La tua stagione

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Idee a confronto - Le mozioni dei 4 candidati a segretario nazionale del PD

Dal sito www.partitodemocratico.it

Sono state presentate quattro mozioni congressuali congiuntamente alle candidature alla segreteria nazionale. Vi invitiamo a leggerle e a discuterle su Pdnetwork

Questo elenco deve essere ancora ufficializzato dal Comitato per il congresso.

Nell’ordine sono state presentate le seguenti candidature: Pier Luigi Bersani con duemila firme, Dario Franceschini con duemila firme, Ignazio Marino con duemila firme e
Amerigo Rutigliano con 1.542 firme.

Come prevede il regolamento, la Commissione nazionale per il congresso procederà alla verifica delle firme richieste, tra 1.500 e duemila iscritti, e di tutti i requisiti previsti. A conclusione di questa verifica, la
Commissione procederà all’ammissione dei candidati all’elezione del 25 ottobre.

La segreteria della Commissione non ha potuto accogliere la domanda di Raffaele Calabretta in quanto sprovvisto delle firme e dei requisiti richiesti.

Riportiamo di seguito i documenti:

Testo della mozione di Pierluigi Bersani

• Testo della mozione di Dario Franceschini

Testo della mozione di Ignazio Marino

Testo della mozione di Amerigo Rutigliano

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17 Commenti a "Idee a confronto - Le mozioni dei 4 candidati a segretario nazionale del PD"

  1. La tua stagione 26 luglio 2009 22:02

    da http://www.romagnaoggi.it
    PD, THOMAS CASADEI CANDIDATO ALLA SEGRETERIA REGIONALE CON MARINO

    FORLI’ - L’esecutivo nazionale della mozione Ignazio Marino, uno dei candidati alla leadership del Partito democratico, ha scelto il proprio rappresentante per la corsa alla segreteria regionale del Partito. Si tratta di Thomas Casadei, 35enne ricercatore universitario e direttore dell’Istituto Gramsci di Forlì. Il nome di Casadei è stato scelto tra una rosa di nomi pervenuta dal comitato regionale costituitosi sabato 25 luglio a Bologna per organizzare la campagna ‘pro-Marino’ in Emilia-Romagna.

    da http://www.sestopotere.it
    THOMAS CASADEI, UN FORLIVESE IN CORSA PER LA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD

    (Sesto Potere) - Forlì - 26 luglio 2009 - Thomas Casadei, giovane ricercatore universitario forlivese nell’Ateneo di Modena-Reggio, ex attivista del Comitato elettorale del sindaco di Forlì, Balzani, ha sciolto le riserve e si candida alla segreteria regionale del Pd Emilia-Romagna, in rappresentanza del Comitato di sostegno a Ignazio Marino. In lizza anche l’ex assessore regionale Mariangela Bastico corre in quota Franceschini e il funzionario di partito e segretario del Pd di Modena , Stefano Bonaccini, sostenitore di Bersani.

  2. maria maltoni 26 luglio 2009 22:29

    Ora è ufficiale, Thomas Casadei è il candidato della mozione Marino per la segreteria regionale del PD dell’Emilia Romagna. Senza nulla togliere agli altri candidati, tra i quali una donna che stimo come la Bastico, ma poche candidature potrebbero esprimere meglio di questa, la volontà di rinnovamento nelle modalità della politica di questa.
    Per il percorso politico di Thomas e per i forti contenuti metodologici che pone dentro il suo fare politica, la sua candidatura esprime la volontà di rinnovamento, ma al tempo stesso il rigore organizzativo, di cui il PD ha bisogno per affermarsi come un grande partito di massa che sa comunicare e coinvolgere con strumenti innovativi.
    Occorre creare nella nostra realtà, ma non solo, dato che Thomas è molto conosciuto anche fuori Forlì, una grande mobilitazione in questi pochissimi giorni utili, per concretizzare il primo obiettivo che è la raccolta delle firme per la presentazione della candidatura.

