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In piazza sotto le stelle con Rosy Bindi e Roberto Balzani

Martedì 16 giugno 2009 alle ore 20.30 in Piazza Saffi a Forlì

In piazza sotto le stelle con Roberto Balzani

Rosy Bindi , vicepresidente della Camera,  aprirà la serata dedicata alla musica, alla poesia e alla comicità romagnola.

Presenta la serata Sgabanaza, musica con l’orchestra Mirco Gramellini.

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6 Commenti a "In piazza sotto le stelle con Rosy Bindi e Roberto Balzani"

  1. Riccardo Vitali 18 giugno 2009 15:01

    @Gianluca Monti
    scusa il disturbo ma sapresti spiegarmi il profilo tecnico del nuovo assessore all’ambiente del comune di Forlimpopoli?

  2. Raffaele Barbiero 19 giugno 2009 11:57

    Da De Magistris a Miss Padania

    ieri ho avuto modo di avere un “ristoro” della vista in piazza Saffi alla manifestazione di Miss Padania in appoggio alla candidatura di Rondoni e un “ristoro” della mente ascoltando le parole dell’ex magistrato De Magistris venuto a parlare in appoggio alla candidatura di Roberto Balzani.

    Mentre quindi in piazza Saffi sfilavano delle belle ragazze, di cui si sono purtroppo potute apprezzare solo le doti estetiche, De Magistris spiegava che con la legge sulle intercettazioni si indebolisce l’indipendenza della magistratura, si pone un bavaglio alla libertà di stampa, si favoriscono le persone che vogliono delinquere (anche se l’obiettivo non dichiarato è impedire che i magistrati possano intercettare operazioni illecite nel campo della corruzione, della concussione e della finanza “sporca”, cioè nei settori dove a volte sguazzano diversi politici e i loro amici dai soldi facili, ma di dubbia provenienza) e in qualche maniera si attenta alla democrazia che invece deve essere governo trasparente della cosa pubblica con una libera informazione che si pone a “cane da guardia” dell’opinione pubblica aiutandola a conoscere e a farsi un’opinione di chi e di come la governa.

    A fronte di questi due eventi mi vengono spontanee due riflessioni.
    Evitando ogni tipo di moralismo, perchè non mi interessa e perchè non ho la statura morale per dire agli altri cosa devono fare, sicuramente però sarebbe facile ironizzare su un esponente di CL, Alessandro Rondoni, strenuo difensore della sacralità della famiglia e del valore della donna, quando propone queste iniziative. Tra l’altro in un momento importante di una campagna elettorale dove la gente dovrebbe essere aiutata a capire cosa lui vuol fare governando la città di Forlì e non abbindolata da “gratificanti” visioni.
    Se festa si vuol fare la si faccia dopo, magari pensando anche al pubblico femminile.

    Le due riflessioni:

    a) piuttosto che affrontare le questioni legate all’Amministrazione della città si preferisce l’immagine. Anche gli imperatori degli antichi romani cercavano con i giochi e i divertimenti di far dimenticare al popolo le cose che facevano o di ingraziarseli in particolari momenti. Questo però non è nè “votare per il cambiamento e per la vera novità” (come recita lo slogan di Rondoni), nè aiutare le persone a capire e a scegliere;

    b) la visione che emerge della donna e che viene proposta anche attraverso queste manifestazioni è evidentemente una visione cara al centro-destra: finchè sei una ragazza puoi svolgere una gradevole funzione “ornamentale”; dopo diventi mamma fedele e procreatrice di figli, nonchè custode della casa e infine nonna dispensatrice di buoni consigli e badante dei nipotini.
    Per fortuna la stragrande maggioranza delle donne ha da tempo respinto questo percorso ed ha dimostrato in tutti i campi e in tutti i settori che le donne sono protagoniste vive e importanti della nostra realtà sociale.

