Archivio per 'Dibattiti (cultura e politica)' Categoria
Due appuntamenti della Fondazione Basso
Seminario “Per una sinistra pensante” - 12.01.10 - Torino
Per il Ciclo di seminari
Idee per una nuova cultura politica.
Venerdì,12 febbraio 2010 ore 17,30 -20,00
Sala del Palazzo dell’Antico Macello di Po
Via Matteo Pescatore 7 - Torino
Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci
e
AperTO*
Per una sinistra pensante
Nessun commentoFondazione Scuola di Politica - 2^ seminario estivo
La crisi globale, la nuova politica americana e l’Europa
Sfide e idee per il progetto democratico
23-27 luglio 2009 | Bertinoro (FC)
Giovedì 23 luglio
15.00 – 17:30
… cambiare è possibile
Salvatore Vassallo
… all’Europa serve una guida
Erik Jones
18.00 – 20.00
La lezione americana e l’internazionale dei democratici
Walter Veltroni
intervistato da Maurizio Caprara
Venerdì 24 luglio
Introduce e coordina
Michele Salvati
9.00 – 10.30
… i grandi gruppi industriali
Pietro Modiano
… le piccole e medie imprese
Giancarlo Sangalli
… i redditi e l’occupazione
Tito Boeri
Perché il PD non piace a chi lavora nelle piccole imprese?
Enrico Morando
Giorgio Guerrini
Paolo Cattabiani
Giuseppe Bortolussi
— Cena nel borgo —
Introduce e coordina
Alessandro Bratti
9.00 – 10.30
… gli idrocarburi
Alberto Clô
… le rinnovabili
Ricardo Hausmann
… il nucleare
Federico Testa
17.00 – 20:00
Rinverdire l’economia e tornare a crescere
Raffaella Mariani
Duccio Bianchi
Cesare Pozzi
— Cena nel borgo —
Domenica 26 luglio
Introduce e coordina
Giorgio Tonini
9.00 – 12.30
… l’integrazione dei nuovi italiani
Guido Melis
Jean Léonard Touadi
Don Virginio Colmegna
Paola Giani
14.30 – 16.30
… la ragione e la speranza (ovvero la laicità)
Michele Nicoletti
Ignazio Marino
17.00 – 20:00
Il partito nuovo: una promessa mantenuta?
Dario Franceschini
Debora Serracchiani
Giovanni Bachelet
— Cena nel borgo —
Hanno Inoltre assicurato un loro intervento:
Lunedì 27 luglio
Grupppi di lavoro per l’elaborazione dei documenti conclusivi
A cura dei partecipanti
9.00 – 12.00
1. Democratici globali
2. La politica e la crisi
3. L’economia verde
4. La nuova cittadinanza
5. La ragione e la speranza
6. Il partito nuovo
— Pranzo | Partenze —
La quota di partecipazione, comprensiva di vitto e alloggio, è di 200 euro
http://www.scuoladipolitica.it/
5 commentiFilmati video di Ignazio Marino a Forlì
.
Crediamo di fare cosa gradita a tutti coloro che non hanno potuto assistere all’incontro con Ignazio Marino (candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico) avvenuto il 13 luglio u.s. ALLA FESTA DEMOCRATICA CITTA’ DI FORLI’ - RONCO i video della registrazione dell’incontro.
(ringraziamo Massimiliano Cescon per averceli forniti)
la redazione
I video (della durata di circa 10′) nel seguito linkati sono presenti nel sito www. youtube.com
All’incontro con Ignazio Marino hanno partecipato:
ONIDE DONATI Redazione regionale de L’Unità
PAOLA NATALICCHIO Redazione nazionale de L’Unità
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
Sesta parte
Settima parte (fine intervista)
Incontro con Franca Rame -RINVIATO
RINVIATO
Per un’improvvisa indisposizione, dovuta a problemi di salute, l’incontro con Franca Rame previsto nell’ambito della X Edizione del Cantiere Internazionale Teatro Giovani per mercoledì 3 giugno, ore 17.30 presso l’Aula Magna dell’Università di Bologna – Polo Scientifico Didattico di Forlì – è stato sospeso e rinviato a data da destinarsi.
Mercoledì 3 giugno 2009 - ore 17,30
CANTIERE INTERNAZIONALE TEATRO GIOVANI 2009
X EDIZIONE
Incontro con Franca Rame
Aula Magna Polo Scientifico Didattico di Forlì
Corso della Repubblica 88 - Forlì
ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
Centro di Studi Teatrali - Aula di studi scenici e comunicazione interculturale
Con il contributo della Regione Emilia Romagna
Realizzato da
Polo Scientifico-Didattico di Forlì - Università di Bologna
Centro di studi Teatrali – Dipartimento SITLeC
Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori – Forlì
International Theater Center of New England
Centro Diego Fabbri
Comune di Forlì . Assessorato alla Cultura e Università
Comune di Cesenatico - Casa Moretti
riceviamo e pubblichiamo: Lettera del mondo della scuola a Roberto Balzani
Caro Prof…, c’è posta per Lei…
Donne e uomini di scuola scrivono al candidato sindaco Roberto Balzani
Oltre settanta operatori della scuola forlivese (dagli asili nido agli istituti superiori) hanno preso carta e penna e si sono rivolti direttamente al candidato-sindaco per il centro-sinistra Roberto Balzani, con una lettera dai toni garbati ma appassionati, in cui si richiamano la delicatezza e la difficoltà del “mestiere di insegnare”, oggi, e si chiede al futuro sindaco di farsi garante di un patto di fiducia tra la città e il mondo dell’educazione.