    Maria Maltoni

  3. Andrea Canali 26 luglio 2009 23:35

    Anche se io sono forlivese, ho deciso chi sostenere. In questi anni, al PD, è mancata una cosa essenziale, il partito e il contatto con la gente. Si è preferito sacrificare i contenuti e il contatto diretto con la gente preferendo i siti internet e proposte filosofiche lontani dai bisogni reali del popolo. Un’ altra cosa che al PD è mancata è una direzione poltiica seria, che lo portasse sempre più ad avvicinarsi alla sinistra e agli elettori. Credo inoltre che il partito, nelle sue forme, debba cambiare. Bisogna che si attui, anche nel pd, un vero federalismo. Per questo, e per tante altre migliaia di cose, al congresso sosterrò Pierluigi Bersani e Stefano Bonaccini segretario regionale. Sono giu unici, secondo me, che hanno l’esperienza poltiica, le idee e le capacità giuste per far rinascere il PD dopo il disastro Veltroni ( e se a qualcuno non va bene questa frase me lo dica in faccia e non in sedi dove non sono presente, grazie). Credo, come giovane, più nel rinnovamento di Bersani, che vuole crescere i giovani politici e amministratori del domani, piuttosto che nel nuovismo inutile e dannoso portato avanti tempo addietro da Veltroni ( e questo lo dico da 19 enne). Credo che l’unica idea di un partito vero l’abbia data pierluigi e i suoi candidati, e che sempre loro si siano dimostrati il migliori, considerando le loro esprienze passate e il contatto che hanno con la nostra base, per essere segretari. Bisogna ricordarsi che il ruolo del Segretario è un ruolo a tempo pieno, non un tappabuchi per quando si ha qualche momento libero( mi riferisco alla Serracchiani e a Cofferati). E’ ora per il PD di cambiare linea, di trovarne una nuova che ci faccia veramente diventare uno dei più grandi partiti italiani di SINISTRA. Saluti a tutti

    Andrea Canali

    PS: ho chiarimo da ora la mia posizione in modo pacato e gentile. Arrivederci al congresso

  4. Alessandro Pilotti 27 luglio 2009 11:52

    La candidatura di Thomas a segretario regionale del PD per la Mozione Marino è il risultato di un lavoro corale.
    Un ringraziamento va in particolare a Sandro Gozi che ha convinto Ignazio Marino che un giovane ricercatore che, da sempre non vive di politica ma per la politica, potesse essere il migliore interprete dell’innovazione
    rappresentata dalla sua candidatura.
    Thomas ha le carte in regola per guidare il PD in questa regione. Lui porta nello zaino la cultura di democratico artusiano e il piccolo-grande laboratorio forlivese.
    Bonaccini, persona degnissima, è un uomo che vive di politica, mentre la Bastico è amministratrice ininterrottamente dal 1985.
    Inoltre tutti e due hanno nello zaino la drammatica
    sconfitta del PD a Sassuolo, comune simbolo
    dell’industria ceramica nel mondo.
    Con Thomas gurdiamo avanti
    Non pensiamo ai bersaniani e ai franceschiniani ma solo ai democratici.

  5. Spider Man 27 luglio 2009 16:38

    Finalmente abbiamo la possibilità di sconfiggere le forze del nuovo.
    Grazie Thomas per la tua corsa a perdere e grazie Bielli, perchè la storia di te che fai l’innovatore è più fantastica e ironica dei miei fumetti!

  6. Simone Morgagni 27 luglio 2009 18:27

    Caro Spider Man o Marco Carta, giusto due righe rapidamente…

    Ogni volta che c’è una notizia particolarmente nuova qui comincia ad esserci un po’ troppa disinvoltura nel commentare e soprattuto nel moltiplicare i propri commenti e le proprie personalità.

    Pensa(te)ci almeno due volte prima di inviare quanto avete scritto.

    E se proprio non volete pensare alla figura che fate, almeno pensate alla fatica che faccio io a ripulire e a redarguirvi quando torno dal lavoro la sera. Neanche fossi il vostro maestro. Su…

    Grazie.

