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Verso il congresso

Ad oggi le 4 candidature annunciate a segretario del Partito Democratico sono (in ordine strettamente alfabetico):

Mario Adinolfi, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino


Le candidature ammesse all’elezione del Segretario Nazionale e dei Segretari Regionali saranno definite in base ai voti dei delegati eletti dai circoli e saranno comunicate nel corso della Convezione Nazionale del l’11 ottobre 2009.

Alle primarie del 25 ottobre 2009 possono partecipare gli iscritti e gli elettori registrati nell’Albo degli elettori del Partito Democratico.

Le principali scadenze sono:

  • 21 luglio 2009: termine per il conteggio degli iscritti con diritto di diritto di voto e per il conteggio dei delegati
  • 23 luglio 2009: termine per la presentazione delle candidature a Segretario Nazionale
  • 31 luglio 2009: termine per la presentazione delle candidature a Segretario Regionale collegato alla candidatura di un Segretario Nazionale
  • 30 settembre 2009: termine per lo svolgimento delle riunioni di Circolo territoriale o di ambiente per la presentazione dei delegati alla Convenzione Provinciale
  • 4 ottobre 2009: termine per lo svolgimento delle Convenzioni Provinciali
  • 10 ottobre 2009: termine per lo svolgimento delle Convezioni Regionali
  • 11 ottobre 2009: Convenzione Nazionale del Partito Democratico in cui vengono comunicati i candidati ammessi alla seconda fase di elezione, ovvero i tre candidati che abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti (*)
  • 12 ottobre 2009: termine per la presentazione delle liste regionali
  • 25 ottobre 2009: primarie per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale, dei Segretari e delle Assemblee Regionali
  • tra il 15 novembre 2009 e il 17 gennaio 2010 oppure tra il 4 aprile e il 30 maggio 2010: elezioni dei segretari provinciali e di circolo

(*) almeno il 5% oppure tutti coloro che hanno superato il 15% in almeno 5 regioni o province autonome

Tratto dal regolamento approvato dalla Direzione Nazionale il 26 giugno 2009.
Per maggiori dettagli clicca qui.

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3 Commenti a "Verso il congresso"

  1. latuastagione 22 luglio 2009 15:21

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    VERSO IL CONGRESSO

    Ci apprestiamo a vivere la stagione del congresso, stagione che può essere esaltante a patto che non sia un banco di lotte interne al partito per la spartizione di poltrone e potere personale.
    Mi auguro che riusciamo a raggiungere alcuni obiettivi che, a parer mio, potrebbero finalmente qualificare il costruendo partito “Nuovo”.
    1° obiettivo: riempire di contenuti pratici e trasparenti le parole chiave contenute nella carta fondativa quali, uguaglianza, solidarietà, giustizia. Si dice che il PD è un grande partito riformista.
    Ma che vuole dire riformista? Traducendo alla lettera nel linguaggio della gente comune riformista è chi fa le riforme. Ma quali riforme? E come articolate? Questo credo che non sia ancora chiaro neanche ai militanti più attenti, figuriamoci all’opinione pubblica.
    Si dice che il Pd è un partito solidale.Ma solidale con chi? E in quali modi? Si dice che il PD fa della giustizia la sua bandiera. Ma quale giustizia?
    Quella del Lodo Alfano e dei conflitti di interesse o quella che pone al centro l’uomo, qualunque uomo, e ne tutela i diritti nel rispetto rigoroso dei doverii?
    Spero che il congresso dica finalmente qualcosa in merito, in modo chiaro, comprensibile e non equivocabile senza che qualcuno dei cosidetti padri nobili smentisca il tutto il giorno dopo.
    2° obiettivo: Rispetto delle regole.
    Da più parti si sottolinea l’esigenza improcrastinabile di nuove regole nella gestione della cosa pubblica. Personalmente credo che di regole ce se siano ben troppe. Il fatto è che ognuno si sente autorizzato ad interpretarle ed attuarle a modo suo, perchè tutti fanno così, perchè così si è furbi.
    In questo modello imperante di società non è affatto necessario cambiare le regole, quanto piuttosto riabituarsi, spinti da un forte afflato etico, a rispettarle nell’interesse comune.
    E’ necessario rivalutare un modo di fare politica come servizio per il raggiungimento del bene comune.
    Personalmente diffido, non solo di chi interpreta la politica come un mestiere, ma anche di chi pensa di esplicare una missione.
    Le parole missione e mestiere evocano situazioni di egoismo e superbia individuale; la parola servizio è indice di grande umiltà e di grande umanità.Occorre ridare al nostro agire quotidiano un impronta morale rispettosa delle regole, tendente al raggiungimento del bene collettivo, chiaramente identificabile, come qualcosa di diverso dalla morale della Destra ispirata a rafforzare i più forti e tendente al bene individuale.
    Solo così faremo capire a tutti la nostra diversita rispetto a questa Destra che ormai spadroneggia in tutti i settori, molte volte con il bene placito delle nostre contraddizioni.
    3° obiettivo:Sintesi definitiva delle varie correnti di pensiero che hanno dato vita al PD.
    Non vorrei un congresso di cui si sentono parlare gli ex Margherita o gli ex DS ma in cui ci si confronta serenamente senza pregiudizi di provenienza per chiarire all’ opinione pubblica che cosa intendiamo per stato laico, quale è il nostro atteggiamento unico in campo bio-etico, quale è la nostra visione di un modello di sviluppo eco-compatibile, quale è la nostra posizione sul collocamento internazionale, quale è il nostro atteggiamento di fronte alla globalizzazione ormai inarrestabile, come intendiamo opporci agli integralismi da qualunque parte provengano.
    Solo così potremo catturare l’attenzione di chi aspetta finalmente ( per ora invano) la costruzione di un partito nuovo.

