Riconoscimento nazionale per Roberto Balzani
Facce nuove per un partito nuovo
Abbiamo espresso più volte il profondo convincimento che quando si realizzano delle primarie vere, come è successo con Obama negli USA o guardando ad alcuni casi nostrani presi come esempio (Renzi a Firenze, Balzani a Forlì, la Fratoni a Pistoia, Carlesi a Prato) si riattivano la partecipazione e l’entusiasmo che hanno caratterizzato le fasi iniziali del partito nuovo, e si facilita inoltre il ricambio generazionale.
E’ avendo presente tutto ciò che sabato 7 marzo si ritroveranno a Roma gli aderenti alla rete degli autoconvocati.
Una ulteriore rete quindi, non un movimento, nella quale sono presenti alcuni membri della rete de iMille, disposta a contaminarsi con chi è in rete e con chi, non solo nel web, è disposto a confrontarsi con le tante esperienze democratiche attive nel paese, condividendo la passione per il progetto del PD nel suo spirito iniziale di apertura, partecipazione e democrazia.
A Roma, sabato prossimo, verranno selezionate 10 idee, quelle ritenute più significative ed efficaci per rilanciare il progetto del PD e verranno presentate le seguenti proposte: la prima è quella di una sorta di adozione a distanza dei 4 candidati sopracitati elevati ad esempio di un metodo irrinunciabile per il futuro del PD; la seconda è quella di accorpare alle elezioni europee il referendum elettorale per risparmiare, in tempi di crisi, i 400 milioni di euro previsti per la spesa; la terza è quella di coinvolgere la base nella scelta delle candidature da presentare alle europee; la quarta è la creazione di una rete democratica, gestita dalla base, avente il fine di allargare la partecipazione nel processo di costruzione del partito democratico.
Tante idee costruttive e una genuina passione, insomma, messe a disposizione per un progetto politico che, per riconquistare parte della credibilità perduta, dovrebbe avere al comando una nuova generazione politica, dei
dirigenti contemporanei con una chiara visione del futuro.
Valter Gallo su www.imille.org
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Sabato 21 marzo al seminario nazionale dei Liberal PD “Italia 2030.Il Paese che vogliamo” ad Amelia in Umbria ha partecipato come invitato anche il nostro candidato sindaco Roberto Balzani
Il seminario ha contribuito con un alto momento di dibattito ad una fase particolarmente delicata per il futuro del nostro paese. Impegni come quello della laicità, dello sviluppo, della sicurezza, del welfare, della ricerca e innovazione, delle questioni istituzionali e della politica estera sono prioritari nell’agenda del Partito democratico e l’associazione politico-culturale dei liberal intende da sempre diffondere e rafforzare
Tra le personalità politiche che hanno partecipato ai lavori del seminario tra venerdì 20 e domenica 22 marzo e coordinati dal Presidente dei liberal Pd Enzo Bianco, Anna Finocchiaro, Franco Marini, Enrico Morando, Valerio Zanone, Sandro Gozi e il nostro segretario nazionale, Dario Franceschini
Tra i più attesi, Roberto Balzani che, introdotto da Enzo Bianco e interrogato da Sandro Gozi, ha evidenziato come la sua candidatura sia nata da una grande “operazione pedagogica” consacrata il 14 dicembre scorso dalla scelta della base della sua vittoria alle primarie
Una scelta, quella di candidarsi, che nasce dall’avere interpretato l’esigenza dei cittadini forlivesi a far funzionare la macchina del partito democratico dalla partecipazione dal basso. Un candidato presentato a livello nazionale come l’outsider che ha ottenuto l’investitura a candidato sindaco del Pd battendo l’establishment del partito stesso, ma a cui Balzani preferisce la dicitura “anti- establishment, pro partito democratico”
Una candidatura che, ripercorre Balzani nel suo intervento ad Amelia, si sviluppa con l’impegno dei tanti amici che l’avevano sostenuto nella fase iniziale del suo percorso, portando avanti quella che lui stesso definisce “una campagna d’ascolto”. Una campagna votata alla partecipazione dei cittadini, ma non in senso demagogico: partecipazione, decisione e verifica che da un lato riduca la distanza dei medesimi dai centri di potere
Poche e chiare parole quelle di Balzani: “mani dei cittadini sulla democrazia” e “patriottismo di partito” all’interno di una dinamica, come quella vista durante le primarie, che implichino un’alternanza, di genere e generazionale, che i cittadini di Forlì hanno avvertito come “fisiologica” (e non patologica) per ripristinare un sano slancio democratico all’interno del partito stesso
Ora, con il pieno coinvolgimento di tutti i segretari di circolo del PD, ha concluso Balzani, si potrà unitariamente iniziare una campagna elettorale che sarà durissima ma che confermerà il centrosinistra alla guida della città di Forlì
La giornata si è conclusa così tra i tanti applausi del pubblico di Amelia
Sono certa che altrettanti partiranno dal pubblico della nostra città domani sera al teatro “D. Fabbri”
Inizia proprio un gran “bel film”…
Sara Samorì
Dario Franceschini è un amico della bicicletta?
La FIAB, in quanto associazione assolutamente trasversale alle formazioni politiche, non si interessa dell’attività dei segretari di partito. Semplicemente auspica che questi siano d’accordo con le politiche per la mobilità ciclabile.
Non si può pertanto omettere di segnalare che Dario Franceschini, come noto recentemente eletto segretario del Partito Democratico, ci conosce e ci stima.
Da quando è stato eletto segretario del PD stanno arrivando al sito della FIAB molte visite dal suo sito personale e qualcuno ci ha scritto “Franceschini ha linkato la FIAB!!”. Abbiamo risposto SI, ma a dir il vero ormai da molti anni. Ovviamente adesso molte più persone visitano il suo sito e, di conseguenza…
Perchè Franceschini ha messo un link al sito della FIAB? Perchè, da buon ferrarese, è anche lui un ciclista urbano, conosce le nostre proposte, ha partecipato ad un Velocity (grande convegno europeo sulla mobilità ciclistica organizzato dall’ECF, in Italia rappresentata dalla FIAB) e, come da foto, ha partecipato a nostre manifestazioni (nella foto la chiusura a Roma della Bicistaffetta 2002, Franceschini pedala vicino al nostro indimenticabile Gigi Riccardi).
Anche nel sito dell’Ufficio Biciclette di Ferrara hanno pubblicato questa foto e raccontano che, in qualità di assessore, fu lui nel 1995 a lanciare la nota Bicicard ferrarese.
Insomma, dopo Prodi, tanto celebrato come ciclista, ma più che altro uno sportivo (… bisogna dirlo, durante i suoi mandati di politiche per la mobilità ciclistica proprio non s’è vista l’ombra), ecco primeggiare nuovamente nel centro-sinistra un ciclista. Ma questa volta un più modesto ciclista urbano, cioè uno come molti di noi della FIAB (di quelli, per intendersi, che in bicicletta magari non farebbero mai “scalate” domenicali di Passi alpini, ma che piuttosto usano sempre la bici in città e chiedono spazi e diritti oggi negati).
In qualità di segretario del principale partito di opposizione italiano, dirà o farà qualcosa a favore della mobilità ciclistica? E’ presto per dirlo. Ci rendiamo conto che è molto impegnato ed ha di fronte a se problemi enormi ma vorremmo anche fargli presente che per uscire dalla crisi (economica, energetica ed ambientale) occorrono nuove proposte, da costruire con la gente e con le associazioni. Anche la bicicletta può dare il suo piccolo ma significativo contributo.
Stefano Gerosa - Dirigente nazionale ed webmaster FIAB
Sandro Zedda