  7. gianluca 28 luglio 2009 15:45

    Caro Simone come fanno a pensare alla fatica del lavoro visto che sicuramente sono persone che sono anni che vivono alle spalle di qualcuno?
    Comunque non comprendere l’importanza di avere in lizza per la segreteria regionale una persona della nostra città e con le qualità di thomas, mi fa pensare che ci sia ancora tanta strada da fare e tanti preconcetti da abbattere. Sono sicuro che molti di noi di fronte alla candidatura di un forlivese daremmo la preferenza ad occhi chiusi con tutto il rispetto che possiamo avere per la Bastico e Bassanini, figure di rilievo ma sconosciute ai più e estranee al nostro territorio. Chissà perchè il campanilismo funziona solo per i baroni che proponiamo per ogni posto che si libera e non quando per “merito” qualcuno si guadagna una giusta candidatura. Vergogna!! Speriamo che chi vince il congresso, chiunque sia, si tenga lontano da certe logiche e colori il partito di speranza, lealtà, legalità e meritocrazia. Non dobbiamo sconfiggere il nuovo o il vecchio dobbiamo ridare passione e fiducia …peccato che concetti così elementari non facciano parte del lessico dei nostri anonimi. con amicizia gianluca monti

  8. giliana mercatali 29 luglio 2009 08:27

    SPIACE LEGGERE SUI GIORNALI CHE AVREMO LE RONDE A FORLìIN CAMPAGNA ELETTORALE IL MESSAGGIO DI CONDANNA PER LE RONDE MI ERA PARSO CHIARO. sE DOBBIAMO RINCORRERE LA lEGA SUL SUO TERRENO, FORSE COMVIENE VOTARLA DIRETTAMENTE.GILIANA MERCATALI

  9. Maria Teresa Vaccari 29 luglio 2009 08:39

    Le mozioni convalidate sono 3 perchè la candidatura di Rutigliano non è stata accettata per mancanza del numero di firme valide.
    Gli iscritti certificati a livello nazionale sono 820.607
    Per approfondimenti http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/84318/820607_democratici

  10. Maria Teresa Vaccari 29 luglio 2009 15:43

    Cara Giliana
    anch’io quando ho letto le dichiarazioni di Pini mi sono stupita, ma conoscendo bene la posizione di Balzani sull’argomento e conoscendo la “fantasia” e la capacità di “rielaborazione” delle informazioni di cui è provvisto l’On.Pini (a proposito, siamo ancora in attesa delle sue scottanti rivelazioni!), avevo forti dubbi sulla fondatezza di queste affermazioni.
    E infatti oggi su http://www.sestopotere.it è uscito il comunicato stampa sul dibattito dello scorso consiglio comunale che riporta:

    “Insieme all’attività della Polizia Municipale, il Sindaco ha evidenziato l’importanza dell’attività di controllo, monitoraggio e prevenzione svolta nell’ambito del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza” coordinato dalla Prefettura. Iniziativa di rilievo da sostenere e potenziare è quella proposta dagli Assistenti Civici che già da un anno mettono la loro opera di volontariato a disposizione della città e che è stata rifinanziata. ”

    Da qui a dire che Balzani è favorevole alle Ronde come previste dal decreto Maroni (vedi cosa è successo a Massa Carrara!) direi che c’è ancora parecchia strada!

  11. sandro 29 luglio 2009 17:29

    Conoscendo come la verità di chi dichiara pubblicamente visuali prettamente sue e di certo lontane dalla verita vera, e sapendo e conoscendo come durante tutta la campagna elettorale attraverso strumentalizzazione delle fonti informative,lungi da me dare minimamente credito ha ciò che l’Onorevole Pini ha dichiarato. Visuali e culture molto diverse tra le persone fanno si che non vipossa essere ombra di dubbio sul modo di vedere la realtà.

