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Riceviamo e pubblichiamo: appello per il testamento biologico

Vi invio, sotto riportato,  l’appello per il testamento biologico predisposto dal Senatore Ignazio Marino, invitandoVi a sottoscriverlo sul sito www.appellotestamentobiologico.it ed a farlo circolare il più possibile, invitando tutti a sottoscriverlo.

Si tratta di una grande battaglia di libertà e di laicità, alla quale tutti sono chiamati a dare il proprio contributo.

La sottoscrizione di tale appello servirà a fornire a Ignazio Marino, ed a quanti nel Parlamento vorranno con lui impegnarsi, maggior forza per tentare di modificare il testo di legge sui temi di fine vita approvato in Commissione, che costituisce un vero “mostro” giuridico, anticostituzionale ed antilibertario, frutto di una visione autoritaria e clericale dello Stato etico.

Nel caso la battaglia parlamentare di Marino e dei laici non dovesse sortire esito positivo, invitiamo fin d’ora tutti i cittadini, facendo appello alla loro libera coscienza, ad appoggiare il referendum abrogativo che Marino stesso ha annunciato di essere intenzionato a proporre ed al quale i laici non dovranno far mancare il proprio appoggio.

Tullio Monti

Appello per il diritto alla libertà di cura

Rispettiamo l’Articolo 32 della Costituzione.
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico.
Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani.
Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione.
Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.
Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere.
Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi.
Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.
Vogliamo una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie.
Vogliamo una legge di libertà, che confermi ciò che è indicato nella Costituzione.

Primi Firmatari:
Ignazio Marino, chirurgo e senatore
Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio
Corrado Augias, scrittore
Bianca Berlinguer, giornalista
Alessandro Cecchi Paone, conduttore televisivo
Maurizio Costanzo, giornalista
Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL
Paolo Franchi, giornalista
Silvio Garattini, scienziato, farmacologo
Massimo Giannini, giornalista
Franzo Grande Stevens, avvocato
Marcello Lippi, Commissario tecnico della Nazionale italiana
Luciana Littizzetto, attrice e cabarettista
Alessandra Kustermann, medico, ginecologa
Miriam Mafai, giornalista e scrittrice
Vito Mancuso, teologo
Erminia Manfredi, regista
Simona Marchini, attrice e autrice
Rita Levi Montalcini, premio Nobel
Giuseppe Remuzzi, scienziato, immunologo
Stefano Rodotà, giurista
Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano La Repubblica
Umberto Veronesi, oncologo
Mina Welby, delegato municipale ai diritti civili
Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte Costituzionale

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5 Commenti a "Riceviamo e pubblichiamo: appello per il testamento biologico"

  1. biagioni suìilvano 23 febbraio 2009 19:45

    voglio sia garantito il mio diritto costituzionmale alla libertà di scelta sulla mia vita.
    non voglio imporre a nessuno la mia scelta, ma nessuno ha il diritto di impormi la sua

  2. biagioni silvano 23 febbraio 2009 19:46

    voglio che sia rispettato il mio diritto a decidere sulla mia vita.
    non voglio imporre la mia scelta ad altri, ma nessuno può permettersi di impormi la sua scelta

  3. Stefania Collini 24 febbraio 2009 14:37

    Posto un articolo da La Repubblica del 18.2.09, che condivido totalmente.
    Stefania Collini

