recente ancora è stata però la manifestazione di protesta degli operai inglesi e dei sindacati locali, con un preoccupante allargamento in altre raffinerie dal Galles alla Scozia, contro la decisione di una raffineria di petrolio sulla costa orientale dell’Inghilterra di assumere un gruppo di lavoratori italiani. La situazione dell’economia mondiale è critica, tocca tutti noi e in questo senso va ascritto, da un lato, la protesta dei lavoratori inglesi: la recessione che si avverte in Inghilterra, come in altre realtà nazionali, amplifica il malessere nei posti di lavoro. Quello che mi ha colpito maggiormente è però la conoscenza dell’Inghilterra come un nazione che, storicamente e a linee generali, non ha mai pensato allo spazio sociale come elemento costituivo della territorialità, ma è da sempre uno dei paesi in cui più naturale si è concretizzato nei secoli un melting pot, ovvero il crogiolo delle razze e di etnie. La questione irlandese va considerata storicamente a parte. Ma la crisi alle porte non giocherà a nostro favore: potrebbe scompaginare fatalmente le carte della storia e e l’etica dei valori che su quello sta ancorata. Nella storia inglese della prima rivoluzione industriale, come bene ha evidenziato recentemente Francesco Merlo dalle colonne della Repubblica, “l’odio era contro la tecnica, contro “il capitale costante” diceva Marx, ma il “capitale variabile”, i lavoratori, era compatto, unito, e la guerra degli operai contro gli operai, la guerra tra poveri non era né praticata né prevista”. “Immaginatevi”, conclude Merlo, “ cosa succederà quando il malessere diffuso si impadronirà, come prevedono gli economisti, degli altri paesi d’Europa sinora abituati al benessere diffuso”. Immaginatevi in Italia. In questo senso il linguaggio comunica, premia o ridicolizza; dà o toglie dignità e onori, stimola comportamenti civili o violenti. In quest’ultimo caso, quando i leghisti (e Borghenzio) ripetono ossessivamente il concetto di “altro”, non fanno che evocare e riprodurre gli stereotipi classici del razzismo. Vogliamo riconoscere l’esistenza di tutto ciò e cominciare a discuterne seriamente per contrastarlo?! Di fronte alle parole di un membro della maggioranza parlamentare di uno stato moderno, laico e civile come l’Italia, che si permette di dire: “non ci rompete più i coglioni con gli immigrati, vecchie facce di merda” (e che quando va bene ti alza il dito medio) noi chiediamo che un partito riformatore come il Pd, si assuma un senso di responsabilità politico e culturale nei confronti di un fenomeno da affrontare con serietà, fermezza, ma certo serenità. Vogliamo politiche concrete di integrazione che facilitino l’inserimento degli immigrati nella nostra società, nei nostri circoli ricreativi, nelle nostre più varie attività. Vogliamo che si attuino attività e politiche culturali e sociali concrete che permettano loro di farsi conoscere, come noi da loro, convinti che solo la conoscenza reciproca, la mutua solidarietà e un fattivo inserimento nel nostro tessuto locale costituiscano reali e concrete forme di integrazione. E’ facilmente intuibile che in una situazione di crisi come la nostra, compiere l’ultimo passo verso i “fuochi della xenofobia”e della violenza brandendo il Kultur dell’identità e della territorialità avrebbe effetti devastanti sulla nostra storia e società. Contro di essa, armiamoci di fermezza, saggezza e responsabilità.

    Un caro saluto a tutti
    Sara Samorì

  3. patrizia barducci 5 febbraio 2009 18:53

    ROMA (5 febbraio) - Lo straniero che entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette reato, ma non rischia il carcere. Per avere o rinnovare il permesso di soggiorno si dovrà pagare una tassa. Le cosiddette ‘ronde padanè diventano legali. I medici potranno denunciare i clandestini che si sottoporranno alle loro cure. Sono queste alcune delle misure principali contenute nel ddl Sicurezza approvato dal Senato.

  4. Massimo Dellavalle 12 febbraio 2009 15:58

    Ricordo a tutti gli interessati il primo Aperitivo con Darwin: oggi, 12 febbraio, 200° compleanno di Darwin, alle ore 18.00 al Diagonal Rocco Ronchi parlerà di Evoluzione e Filosofia.
    Dalle ore 19.30-20.00 aperitivo ed Evolution Music a cura del Diagonal

    massimo

  5. massimo dellavalle 5 marzo 2009 09:58

    Ricordo agli interessati che il quarto aperitivo con Darwin ci sarà oggi, 5 marzo, alle ore 18.00 al Diagonal.
    Silvia Camporesi, biologa presso l’European School of Molecular Medicine, affronterà il tema: Evoluzione tra Biotecnologie e Bioetica: quale sarà la prossima evoluzione dell’uomo?
    Al termine musica e aperitivo di Diagonal Loft Club!
    massimo

  6. Massimo Dellavalle 10 marzo 2009 22:06

    Quinto - ed ultimo - aperitivo con Darwin.
    Giovedì 12 marzo, ore 18.00 al Diagonal Stefano Moriggi storico e Filosofo della Scienza affronterà il tema Evoluzione e Tecnologia.
    Al Termine Aperitivo e Musica di Diagonal Loft CLub!

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