  12. Spider Man 31 luglio 2009 16:39

    Prima di tutto porgo a tutti i lettori un caloroso saluto, in primo luogo vorrei semplicemente ricordare che io a differenza di certe persone non godo del mantenimento di nessuno.Vorrei domandare a voi perchè si candindano alla segreteria regionale persone che stanno lì solo per avere popolarità oppure un’altro posto in politica navigando però sempre nella ignoranza.Inoltre molte volte ci si dimentica che i valori del nostro partito sono ben altri..quali la coerenza, la diplomazia e la democrazia.Cose che il più delle volte oggi a forlì non ritrovo!è quindi questo il futuro del partito democratico?

  13. maria maltoni 31 luglio 2009 21:36

    Cara Giliana, anche se un po’ in ritardo voglio rassicurarti sul fatto che il nostro sindaco non è assolutamente favorevole alle ronde. Quello che è apparso sui giornali è una assoluta distorsione della realtà. Il consiglio comunale ha semplicemente rinnovato la vecchia convenzione già esistente per gli assistenti civici , una specie di boy scout ( per lo più attempatelli) che svolgono servizio di volontariato per varie attività, presso i quartieri, circoscrizioni , ecc. fin dalla scorsa legislatura. Nella replica conclusiva del dibattito, il sindaco ha risposto alla opposizione che Forlì non ha bisogno di ronde e che ha invece assistenti civici del tutto pacifici. Ha poi aggiunto, con il suo solito umorismo, che dato che gli assistenti civici sono del tutto apolitici, anche gli esponenti dell’opposizione potevano dare il loro contributo al volontariato cittadino, entrando a far parte delle associazioni convenzionate….Come è noto l’ironia non è il piatto forte dei padani nostrani, perciò hanno ringraziato il sindaco per questa apertura , dichiarandosi del tutto lieti di questo straordinario evento , di cui non si erano evidentemente accorti nella scorsa legislatura.

    Maria Maltoni

  14. maria maltoni 31 luglio 2009 21:43

    Grande risultato democratico il successo della candidatura di Thomas Casadei a segretario regionale dell’Emilia Romagna. Cosa niente affatto scontata dati i tempi ristretti ed ancora una volta un piccolo miracolo della passione politica, di chi crede veramente che il PD possa e debba essere la risposta alla crisi di valori che l’Italia e la sinistra stanno attraversando. La trasparenza e la serietà pagano e sono riconosciute, dagli elettori e dagli iscritti che hanno voglia di voltare veramente pagina, ricostruendo dal basso , attraverso esempi concreti di democrazia e partecipazione, modalità nuove di agire la politica. Ora la mobilitazione continua in vista del congresso !

    Maria Maltoni

  15. giliana mercatali 1 agosto 2009 07:25

    Grazie per la precisazione sule ronde, ora parto più tranquilla per le vacanze,un affettuoso saluto al grande Thomas.Giliana Mercatali

  16. Chiara Mazza 1 agosto 2009 09:04

    Vi posto l’intervista a Marino: anche noi abbiamo il nostro personalissimo candidato e, del resto, senza campagna elettorale saremmo entrati in crisi di astinenza.
    un saluto elettorale, Chiara

    da Repubblica del 1 agosto 2009

    Il chirurgo propone a Franceschini e Bersani un confronto sui contenuti, “non dibattiti sterili”
    “So che tra gli iscritti sono in minoranza, ma alle primarie punto a superare il 51 per cento”
    “Faccia a faccia tra i candidati leader”
    Marino lancia la sfida ai due rivali
    “La laicità è un metodo, non un obiettivo, significa affrontare le questioni nell’interesse generale”
    di GIOVANNA CASADIO

    “Faccia a faccia tra i candidati leader” Marino lancia la sfida ai due rivali

    Ignazio Marino, chirurgo, è candidato alla leadership del Pd al congresso di ottobre
    ROMA - Un’altra lettera, ma questa volta del suo maestro in chirurgia e fondatore del centro trapianti di Pittsburg Thomas Starzl, che lo incoraggia ad andare avanti. Ignazio Marino, il chirurgo-senatore, terzo candidato leader del Pd, della campagna scatenata contro di lui per presunti rimborsi gonfiati di cinquemila euro (che è andata avanti a colpi di missive e di fax), non vuole più parlare. “Mi ha amareggiato, ferito tutta la storia. Non ho niente da rimproverami. Ora sono partite le mie denunce”.