    Piero Berti
    Segretario circolo PD di Portico e S. Benedetto

  2. Thomas Casadei 23 luglio 2009 01:22

    IL CONGRESSO CHE NON VORREI

    [Da L'Unità - presentazione della mozione Bersani]

    Bersani attacca le gestione Veltroni. I sostenitori di Franceschini: ma lui era in ferie?

    Nel giorno in cui Beppe Grillo molla la scalata al Pd, non si ferma il confronto tra i candidati alla segreteria. Da parte di Bersani è i partita una forte critica alla gestione di Walter Veltroni, e quindi implicitamente a Dario Franceschini che ne fu il vice, mentre i sostenitori di quest’ultimo criticano l’avversario sulle sue responsabilità passate e sui personaggi discussi che lo sostengono, a partire da Antonio Bassolino.

    Oggi Bersani ha depositato, con un giorno di anticipo, le firme per la sua candidatura, guadagnandosi il titolo di ‘mozione 1′. Il documento è assai duro su come è stato guidato il partito da Veltroni e da Franceschini: «La vocazione maggioritaria si è ridotta alla scorciatoia del nuovismo politico», si legge nella mozione, e «invece di fondare un partito mai visto nella storia italiana si è preferita la suggestione mediatica al rinnovamento della cultura politica». Nella conferenza stampa per annunciare il sostegno a Bersani anche i Cristiano sociali sono stati impietosi con l’ex segretario: «Ha condotto il partito con l’affanno di fare i titoli dei giornali del giorno dopo, gli è mancato il respiro». «Abbiamo vissuto in una bolla mediatica, ora ci siamo svegliati e dobbiamo lavorare». I Cristiano sociali hanno picchiato duro anche su Sergio Cofferati e Debora Serracchiani, rei di candidarsi alle segreterie regionali di Liguria e Friuli pur essendo eurodeputati. «Agli elettori si dice una cosa - ha detto Donata Lenzi - e poi se ne fa un’altra».

    Insomma, rispetto a Veltroni-Franceschini serve la «discontinuità» dopo le «indiscutibili sconfitte elettorali», ha detto Mimmo Lucà, segretario dei cristiano sociali. E una «programmatica discontinuità rispetto alla linea che ha portato il Pd al disastro», la sottolinea anche il prodiano Franco Monaco.

    I franceschiniani ovviamente non ci stanno: «Nessuno di noi - ha detto Marina Sereni - e neppure Bersani ovviamente, era in
    ferie negli ultimi venti mesi». È vero, «sono stati commessi errori e non abbiamo saputo realizzare pienamente la promessa di
    un partito nuovo», ma «se oggi il Pd è in piedi e può affrontare con serenità un confronto congressuale democratico lo si deve al senso di responsabilità e al coraggio con cui Dario Franceschini, assumendo la guida del partito in un momento di straordinaria difficoltà, ha saputo condurre la campagna elettorale, sciogliendo anche nodi complessi come quello della collocazione europea del Pd».

    In clima congressuale non si porge l’altra guancia ed ecco che i franceschiniani attaccano Bersani sul sostegno che gli assicura Antonio Bassolino. ‘O Governatorè, in un intervista al Corriere della Sera strizza l’occhio al partito del Sud, ed ecco arrivano le
    critiche di Sergio D’Antoni e Pina Picierno, schierati con Franceschini: «Bassolino ha esplicitato il suo sostegno a Bersani quale segretario del Pd - attacca Piecierno - Evviva la chiarezza. Ora però entrambi dovrebbero spiegare qual è il progetto strategico che hanno in mente per il futuro della città di Napoli e di tutta la Campania». E polemiche ci sono anche in Sicilia sul sostegno a Bersani da parte di Crisafulli.

    Più sottile la stilettata di Giorgio Tonini che prende spunto dalle parole di Enrico Letta (’grande elettore di Bersani) per il quale «si torna a governare solo con l’Udc»: «Nessuno discute l’utilità del dialogo con i centristi - chiosa - beninteso al netto di Cuffaro». Che però è sempre nel partito prediletto da Bersani per le alleanze. Tonini spiega che avrebbe poco senso una riedizione dei Ds per poi allearsi con l’Udc e dover addirittura concedere a loro la leadership.

    22 luglio 2009

    Proprio perchè credo che questo tipo di approcci speculari - che sanno tanto di scontro tra pezzi di gruppi dirigenti - non siano per nulla utili al paese e alla definizione del partito democratico, sono sempre più convinto dell’utilità della candidatura di IGNAZIO MARINO, per il progetto del quale da domani/oggi - spero insieme a tantissimi altri democratici - inizierò a lavorare. Consapevole che le mozioni sono semplici strumenti per definire opzioni politiche all’interno di un’unica cornice che è il Partito democratico.

  3. Marco Carta 27 luglio 2009 16:40

    Bersani segretario!

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