    §§§§

    Nei dibattiti televisivi sul caso Englaro citando la Costituzione si parlava continuamente di ” cure”, ” terapie”, ” trattamenti medici” o ” terapeutici”., ma in quel testo, tecnico quant’altri mai, in cui ogni parola è stata sottoposta a continue limature e discussioni, non viene usato mai il termine ” medico” o ” cura” o ” terapia”.
    “Nessuno può essere obbligato- recita l’art. 32- a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
    ” Trattamento sanitario” è più ampio di cura o terapia. Infatti ” sanitario” è più ampio di “medico”: ” personale sanitario” è concetto più ampio di “personale medico”. Anche se sospendiamo tutte le terapie, cioè i trattamenti medici, rimangono altri trattamenti sanitari, che non consistono in terapie.
    Il trattamento sanitario è quello che può essere somministrato esclusivamente da personale autorizzato. Per esempio le iniezioni endovenose non possono essere fatte da un parente, e , a maggior ragione, chi non appartenga a personale sanitario autorizzato non può inserire o togliere un sondino nasogastrico, o peggio ancora, una sonda nella trachea, nel ventre o in alcuna altra parte del corpo.
    Tutti questi sono “trattamenti sanitari” che la Costituzione inibisce: non permette che si possa essere “trattati” contro la nostra volontà.
    Guido Martinotti
    Università Milano Bicocca

  4. Collinelli Andrea 24 febbraio 2009 22:05

    TESTAMENTO BIOLOGICO, UNA LIBERTA’ INDIVIDUALE.

    Forse il punto cruciale di tutta questa situazione non è tanto la nostra “individuale volontà” sulle cure, trattamenti o terapie, ma il controllo che qualcuno cerca di attuare nei confronti di altri individui. E’ evidente che il “potere di controllo” sulla “gente comune” è irresistibile, esercitato pesantemente in passato a tal punto che, come evidenziato chiaramente da Stefania, quei “Saggi” che scrissero la nostra Costituzione, indicarono chiaramente nell’art. 32 che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Poche righe per una serena sintesi di “libertà individuale”. Chi fa politica, o ha la presunzione di essere un Politico di rango deve sempre tenere a mente, a caratteri cubitali, che il parlamento deve legiferare PER TUTTI, indipendentemente dalla religione di appartenenza, etnia, convinzioni morali.
    Se viene a mancare tale principio qualsiasi conquista CIVILE può essere messa in dubbio e abolita. Inoltre i tempi sono cambiati e molte leggi “illiberali” lasciano il tempo che trovano, appaiano come spot, e spesso, e volentieri colpiscono solo i più poveri. Per es. la Legge 40/2004 che vieta espressamente la fecondazione eterologa alla fine colpisce solo le coppie più povere che non possono rivolgersi a cliniche estere, mentre i ricchi e i benestanti possono rivolgersi ovunque (vedi per esempio l’incremento esponenziali di coppie italiane che si rivolgono a cliniche svizzere!!). Vi assicuro che le mie convinzioni sulla morte e l’aldilà sono molto traballanti, non ho la verità in tasca, ma sono sicuro di una cosa, ognuno è artefice della propria vita, nel bene e nel male, e sono altrettanto sicuro che nessuno può imporre ad un altro individuo che fare della propria vita. Questo è ciò che ci deve illuminare, ciò di cui si deve parlare e legiferare, ogni persona deve avere la possibilità di scegliere in modo completamente autonomo in base alla propria morale, religione, pensiero, ecc.
    Inoltre, per accendere un po’ il dibattito, non è forse vero che uno dei fondamenti della Religione Cattolica è il Libero Arbitrio ossia quel concetto che afferma che ogni individuo è libero di fare le proprie scelte? Ripeto, come spesso accade in Italia, si finisce per banalizzare ogni cosa, si finisce per spaccarsi a metà, si finisce per fare guerre anche ove è necessaria solo un po’ di ragionevolezza. Chiamiamola come vogliamo, Libertà Civile, Libero Arbitrio, ma è innegabile che una legge che protegga, in questo caso, la libertà dell’Uomo e della Donna è necessaria. Si chiede solo questo . . . . nulla di più !

    Collinelli Andrea
    Assemblea Territoriale PD Forlì

  5. Arnaldo Dotti 7 marzo 2009 15:50

    Nulla da aggiungere a quanto detto a proposito della libertà di ciascuno di noi di decidere per se stessi.

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