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Le mozioni dei candidati dell’Emilia Romagna

Mozione 1 - Stefano Bonaccini per Bersani
“Per il PD e per l’Emilia Romagna”

Mozione 2 - Mariangela Bastico per Franceschini
“Tutti, e non uno di meno. Il PD che serve all’Emilia-Romagna”

Mozione 3 - Thomas Casadei per Marino
“Aprire porte e finestre. Il PD partito della partecipazione attiva e della valorizzazione dei territori”


La mozione Marino in Emilia Romagna, e il candidato che la rappresenta, hanno scelto di costruire la propria proposta programmatica non in una stanza chiusa, mettendo all’opera poche persone o addirittura una singola persona (magari validissima), ma di elaborarla negli spazi aperti del confronto, ascoltando i territori, gli amministratori, gli iscritti, i cittadini elettori che si riconoscono nel progetto ideale del PD ma che vogliono coerenza tra i principi e le azioni.

La mozione regionale verrà presentata ai primi di settembre, dopo una campagna di ascolto e di progettazione che è già in corso grazie ad un dialogo stretto con i territori e all’uso massiccio delle nuove tecnologie (http://emiliaromagna.scelgomarino.info/?page_id=377): in tal modo, ogni democratico, ogni cittadino-elettore può apportare il proprio contributo e può farlo a partire dalle sue specifiche esperienze professionali e amministrative.

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3 Commenti a "Le mozioni dei candidati dell’Emilia Romagna"

  1. Giampietro Montalti 17 agosto 2009 00:00

    “Apriamo i circoli del PD alle associazioni del volontariato”, è questa una delle proposte che Thomas Casadei, candidato regionale PD per la mozione Marino, lancia, mentre continua il suo viaggio attraverso la regione con due appuntamenti a ridosso di Ferragosto. Si tratta di una idea che ha una sua precisa configurazione giuridica e che è stata messa a punto dal segretario del circolo PD della Bolognina, Antonio Mumolo. L’idea consiste nella possibilità di accogliere presso i circoli del PD associazioni di volontariato, dando loro ospitalità (tramite contratti di comodato gratuito) e concretizzando così quel contatto con le forze attive della società civile che spesso negli ultimi tempi sembra essere mancato al Partito Democratico. Thomas Casadei, che da oltre un decennio opera nel mondo dell’associazionismo culturale e del volontariato, ha fatto sua la proposta e la sta rilanciando in tutta la regione.

    Ho letto sul sito //emiliaromagna.scelgomarino.info/ la suddetta nota del 14 agosto.
    Complimenti a chi ha lanciato l’idea e a Thomas Casadei che l’ha accolta, indicando che la proposta verrà inserita nel programma della Mozione Regionale “Ignazio Marino”.
    Io vivo attivamente nel mondo del volontariato da quasi 30 anni e sostengo da tempo che per le associazioni è indispensabile avere una sede, un luogo d’incontro, e che per raggiungere questo obiettivo vanno aiutate, in particolare, quelle meno strutturate e/o con deboli/inesistenti mezzi di sostentamento.
    In primo luogo ritengo che dovrebbe essere l’ente pubblico ad intervenire con la messa a disposizione di locali non utilizzati ed a volte chiusi (ad esempio ex scuole), mediante contratti di comodato d’uso gratuito e/o, ove non possibile, con contratti d’affitto a canone simbolico.
    Siccome però attivare il “pubblico” e sempre difficile se non impossibile, vuoi per la noncuranza degli amministratori (nella maggior parte dei casi) vuoi per i legacci burocratici, è molto positivo che una forza politica “democratica” metta le sue strutture a disposizione di coloro (troppo spesso dimenticati) che svolgono gratuitamente per la collettività un servizio insostituibile.

    Magari fosse la volta buona!
    Giampietro

  2. Vallega84 23 agosto 2009 23:56

    L’Unità 23/08/2009 - PD, mobilitarsi dal basso per i diritti di tutti (di Thomas Casadei)

    …………………..

    “Non può esservi effettiva dignità

    umana se non è garantita a tutti la

    capacità di esercitare i propri diritti

    civili e sociali.”

    …………………………………….

    Si tratta, poi, di tradurla in norme

    e pratiche reali.

    La dignità umana diviene così sia

    parametro di misura sia risultato

    della effettiva realtà dei diritti riferita

    all’individuo.”

    ………………………………………..

    “A partire da ciò il Partito Democratico non

    può non essere mobilitato

    – costantemente – per i diritti, di

    tutti e di ciascuno”.

    Mi auguro che i 3 concetti espressi da Thomas Casadei nel bell’articolo apparso il 23/8 su L’Unità, siano il leitmotiv del programma che sta preparando per la mozione che rappresenta e vengano comunque recepiti da chi sarà designato a guidare il rafforzamento e il consolidamento del futuro PD.

  3. giliana mercatali 25 agosto 2009 17:07

    Non voterò nessuna mozione PD, PERCHè NON MI RICONOSCO PIU’ NEL PD. Quando a metà degli anni 90 la sinistra appoggiò la terza via di TONY bLAIR, fui entusiasta del progetto al quale aderi isenza riserve.Col passare degli anni e particolarmente negli ultimi mesi ho capito che non può esistere in Italia una sinistra liberale e quindi si viene a creare un vuoto culturale che non permette al PD di avere una forma definita e compiuta e una colloczione europea chiara.Come sottolinea Prodi nel suo articolo apparso sul Messaggero alla vigilia di ferragosto e passato in sordina: non la troverà mai e la sua cultura è sbarrata ad ogni possibilità.Mi tornano alla mente anche le parole che D’Alema disse sempre a metà degli anni 90.”è meglio che la sinistra smetta di fare feste e attaccare manifesti e cominci a governare” All’epoca mi parvero terribili e ingenerose, ora solo vere.Sarò però sempre disponibile a lavorare per la mia città e per il suo Sindaco,unica vera novità di questo periodo così vuoto.Durante la campagna elettorale ho toccato con mano l’enorme difficoltà di rapporto del centrosinistra con il suo elettorato e ritengo che un sindaco per governare bene necessiti di un forte consenso, ci deve essere chi lo aiuta in questo e non lo può certo fare solo la labile struttura di partito che al momento abbiamo.Quasi sicuramente queste mie riflessioni non interesseranno nessuno…ma chi è nelle istituzioni e i dirigenti PD dovrebbero interrogarsi su dove andranno quelli come me, che sono veramente tanti,alle ultime elezioni abbiamo perso 4 milioni di voti.Giliana Mercatali

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