    Ad ogni elettore ed elettrice le sue valutazioni.

    raffaele barbiero

  3. gianluca monti 23 giugno 2009 13:22

    devo una risposta a riccardo che qualche giorno fa mi ha interpellato sul profilo tecnico del nuovo assessore all’ambiente a Forlimpopoli. Innanzi tutto sottolineo come la scelta degli assessori fosse una prerogativa del sindaco eletto, che, in base ai nominativi in possesso, doveva definire la figura che meglio riteneva indicata a ricoprire uno specifico ruolo.
    Stefano Spazzoli è un giovane iscritto al PD che lavora nel comune di Forlì e si occupa della mobilità sostenibile, non ha, per quanto ne sappia, particolari competenze tecniche in materia, ma dimostra buonissima volontà e disponibilità a collaborare.
    Comprendo perfettamente il senso della tua domanda, ribadisco, come già detto in segreteria, che, con tutto il rispetto per Stefano, per amicizia, esperienza e qualità tecniche avrei preferito altra persona, ma poichè la scelta è anche politica e soprattutto personale, rispetto la decisione del sindaco riservandomi in corso d’opera giudizi di merito sul comportamento di ogni assessore.
    Chiedo, quindi, la massima collaborazione di tutti, affinchè ogni persona incaricata possa dare il meglio di se, e solo dopo manifesta incompatibilità all’incarico, possa essere richiesto l’intervento per eventuali aggiustamenti e/o sostituzioni.Ti ringrazio comunque della domanda che mostra il giusto interessamento del cittadino per il bene della propria città.

  4. Riccardo vitali 23 giugno 2009 15:24

    @Gianluca Monti
    Intanto grazie della risposta. Poi lungi da me fare valutazioni in merito ad una persona che non conosco.
    Ti ho chiesto del profilo tecnico, perchè il sindaco a domanda precisa di un giornalista ha risposto che il ruolo di assessore sarebbe stato ricoperto o da un eletto o da un tecnico (quindi, visto che Spazzoli non è un eletto, credevo fosse un tecnico).
    Ritengo , valutando la tua risposta, che sarebbe stato meglio avesse detto che la scelta l’avrebbe fatta in autonomia, visto che la legge glielo consente.
    Un saluto.

  5. riccardo 24 giugno 2009 13:56

    @riccardo vitali
    ti correggo:
    spazzoli è stato eletto consigliere comunale, ma non era tra quelli indicati dal sindaco come futuri assessore, previa elezione al consiglio comunale; poi rita marzanati, indicata come possibile assessore all’ambiente, non è riuscita a raggiungere tale elezione, per cui il sindaco ha valutato in autonomia tra i consiglieri eletti quello piu congeniale, alla sua giunta, a ricoprire l’assessorato all’ambiente e la sua scelta è ricaduta su spazzoli.
    Come dice Gianluca, legittamente.
    di sicuro c’è una cosa:
    ogni candidato sindaco sceglie come operare: c’è chi sceglie in assoluta autonomia i candidati consiglieri e la sua giunta, chi annuncia i nomi della giunta prima delle elezioni, chi la nomina ad elezione avvenuta, chi consulta i partiti della coalizione per scegliere i candidati, chi non solo consulta gli organismi politici, ma lascia a questi la facoltà di scegliere i candidati, ecc…
    C’è chi sostiene che la giunta sia “sua” facoltà accentrando il controllo, onde evitare le “giunte fatte dalle segreterie” litigiose ed inefficienti, c’è invece chi pensa che il sindaco è sostenuto in primo luogo dalla gente e dalll’attivismo della gente, la quale in larga parte è organizzata in partiti, senza il sostegno dei quali è difficile diventare ed esercitare il ruolo di primo cittadino, per cui le decisioni in merito alle rappresentanze politiche dovrebbero tenere conto anche delle istanze degli stessi cittadini elettori…ecc…ecc…
    il quadro è vario, credo che ognuno abbia opinione diversa da quella di altri, che ogni comune abbia proprie specificità, insomma il tema è estremamente interessante e credo che di questo si parlerà a lungo, soprattutto nei prossimi mesi che vedranno il partito democratico impegnato in un congresso che, a mio modo di vedere, potrà sancire la vera e definitiva Fondazione di questo progetto PD che, non ovunque ma sicuramente a Forlì ha dato prova di essere il vero motore di un rinnovamento che parte dal basso e spero ci porterà lontano
    riccardo bacchi

  6. Riccardo vitali 24 giugno 2009 15:59

    Grazie per la puntualizzazione. Non sapevo che Spazzoli fosse stato eletto consigliere comunale. In tal caso è corretta la definizione che il Sindaco avrebbe cercato tra i consiglieri eletti.

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