    Ma lei, senatore Marino, ha pensato a una campagna manovrata?
    “Beh, il Giornale mi ha dedicato la prima pagina accusandomi tra l’altro di eutanasia. Sono contro l’eutanasia. Solo chi è incapace di riflettere può confondere l’eutanasia e la battaglia per la libertà di scelta delle cure mediche. Se ne discuterà in tribunale. Piuttosto parliamo della mia mozione e di contenuti pre-congressuali”.

    Appunto. Il dibattito in vista del congresso di ottobre sembra impoverirsi ogni giorno che passa. Diventa scontro tra big e conta interna. Brutto clima nel Pd?
    “Tra di noi, nella nostra mozione il clima è bello. Abbiamo scelto i candidati segretari nelle regioni con un metodo che parte veramente dal basso, dalle consultazioni con gli elettori e gli iscritti. Devo ringraziare soprattutto Michele Meta, e Pippo Civati e Sandro Gozi. Sono contento che molti dei candidati regionali vengano dalla società civile”.

    Ma le stilettate tra gli sfidanti - Franceschini, Bersani, e lei - e i “grandi elettori” - Fassino, Veltroni, D’Alema, Rutelli, Bindi, Letta - sono continue.
    “Per questo la mia parola d’ordine è: restare fuori dallo scontro. Basta a un dibattito un po’ sterile. A Franceschini e Bersani propongo un faccia a faccia sui contenuti. Non voglio fare polemiche, ho giurato a me stesso che piuttosto mi taglio la lingua”.

    I contenuti. Spesso le distinzioni tra gli sfidanti sfumano.
    “Le nostre scelte sono chiare. I temi che ci interessano sono il lavoro, la sostenibilità ambientale, la crisi economica che mette in ginocchio il paese, il conflitto d’interessi. Sul lavoro. La flessibilità è in parte ormai inevitabile ma affrontiamola con razionalità, prevedendo un contratto di lavoro unico con salario minimo garantito. Sul nucleare, un no netto. Bisogna attivare investimenti e puntare sulle energie rinnovabili. Vedere più in là del nostro naso e fare un piano scuola che promuova la cultura della sostenibilità ambientale fin dalle classi elementari”.

    Lei, medico e cattolico, in prima linea nelle battaglie bioetiche, è stato indicato come lo sfidante-testimonial di laicità. Non è un po’ poco per candidarsi a segretario?
    “Questa è stata una forzatura dei media. La laicità è un metodo, non un obiettivo, significa affrontare le questioni nell’interesse generale, non pensando di possedere la verità, avendo umiltà e intelligenza. E quando si chiude un dibattito e si è presa una decisione, ci si deve sentire vincolati e sostenerla con lealtà”.

    Sul testamento biologico, il Pd ha preso una posizione.
    “È passata la linea prevalente, se si fosse invece votato ci sarebbe stata una decisione a maggioranza. Sui respingimenti degli immigrati, per fare un altro esempio. invece di una proposta comune, i leader storici hanno espresso tre visioni diverse”.

    Tutti voi candidati leader del Pd giurate ora che risolverete il conflitto d’interessi.
    “Ce lo portiamo dietro da anni. Questo impedisce che ci sia un’informazione libera e plurale e il centrosinistra deve smettere di stare al gioco perché poi ci viene concesso di nominare il direttore di una tv pubblica. Tra vent’anni la tv sarà una piccolissima parte del nostro modo di comunicare, dobbiamo cominciare stabilire sin da ora regole chiare per non trovarci in nuovi e più complessi conflitti d’interessi”.

    Scommetta su se stesso. A quanto si dà alle primarie?
    “Oltre il 51%”.

