La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Eolico off-shore

Una wind farm a rimini
Dall’energia pulita del vento i vantaggi per l’economia ed il turismo

Sabato 7 novembre 2009 ore 10,00 / 13,00
Rimini - Sala Congressi c/o SGR
Via Chiabrera 34/b

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5 Commenti a "Eolico off-shore"

  1. gianni suzzi 8 novembre 2009 23:12

    Vi prego di inviare a tutti i vostri contatti questo messaggio per dare visibilità al problema che stanno vivento questi lavoratori della AGILE srl. Vi ringrazio
    Gianni Suzzi Castelfranco Emilia (Modena)

    COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!

    E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
    OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EU TELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI in: AGILE
    s.r.l. ora Gruppo Omega
    Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
    Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
    Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e
    clienti .
    Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l’ultima
    è Phonemedia 6600
    dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.

    Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi
    ha una famiglia,le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla
    di noi.
    Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni
    nelle maggiori città italiane (Roma - Siena Montepaschi – Milano – Torino –
    Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui
    TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale
    a tiratura nazionale si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e
    GIORNALI LOCALI.

    NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la
    parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il
    PROBLEMA NON ESISTE.

    Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee
    permanenti

  2. La tua stagione 21 novembre 2009 19:12

    100 IMPIANTI FOTOVOLTAICI A CASAMASSIMA

    “100 o più impianti fotovoltaici gratuiti alle famiglie di Casamassima per combattere l’inquinamento e la dipendenza energetica”. E’ la risposta dell’Assessorato all’Innovazione Tecnologica che dà corso al programma di governo del Comune in materia energetico-ambientale.

    “Con l’Ente Nazionale Energie Rinnovabili (ENER) - spiega l’Assessore Giuseppe Pellegrino - abbiamo strutturato una importante partnership nell’ambito di attuazione del progetto nazionale “100 impianti per 100 Comuni” patrocinato dal Ministero dell’Ambiente”.

    Un progetto che sarà presentato lunedì 23 novembre 2009, alle ore 16,30, presso la sala convegni del complesso Monacelle. Alla firma del protocollo d’intesa, tra il Comune di Casamassime e l’ENER, sarà presente il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola.

    L’ENER si servirà del supporto della ENERGESCO per la realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti, l’avvio delle procedure per la concessione ed erogazione di finanziamenti a copertura dell’intera spesa, l’attuazione del bando pubblico nel quale verranno rese note le modalità di richiesta.

    L’impianto dovrà essere collocato presso il domicilio del cittadino richiedente, dopo l’analisi della compatibilità tecnico-strutturale, per almeno venti anni. In questo modo potrà avere energia elettrica praticamente gratis e risparmiare circa 700 euro l’anno sulla bolletta.

    http://www.comune.casamassima.ba.it/modules.php?name=News&file=article&sid=887
    http://www.eneritalia.org/

  3. Marco Paci 21 dicembre 2009 09:32

    Sabato 19/12/09 la stampa nazionale ci ha informato che alcuni dei capodogli spiaggiati sulle coste del Gargano erano già agonizzanti, e sarebbero poi morti a causa dell’ingestione, con conseguente soffocamento, di sacchetti di plastica, scambiati per cibo.

    La notizia, oltre a suscitare un senso di profonda tristezza, ci interroga sulla diretta connessione fra i nostri comportamenti di “consumatori di oggetti” e le conseguenze sugli ambienti naturali, e su come il “male” si nasconda sempre nelle pieghe di gesti apparentemente banali - come quello di abbandonare distrattamente un sacchetto di plastica al vento - compiuti da una moltitudine di persone.

    La quantità di sacchetti circolanti nell’ambiente è impressionante, così come il loro impatto potenziale; basta farsi una passeggiata lungo uno qualsiasi dei nostri fiumi per rendersi conto della facilità con cui questi involucri scorrono inesorabili verso il Mare Adriatico.

    In questo modo si riescono a vanificare anni e anni di preziosi risultati, faticosamente raggiunti nei trattati internazionali per la tutela delle balene e degli altri cetacei; in altre parole, i sacchetti colpiscono a morte laddove gli arpioni non possono più.

    Se veramente desideriamo tutelare queste bellissime forme di vita che ancora oggi popolano il nostro Pianeta, punte di diamante di quell’inestimabile patrimonio chiamato biodiversità, è bene che corriamo ai ripari molto in fretta! Cittadini, associazioni e produttori devono collaborare in tutti i territori per sostituire al più presto, senza alcuna deroga, i sacchetti di plastica con altri contenitori biodegradabili e non dannosi per gli ecosistemi e per trovare metodi di gestione dei rifiuti che prevengano il più possibile la dispersione dei sacchetti esistenti.

