Archivio per aprile, 2009
Democratici in rete emilia-romagna
Democratici in rete Emilia-Romagna: sabato 9 maggio 2009, ore 10 – 13
Sala Conferenze, I Portici Hotel – Bologna, Via dell’Indipendenza, 69
L’Emilia-Romagna e l’Europa
Coordina:
Annalisa Cappellini (Assemblea territoriale di Bologna)
Introduce:
Walter Vitali (senatore)
Intervengono:
Flavio Delbono e Roberto Balzani (candidati Sindaci di Bologna e Forlì)
Conclude:
Salvatore Caronna (candidato al Parlamento Europeo)
Democratici in rete emilia-romagna -www.democraticiinrete.it
Nessun commentoRiceviamo e pubblichiamo: Vietato sognare (Forbidden Childhood): viaggio nell’inferno di un’infanzia negata
Lunedì 27 aprile ore 21, Circolo Arci Valverde - Via Valverde 15, Forlì
Vietato sognare (Forbidden Childhood): viaggio nell’inferno di un’infanzia negata
Il nuovo documentario di Barbara Cupisti sulla difficile condizione di vita dei bambini palestinesi, nati e cresciuti in mezzo al conflitto.
Il sogno proibito, in Israele e Palestina, può essere anche solo quello di avere un’infanzia normale, senza il tonfo delle armi a farle da onnipresente sottofondo, senza la paura di muoversi da casa a scuola, senza il lutto per l’amichetta uccisa da una pallottola a 12 anni. Girato insieme a “Madri” (premiato col David di Donatello), questo documentario ne costituisce la prosecuzione nell’ascolto dei degni figli ideali, i “combatants for peace”, ONG di ex soldati ebrei e miliziani palestinesi che insieme cercano una soluzione al conflitto. Dure storie luttuose e percorsi ardui e sofferti di chi è cresciuto in ambiente militare o in una colonia, chi nei territori occupati o in un campo profughi subendo soprusi fin da piccolo.
Con questo nuovo, efficace documentario, Barbara Cupisti riporta sullo schermo tutto il dramma di una guerra ad armi impari, vissuta in prima battuta sulla pelle di bambini che hanno perso il diritto a rimanere tali. E lo fa, però, mostrandone il lato migliore, le due imprescindibili facce di una stessa medaglia che parla dei buoni frutti che possono nascere anche da una terra in cui sono stati seminati solo ingiustizia e odio. A parlare, tra le braci e il fumo di sigarette nella penombra, sono essenzialmente due voci, la cui identità, con efficacia scenica, sarà resa nota soltanto sul finire del documentario, quando si capirà che si tratta del palestinese Ali Abu Awwad da una parte, e dell’israeliano Elik Elhanan dall’altra. Strano: perché a ben ascoltare sembra ci raccontino esattamente le stesse cose.
Un binomio, il loro, che ci accompagna per mano lungo tutto il film – duro, denso di immagini di repertorio che ci portano in una Striscia di Gaza martoriata dalle bombe – senza dividersi mai, e che ci racconta l’esperienza di chi, cresciuto senza quella spensieratezza propria dell’infanzia, con il passare degli anni ha fatto una scelta diversa, uscendo dagli schemi e pagandone se necessario anche il prezzo. È la storia di Elik, 29enne cresciuto in una Israele militarizzata con un futuro come soldato già scritto, che decide di rifiutare odio e violenza, abbandonando le armi e opponendosi a prestare servizio nei territori palestinesi occupati. Combattente, ma per la pace: nel gruppo dei Combatents for Peace, creato da ex soldati israeliani ed ex miliziani palestinesi, accomunati dall’aver collezionato lutti tra i loro cari, ma decisi a battersi per un futuro migliore, senza armi. Accanto alla sua si dispiega la storia di Ali, palestinese cresciuto tra le macerie del campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata, con un’infanzia costellata da violenza e conflitto, nell’impossibilità di fare un cosa semplice e banale, come vivere. Che dopo un’adolescenza come combattente ha scelto un’altra strada, e oggi si è fatto portavoce di una strategia di resistenza non violenta. Nei loro racconti, ma soprattutto nelle loro scelte, la costanza testarda di credere in un futuro migliore, libero, più giusto per lo sguardo di bambini che non portano alcuna colpa. Ma soprattutto, la costante resistenza quotidiana che porta a non voler accettare il ricatto imposto dalla spirale dell’odio reciproco. Perché è proprio laddove non sembra possibile una strada alternativa che il trovarne una rappresenta il solo, laico miracolo esistente in una terra che si pensa santa. Quello di bambini cresciuti sotto occupazione militare, venuti su con la speranza della pace.
Il documentario di Cupisti non è il solito elenco retorico di dolore e ingiustizia all’interno di uno scenario di guerra, raccontato giocando la carta sicura della testimonianza infantile. È un lungo viaggio all’inferno, che per alcuni è quotidiano, raccontato con un annullamento totale della regista, che scompare dietro la macchina da presa lasciando parlare i protagonisti interni, le immagini di repertorio che sconvolgono le coscienze addormentate, e rendono il mosaico di ingiustizie compiute nelle infinite sfaccettature in cui si manifestano.
La frase: Ho perso mia sorella in un attentato suicida. Tante “buone persone” mi hanno proposto di vendicarmi. Non capivo come potrei sentirmi meglio semplicemente uccidendo qualcuno. Ho pensato che fosse un prezzo estremamente basso da mettere sulla vita di qualcuno, quello di sostituirla con un altro corpo. Quante persone dovrei uccidere per sentirmi meglio? Uccidere qualcuno la farà tornare in vita? Non esiste vendetta. Questa vendetta chi dovrebbe proteggere, e come potrebbe prevenire ulteriori attacchi? Ho deciso che volevo uscire da questo gioco.
