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Genova G8 2001: L’assordante silenzio dello stato.

Associazione Alon-Gan FC, Istituto Gramsci di Forli, Amnesty International e Rivista Una città vi invitano a partecipare all’incontro pubblico

Genova G8 2001: L’assordante silenzio dello stato.

Quali proposte per una polizia al servizio della Costituzione?

Venerdi’ 20 marzo ore 20.45, Sala S.Caterina, Via Romanello 2, Forlì

Relatori:
Lorenzo Guadagnucci (giornalista e componente del comitato “Verità e Giustizia per Genova”)
Simona Mammano (autrice del libro “Assalto alla Diaz”, direttrice “stampa altenativa/nuovi equilibri”)

Modera la serata:
Fabio Gavelli (giornalista de “Il Resto del Carlino”)

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1 Commento a "Genova G8 2001: L’assordante silenzio dello stato."

  1. raffaele barbiero 2 aprile 2009 17:07

    la serata ha riguardato due elementi di contenuto in particolare:
    1) che a distanza di 8 anni dal 2001, coloro i quali criticavano i no global per le osservazioni che facevano alla globalizazione (finanza non regolata, speculazioni premiate e non sanzionate, guerre combattute per l’acquisizione delle materie prime, attenzione al solo profitto e non alle persone e ai diritti) dicono oggi quello che le persone di quei movimenti dicevano già tanto tempo fa invocando più stato e meno mercato…..
    2)che dal 2001 c’è un involuzione sociale, culturale e politica che ci sta conducendo lentamente ad una democrazia autoritaria. Vi rimando a quanto scritto sotto.

    La Costituzione ai tempi della democrazia autoritaria (di Gustavo Zagrebelsky, da “La Repubblica”, 22/07/2008)

    …Non è forse questa la nostra china costituzionale?
    (si parlava che a legame sociale calante, si risponde con un sistema di costrizione crescente)

    Una china su cui troviamo, da un lato, per esempio, INDIFFERENZA:
    - per l’universalità dei diritti;
    - per la separazione dei poteri;
    - per il rispetto delle procedure e dei tempi delle decisioni;
    - per i controlli;
    - per la dialettica parlamentare;
    - per la legalità;
    - per l’indipendenza della funzione giudiziaria:

    INDIFFERENZA, in breve, per ciò che qualifica come “liberale” una democrazia;

    SOSTEGNO, dall’altro:
    - alle misure energiche;
    - alla concentrazione e alla personalizzazione del potere;
    - alla democrazia d’investitura;
    - all’antiparlamentarismo;
    - al fare per il fare;
    - al decidere per il decidere.

    in breve, a ciò che qualifica invece come “autoritaria” la democrazia.

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