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E’ stata proprio la nostra stagione!

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Roberto Balzani è il nuovo Sindaco di Forlì

22/6/2009 - L’arrivo di Roberto Balzani al comitato ad elezione ormai certa annuncia che indosserà la fascia tricolore del 1889 e che porterà i fiori al sindaco uscente Nadia Masini

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5 Commenti a "E’ stata proprio la nostra stagione!"

  1. teresa 29 giugno 2009 18:09

    Ho inserito il video dell’arrivo di Roberto Balzani al comitato a vittoria ormai certa.
    Potete trovare molti altri video di questa memorabile stagione sul sito http://www.balzanisindaco.it nella sezione “Video e audio” e altri ne stiamo caricando.
    Buona visione a voi e buon lavoro al nostro Sindaco!

    Maria Teresa Vaccari

  2. giliana mercatali 30 giugno 2009 13:14

    Ho appena terminato di leggere su Romagna oggi una bella analisi politica della brava e coraggiosa Maria Maltoni, riguardante la composizione della giunta provinciale. Se le indiscrezioni apparse sui giornali fossero vere, sarebbe il caso che tutte le donne del PD facessero un documento di protesta. Ma la mia preoccupazione in questo momento è ancora più profonda: verrà rispettata in Comune la parità di genere? Spero proprio che tutto il lavoro svolto al comitato non venga vanificato e che il progetto politico del PD continui ad esistere. Altrimenti francamente per me sarebbe davvero difficile continuare ad appartenere a questo partito. Certamente non sarebbe una grave perdita, e anche la mia eventuale presa di posizione verrebbe bollata con la solita frase da bar: “è la solita rompicoglioni!” Frase molte volte abusata da chi teme il “mondo femminile” per i più svariati motivi, non ultimo quello di non possedere gli attributi virili giusti per dibattere con le donne. W le donne!e meditate donne meditate.Giliana Mercatali

  3. serena bambi 30 giugno 2009 18:37

    Ho appena visto la composizione della Giunta Provinciale e sono a dir poco sconcertata.
    Un partito come il nostro, dove le donne sono attive e presenti, come nella società che ci circonda, non è riuscito ad esprimere più di due donne su dieci assessori!
    Queste decisioni non fanno bene al partito, e non sono certo il segno del rinnovamento.
    E il contatto con il territorio, vantato da Bulbi? Forse lo farà tramite e-mail, banda larga permettendo, visto che in campagna elettorale ha promesso di raggiungerci nel 2011!
    A quell’epoca, forse, i normali cittadini della pianura forlivese avranno tecnologie così veloci da permettere la trasmissione del pensiero.
    Non so se sono più arrabbiata per averci creduto ancora una volta, o se sono così delusa da decidere di abbandonare tutto.
    Non vedo un gran futuro per un partito come questo!

  4. maria maltoni 30 giugno 2009 23:14

    A Giunta presentata, posto le considerazioni anche ho inviato questa mattina alla stampa e che ritengo tuttora valide, anche se mi si dice che il problema della provincia nasce anche perchè nelle rose di nomi dei partiti - di fatto- le donne non c’erano quasi.Un presidente provinciale più attento a queste questioni, avrebbe preteso dai partiti rose di nomi anche al femminile. Il problema percio della partecipazione delle donne resta, in tutta la sua interezza e gravità. In questo quadro così negativo, però, c’è da rilevare come il presidente Bulbi abbia applicato il dettato legislativo che gli consente di scegliere la squadra, a prescindere anche dalle richieste avanzate da partiti o da pezzi di partiti. Credo che questo sia importante, perchè il ruolo dei partiti deve essere diverso e non diventare elemento di condizionamento in negativo o peggio di ricatto per le scelte degli amministratori pubblici.
    Credo che le preoccupazioni di Giliana per il comune di Forlì, siano eccessive, il nostro sindaco è uomo schietto e trasparente, ha affermato in più di una occasione pubblica che la sua giunta sarà per metà composta da donne , perciò io sono fiduciosa che per quanto riguarda la nostra città, le scelte in tema di rappresentanza di genere, saranno ben diverse da quelle della provincia.