    Marco Paci - Consigliere Regionale WWF Emilia Romagna

  4. vico 13 gennaio 2010 15:52

    I ridicolaici del PD
    L’avevo detto, quella della laicità nel mio partito era una breve moda, lo spazio di un congresso. Ben tre mozioni tre, che sbandieravano come valore la laicità. Finita la stagione, il laico, come il lungo va in pensione. Alle prime sfilate che presentano la stagione primavera estate un nuovo look viene proposto agli iscritti, il ridicolaico. E’ uno stile innovativo che sfoggia un clericale” il crocefisso è un simbolo universale di pace (dimenticando il parere di chi, come Giordano Bruno o qualche Valdese quel simbolo ha visto prima di essere immolato, scordando Voltaire e Mazzini, sorvolando sulle crociate) , ricoprendolo con un “ma noi siamo laici, si potrà praticare qualsiasi religione (e magari si potrà persino essere agnostici o peggio ancora atei) ma nei luoghi pubblici rimarrà il simbolo di una sola credenza perchè è l’unica opzione consentita, alla faccia della corte europea e del fatto che le sentenze si possano criticare ma si debbano applicare. Se questo è un laico, ben vengano i preti come Don Farinella o Don Milani (quello di I care, vero amici veltroniani, che il crocifisso lo toglieva dalla sua classe…..)
    Mi si risponderà che il crocifisso non è importante e che c’è sempre qualcosa di più importante….. lo si potrà dire sull’ora di religione,sul divorzio, sul fine vita, sull’aborto… che si sia cominciato così anche in Iran?

    Scrivo queste righe sull’onda emotiva della notizia del voto unanime del consiglio comunale su un documento che riporto in appendice. Di quel consiglio fanno parte persone di cui mi onoro di considerarmi amico. Tuttavia non posso fare l’ignavo. L’errore c’è stato ed è macroscopico, ed è compito degli amici e dei compagni, quelli veri, di segnalarci i nostri sbagli . Ora errare è umano, ma sulla laicità si impone una riflessione seria e un dibattito che in questo partito si deve avere il coraggio di fare. Altrimenti il perseverare sarebbe ben più che diabolico.
    M i piacerebbe leggere altre opinioni su questa vicenda, so che sarebbe politica, ma non mi sembra di chiedere troppo.

    Vico Zanetti, iscritto del PD e laico.

    Il Consiglio Comunale

    PREMESSO
    che la Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, con una sentenza ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione;

    RITIENE
    che tale sentenza rischia di provocare un passo indietro nel dibattito sulla laicità delle istituzioni, che non può travolgere il buon senso e le tradizioni, che per loro natura non possono essere offensive. Per alcuni il crocifisso rappresenta il figlio di Dio morto per gli uomini; per altri un volto universale dell’umanità, della sofferenza e della carità che la riscatta; altri possono anche esserne indifferenti, ma non offesi, dato che questi sono valori che stanno alla base della nostra identità, nazionale ed europea, come ci è stato ricordato anche dal Capo dello Stato.

    richiama gli amministratori locali e nazionali, le nostre comunita, mi prima di tutto se stesso a difendere i crocifissi, quelli appesi ai muri delle scuole ma anche quelli fatti di carne ed ossa, ovunque essi siano. Si tratta di uomini e donne che faticano soffrono e troppo spesso non ce la fanno. Non possiamo rimanere indifferenti e dobbiamo concentrare i nostri sforzi

    CONSIDERA INOLTRE
    che la presenza del crocifisso (nei luoghi pubblici) non sia lesiva della libertà di praticare e professare le diverse confessioni religiose, così come garantito dal nostro Ordinamento Giuridico.

    ESPRIME
    profonda preoccupazione per una crescente insofferenza verso i simboli che è fondamentale patrimonio della cultura e della civiltà nazionale e, di tutte le religion,i unendosi agli allarmi espressi (dai PAPA e dai vescovi italiani tra cui il vescovo di forlì bertinoro e sul significato del crocifisso e il suo valore per tutti e anche) vescovi svizzeri e dal Presidente del Pontificio Consiglio dei migranti all’indomani del referendum anti-minareti approvato in Svizzera che ha provocato reazioni anche nel nostro paese.

    Invita

    il sindaco di forlì ad inviare il seguente odg al presidente del c.m. ed ai presidenti di camera e senato, nonchè al presidente dellla provincia FC ed ai parlamentari elletti nel nostro territorio . Si invita inoltre il presidente del consiglio comunale a promuovere verso le persone che si trovano in difficoltà per la crisi economica una iniziativa di solidarietà concreta, condivisa da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, in linea con lo spirito del presente odg, devolvendo da parte dei consiglieri comunali disponibili al fondo di solidarietà costituito dalla chiesa e da enti locali x l’emergenza sociali con l’obiettivo di sostenere chi è in stato di comprovato disagio economico

  5. vico 15 gennaio 2010 20:29

    Oggi le laicomiche volume 2
    incomiciando a sospettare che i laici nel PD siano come la particella di sodio dell’acqua Lete riposto due commenti apparsi a seguito del mio, pubblicato su dico la mia.
    Un personale ulteriore commento, che uomini come rinaldi non rinnovino la tessera di questo partito mi sembra una tragedia. Difficilmente invidio qualcuno per quello che scrive, ma il post di Rinaldi vorrei averlo scritto io.