    Non è realista, gli apparati del partito sono contro di lei.
    “Ne riparliamo il 26 ottobre. So che tra gli iscritti io sono in minoranza, ma questi sono 800 mila e se alle primarie andassero a votare quattro milioni di italiani, ce ne sono tre milioni e 200 mila da conquistare”.

    Tuttavia, se nessuno di voi tre avrà la maggioranza, e si torna a decidere nell’assemblea, lei sarà ago della bilancia a favore di Bersani?
    “Non siamo merce di scambio. Fisseremo otto punti irrinunciabili e decideremo come votare”.

    Ci sarà una lista dei girotondi per Marino?
    “Avremo un’unica lista con tutti quelli che ci sostengono”.

    (1 agosto 2009)

  17. Chiara Mazza 1 agosto 2009 09:11

    Vi posto anche questo articolo che mi sembra pertinente e centrale come tema di discussione elettorale(da Romagnaoggi.it).

    Scuola: i conti della Regione sui tagli del Governo

    31 luglio 2009 - 19.57 (Ultima Modifica: 31 luglio 2009)

    Più di mille bambini in lista d’attesa nella scuola dell’infanzia, mancheranno cioè 46 nuove sezioni, mentre 36 sezioni non avranno le ore pomeridiane richieste dalle famiglie. Alle elementari mancano all’appello 130 classi di tempo pieno. Nella scuola media non ci saranno 21 classi di tempo prolungato; alle superiori 21 classi sono state eliminate attraverso l’aumento del numero di alunni per classe. Nei corsi serali degli istituti tecnico-professionali non sono state costituite alcune seconde e terze classi, mettendo così a rischio la prosecuzione dei corsi già attivati.

    Mancano inoltre 336 posti di personale tecnico-amministrativo, indispensabile per garantire l’apertura e la gestione delle scuole. E’ questa la situazione che il prossimo anno scolastico si avrà in Emilia-Romagna. Se ne è parlato oggi al Comitato di coordinamento interistituzionale, convocato dall’assessore regionale alla Scuola Giovanni Sedioli, a cui hanno partecipato gli assessori provinciali e comunali all’Istruzione.
    I numeri relativi alle criticità sono stati portati al tavolo dagli enti locali, che hanno compiuto un’attenta ricognizione sul territorio.

    “Il quadro tracciato rappresenta una situazione di gravi carenze nella scuola - ha detto l’assessore Sedioli - La Regione, insieme agli altri enti locali, intende lavorare per la riduzione del danno, per limitare i disagi delle famiglie e per salvaguardare la qualità del nostro sistema scolastico. Ma ai cittadini deve essere chiaro che la decisione del Governo di apportare forti tagli al personale della scuola, nonostante l’aumento della popolazione scolastica, non dà alcuna garanzia del mantenimento dei livelli raggiunti e dell’estensione del servizio a cui siamo abituati in Emilia-Romagna”.

    Per il prossimo anno scolastico il Ministero ha previsto 1.637 insegnanti in meno in Emilia-Romagna, nonostante l’aumento in ambito regionale delle iscrizioni, ad oggi quantificabili in oltre 7 mila alunni in più rispetto allo scorso anno.

    “I numeri parlano chiaro - ha continuato l’assessore Sedioli - Avremo classi molto numerose, anche in presenza di ragazzi con gravi disabilità. Date le caratteristiche del territorio regionale, rischieremo gravi squilibri del servizio scolastico, perché l’esigenza di mantenere le scuole in zone disagiate e di montagna penalizzerà le scuole dei Comuni di pianura. Dai dati, inoltre, fortemente ridotta risulta essere anche l’offerta di istruzione degli adulti, a fronte di una domanda crescente da parte di ragazzi che avevano abbandonato la scuola e di lavoratori dipendenti e autonomi sprovvisti di titolo di studio”.

    Gli amministratori presenti al Comitato si sono detti disponibili ad avviare una serie di iniziative e a definire uno schema congiunto degli ambiti di intervento.

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