    GIUNTA PROVINCIA: E LE INDICAZIONE DELL’EUROPA SULLA PRESENZA FEMMINILE ?

    Dalle prime indiscrezioni apparse sulla stampa di oggi, il quadro che si delinea per la composizione della Giunta provinciale, presenta un quadro del tutto anomalo, rispetto alle indicazioni che provengono dallo statuto nazionale del PD, di cui il presidente della provincia è esponente , ed anche rispetto alle linee di indirizzo approvate dagli organismi territoriali del PD, quantomeno quello forlivese.
    Infatti nel mix tra competenze, indicazioni dei territori, pluralità di culture ed idealità politiche, la cosa che verrebbe “sacrificata” è proprio la rappresentanza di genere. Nelle indicazioni contenute sui media figurano infatti solo due assessori donna sui 10 che dovrebbero comporre la “squadra “ del presidente dell’amministrazione provinciale.
    Pur evidenziando che la legislazione vigente dà al presidente ( come del resto al sindaco nel caso dei comuni) la responsabilità di scegliere le persone che intende avere al suo fianco, ci sono aspetti da cui non è possibile prescindere , come quello della rappresentanza di genere. Sono indicazioni che , peraltro, provengono anche dalla Unione Europea, dalla stessa organizzazione delle Nazioni Unite e, quindi, vanno ben oltre lo statuto di un partito, al quale pure il presidente della Provincia appartiene. Il fatto che l’Italia sia uno dei paesi al mondo dove la rappresentanza politica femminile è meno presente ed il fatto che il centrodestra ha fatto un uso scellerato e strumentale della selezione delle candidature femminili , in particolare nelle ultime consultazioni politiche, non può far passare sotto silenzio il problema.
    Il presidente Bulbi, per quanto rieletto ( e peraltro non selezionato da primarie), è tenuto a considerare le raccomandazioni europee al pari di tutti gli altri amministratori pubblici, dato che il nostro Paese ha avuto già numerosi “richiami” dalle istituzioni europee , sul tema della insufficiente presenza femminile .

    Maria Maltoni, direzione territoriale PD

  5. mariano urrai 7 luglio 2009 11:51

    mi sono letteralmente rotto le palle di questo modo di fare politica ,esclusivamente utilizzata per fini personali , per interessi di pochi e per una piccola o grande poltrona che garantisce a molti la soppravvivenza fisica . Siamo stati presi per i fondelli ancora una volta , ma questa credo sia l’ ultima almeno per me . Mi sono sono impegnato molto in questa campagna elettorale cercando di spiegare che il pd non è come il pdl e spingendo gli elettori a darci ancora fiducia .Ma ora mi sono convinto che sbagliavo , vi faccio l’ esempio delle provinciali ,intanto non ci sono state le primarie per il candidato i candidati cosiglieri con tutto rispetto rappresentano solo le areee metropolitane , tutte le manovre successive nella scelta della giunta hanno un solo scopo , la futura carriera politica del nostro neoeletto presidente e quella dei suoi amici.Purtroppo mi rendo conto che molti nel pd utilizzano il metodo berlusconiano in forma occulta , sfruttando le persone e i valori che spesso rappresentano nella politica per i propri fini.
    Gli elettori questo lo hanno capito , e preferiscono sempre il prodotto originale ,anche perchè è molto piu chiaro e limpido , e chi lo vota è consapevole .Ormai siamo alla deriva e anche la nostra federazione è lo specchio del partito nazionale.
    Riesco a portare molto rispetto solo a quelle persone che sono in trincea , nei piccoli comuni , o nelle grandi citta’ che si occupano di politica solo per passione ,anche se consapevoli che il loro lavoro ed il loro impegno sarà comunque l’appettito dei falchi .

    Tante belle cose e buone vacanze
    Mariano Urrai
    tredozio

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