Nessun commentoIl 25 aprile e Roberto Balzani
25 aprile 2009 Festa della Liberazione - Gli appuntamenti con Roberto Balzani
- ore 9 -12: Partecipazione alle iniziative commemorative istituzionali.
- ore 15,30: La Resistenza è oggi La cultura delle libertà contro ogni forma di fascismo, dialogo con OLGA GUERRA staffetta partigiana (nell’ambito del IV ciclo Geografie Democratiche). Presso Parco Natale Pugliese/P.tta P. Levi (Via Corbari – Forlì)
- a seguire I bambini alla scoperta della Costituzione, percorso animato di Gianni Giunchi
- ore 16,30: Passeggiata in bicicletta per una visita e un omaggio commemorativo ai sacrari presso il Cimitero Monumentale (Resistenza, Ebrei uccisi, War cemetery alleati)
- ore 19,30: Aperitivo organizzato di Giovani Democratici e ANPI presso Pub Pride. Proiezione di immagini e filmati sulla Liberazione, banchetto informativo e a seguire musica con dj e dal vivo
Dalla parola… Alla pentola! presenta: “La cabala”
Dalla parola… Alla pentola! (ciclo di incontri su cultura e tradizione romagnola)
Commedia dialettale Clà bela cumpagni’ , in collaborazione con i Circoli PD Cà Ossi e Bussecchio
Giovedì 23 aprile 2009 – ore 20.45 presso “Teatro il Piccolo”, Via Cerchia 98 - 47100 Forlì
presenta:
“La Cabala!”
regia di Silvia Dall’Ara
Ingresso gratuito
con i saluti di:
Roberto Balzani (candidato sindaco Pd Forlì - Preside della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna)
“(…) E di magia, sogni, speranza e gioco ci parla questa storia, sospesa tra presente e passato, tra realtà, verità, sogno e illusioni. A ricordarci, che la nostra stessa essenza umana, è fatta di sogni, ci ha pensato un signore di nome Shakespeare”
a seguire BUFFET per tutti
1 commentoAltre energie, le fonti alternative oggi
Prende avvio mercoledì 22 aprile alle 21 presso la sala Santa Caterina a Forlì, il primo degli incontri previsti nel programma dei “FORMAT “ messi a punto dal Roberto Balzani e dal suo comitato elettorale, per analizzare problemi ed avanzare proposte concrete per il governo della città.
Ogni incontro vedrà momenti di approfondimento su un problema specifico, attraverso interventi di esperti , testimonianze e materiali multimediali; la possibilità per il pubblico di porre sintetiche domande e un intervento conclusivo del candidato Roberto Balzani che presenterà le proposte del suo programma politico ed elettorale sul tema oggetto dell’incontro.
Si tratta di un modo nuovo di fare comunicazione politica del tutto nuovo, ben lontano dal classico “comizio” di propaganda, sulla scia dello stile concreto e propositivo inaugurato dal candidato del centro sinistra anche nel corso dei precedenti incontri pubblici.
Il primo “format “ dal titolo : “ Altre energie, le fonti alternative oggi “ , vedrà interventi di Enrico Sangiorgi, docente dell’Università di Bologna preside della II facoltà di ingegneria di Forlì sul tema: “Energia rinnovabile, fantasia o alternativa concreta ?”; Alberto Bellini, docente dell’Università di Modena e Reggio sul tema : “Fonti energetiche rinnovabili, scenari di sviluppo nel comune di Forlì”.
Seguiranno videointerviste : “gli imprenditori, le buone pratiche, le esperienze” con testimonianze di operatori economici forlivesi che già da anni realizzano interventi nel campo delle energie rinnovabili non solo nella realtà locale ma anche in ambito nazionale e delle costruzioni ecocompatibili; infine l’intervento dell’architetto Francesca Nardi :”Esempio di casa passiva a Forlì”.
Seguirà l’intervento conclusivo del candidato sindaco Roberto Balzani : “2009-2013, le proposte per Forlì. “
Si tratta di un argomento di grandissimo interesse e non è casuale la scelta di inaugurare il ciclo dei Format con questo argomento. Balzani si è sempre dimostrato molto interessato e sensibile alle problematiche di carattere ambientale e vuole dare il segno , attraverso proposte concrete e realizzabili, della idea di rinnovamento che ha in mente per il futuro della città di Forlì, a partire dagli aspetti che possono riguardare la vita quotidiana dei forlivesi sensibili al futuro dei loro figli.
6 commentiTerremoto Abruzzo: informazioni utili
Informazioni aggiornate alle 15.10 del 6 aprile.
In caso di ulteriori segnalazioni, aggiunte e correzioni utilizzate lo spazio dei commenti, grazie.
0668201 (Protezione Civile Volontariato).
Protezione Civile - Prefetture di Pescara
i volontari possono contattare il centro operativo della protezione civile presso la prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Si possono anche donare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V, Pescara
Informazioni in tempo reale:
DIRETTA RaiNews24: http://www.rainews24.rai.it/ran24/extra/live/
Diretta SkyTG24:
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Donazioni sangue:
Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile. I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo. Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori. Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.
Ai donatori periodici AVIS: chiediamo di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.
Ai cittadini che non sono ancora donatori: chiediamo di manifestare la loro solidarietà rivolgendosi nei prossimi giorni ad uno dei centri di raccolta sangue della zona di residenza per sottoporsi agli esami di idoneità.
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Anche la Croce Rossa Italiana è attiva a per far fronte all’emergenza del terremoto in Abruzzo.
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