    il 14.01.2010, in seduta sul mio divano, il sottoscritto:
    PREMESSO

    Che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con sede a Strasburgo trova la sua ragion d’essere nella tutela, nella salvaguardia, nella difesa dei diritti dell’Uomo e delle sue libertà fondamentali;
    Che ad essa si adisce soltanto quando le controversie non siano state risolte attraverso i ricorsi interni degli stati nazionali;
    Che le sentenze della Corte sono motivate da giudici provenienti dagli stati firmatari della Convezione europea dei diritti dell’Uomo, e non da un pool di opinionisti scelti tra gli ospiti usuali di Controcampo, Forum, L’Isola dei Famosi e la Prova del Cuoco;
    Che la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo cita, all’articolo 19: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”; premesso infine che non è sicuramente il potenziale molestatore ad avere diritto a stabilire la sussistenza o meno della molestia

    RITIENE:

    Che tale sentenza sia frutto della deliberazione un consesso scelto tra i migliori conoscitori del Diritto, della storia del Diritto e del suo divenire,.
    Che il dibattito sulla laicità non passi attraverso la fossilizzazione sui simboli, bensì attraverso la preoccupazione a garantire, prima di tutto, la Libertà (Libertà di ognuno a non subire interferenze nell’espressione della propria personalità);
    Che così come la presenza del crocifisso non sia lesiva del diritto di alcuno, anche la sua assenza è parimente inoffensiva, e che ogni fedele non corra il pericolo di smarrire la strada una volta entrato in classe, ovvero che l’assenza del crocifisso non impedisca ad alcuno di mantenere inalterata la propria fede;

    Sorride

    All’espressione “gli amministratori locali e nazionali (…) ma prima di tutto se stesso a difendere i crocifissi”;
    All’idea che il risparmio non dei finanziamenti, ma delle esenzioni fiscali che la Repubblica Italiana riconosce all’apparato ecclesiastico, permetterebbe ai governi della Repubblica di adottare politiche per la famiglia all’avanguardia nel mondo occidentale;
    Alla ridicolaggine di chi la mattina si erge a paladino delle tradizioni e degli universali valori della chiesa, e la sera si faccia chiamare “chiappe d’oro”

    CONSIDERA INOLTRE

    Che il gruppo consiliare del PD con il suo voto si è ancora una volta comportato come lo stolto che fissa il dito del saggio mentre indica la luna, perdendo un’occasione per riflettere su quanto sia consistente la propria sbandierata laicità nel proprio DNA

    ESPRIME

    Profonda delusione per la condotta complessiva di un partito che, trasversalmente dal livello nazionale a quello provinciale, ha perso carattere, non riesce a costruire un argine attorno ad una politica di governo indifendibile, fossilizza la propria attività sul territorio facendosi trascinare in vere e proprie scemenze (crocifisso, albero di natale, …), grida alla giovinezza senza cambiare metodi arcaici, non elabora uno (1) straccio di contenuto.

    INVITA

    Tutti i livelli del PD a controllare che le pile della sveglia non siano scariche, e, finalmente, a rendersi conto che abbiamo perso più treni di trenitalia nei giorni di neve.
    Il Sindaco di Forlì a stabilire un Odg in cui si discuta di quante famiglie a Forlì, saldi o non saldi, non riescano a campare perchè di due genitori uno ha perso il lavoro, di quanti cittadini sotto i trent’anni abbiano un contratto di lavoro dipendente, di quante imprese che rispettano la legge non abbiano accesso ai finanziamenti da parte delle banche i cui, per lustri, sono state clienti, e di inviare gli esiti di quegli ODG al presidente del Consiglio dei ministri, ed ai presidenti di Camera e Senato della repubblica, accompagnando la raccomandata con una concisa nota: “andate nel casino (almeno due delle tre cariche perché uno è già avvezzo all’ambiente).
    Al Presidente del consiglio comunale di valutare eventuali elargizioni ad iniziative di solidarietà reale, ad esempio sostenendo le organizzazioni che fanno del bene nonostante si ostinino caparbiamente a non avere relazioni di alcun tipo con la Chiesa, riflettendo su un interrogativo che laconicamente, prima di abbandonare la tessera di un partito ormai ridicolo, voglio porre: non privilegiare il sistema clericale significa per forza discriminarlo?

    Scritto da Carlo Rinaldi in data 14 gennaio 2010 alle 18:27
    Condivito tutto ciò che vico ha scritto.
    Per lettura integrale delle mie opinioni vi rimando alla pagina Facebook di Lodovico Zanetti… So che l’attività di consultazione dei nostri post su internet è molto praticata perciò non sto a riportare quanto ho già scritto altrove…

    Gessica

    Scritto da Gessica Allegni in data 14 gennaio 2010 alle 13:51

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