C’è disagio nella scuola, non solo per le mancate riforme (o le riforme non condivise e calate dall’alto, come gli ultimi discutibili provvedimenti del duo Tremonti-Gelmini), ma anche per le nuove sfide dovute ai cambiamenti sociali, alle incertezze per il futuro, all’emergere di nuovi “maestri” (Tv, Internet, sms, Facebook, ecc.) che mettono a dura prova il rapporto tra chi insegna e chi apprende. Come sarà (o ci sarà ancora) la scuola tra 5 anni, si chiedono gli estensori del documento, e come può una comunità (di cui il Sindaco è il “portavoce”) stare vicino alle sue scuole, ai suoi insegnanti, dare il senso di un ruolo importante e indispensabile.
Il Comune non gestisce la scuola, anche se ha un ruolo diretto per nidi, scuole dell’infanzia, servizi di supporto, ma può fare molto per garantire la qualità degli ambienti scolastici (l’edilizia, la sicurezza, le strutture), per favorire un rapporto più stretto con il territorio e le sue ricchezze, per stimolare l’innovazione e la qualità, senza dimenticare i doveri dell’accoglienza e della solidarietà.
Ecco perché gli autorevoli estensori della “lettera aperta” (dirigenti, insegnanti, educatori, personale ausiliario) l’hanno intitolata “le chiavi della città”: l’educazione (un buona istruzione) è la porta di accesso indispensabile alla cittadinanza, alla convivenza civile, all’uso consapevole della libertà e della responsabilità, alla costruzione di un futuro migliore per ciascuno e per tutti (“il bene comune”). Al futuro sindaco spettano “le chiavi della città”, ma l’impegno è di condividerle, di farne un buon uso, di prepararsi ad affidarle alle nuove generazioni.
Temi assai cari al prof. Balzani, alle sue radici etico-politiche, allo stile con cui si è presentato alla città. Il mondo della scuola percepisce questa “comunanza” di intenti, ma vorrebbe qualche segnale più esplicito, qualche impegno più preciso. Gli insegnanti si aspettano una replica del “professore”, che ha già fatto sapere che risponderà. A partire dalla convention sull’educazione prevista per la serata del 20 maggio, presso il Salone comunale, dove al centro sarà proprio il tema della nuova scuola a Forlì, 2009-2014: “La scuola è il futuro”.
Il testo integrale della lettera, l’elenco dei firmatari, la possibilità di sottoscriverla, il dibattito che ne scaturisce è rintracciabile sul sito del candidato (www.balzanisindaco.it).
Il Comitato promotore
Lettera “Le chiavi della città”
Forlì, C.so Mazzini 20 – 0543-806321
Il Federalismo nel c orso della Storia da Immanuel Kant ad Altiero Spinelli
Le Aree Territoriali “Cultura Politica”, “Enti Locali – Area Vasta Romagna” e “Europa Relazioni Internazionali”
Mercoledì 25 Febbraio 2009 alle ore 21 - Presso la Sala Centro Studi Hotel della Città (C.so della Repubblica 117 – Forlì)
Invitano alla Conferenza-Dibattito su:
Il Federalismo nel corso della Storia da Immanuel Kant ad Altiero Spinelli
Intervengono
Roberto Balzani (Docente Universitario-Candidato a Sindaco del PD Comune di Forlì)
Pietro Caruso (Giornalista, Saggista e Presidente della Sez. di Forlì del MFE “Nazario Sauro Bargossi”)
Lamberto Zanetti (Coordinatore Area Territoriale del PD Forlivese “Europa Relazioni Internazionali”)
Presiede
Alessandro Castagnoli (Segretario Territoriale PD Forlivese)
1 commentoAlcune riflessioni sul “caso” Englaro
Sentiamo una forte preoccupazione per i modi in cui si è svolto e si sta sviluppando nel nostro Paese il dibattito su questioni di carattere etico, in particolare sulla vicenda di Eluana e Giuseppe Englaro. Ora che, dopo 17 anni, Eluana Englaro se ne è andata, ci sentiamo vicini a suo padre, riconoscendoci completamente nelle parole del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano: “Questo momento di dolore e turbamento nazionale può divenire anche un momento di sensibile e consapevole riflessione comune”.
Non siamo interessati a contrapposizioni gratuite, né a sterili polemiche. Siamo però convinti che nessuna convinzione religiosa possa mai mettere in discussione il principio della libertà di ciascuno e ciascuna di decidere sulla propria esistenza e sul proprio corpo, nel rispetto dei diritti altrui e nei limiti fissati dalla legislazione.
Non vogliamo giudicare nessuno per le proprie opinioni o certezze, ma pensiamo che cercare di imporre le proprie convinzioni personali come regola per tutti, sia il tratto distintivo di ogni forma di integralismo. E questo è pericoloso per qualsiasi società libera.
Per queste ragioni, non riusciamo a comprendere in nessun modo l’accanimento nei confronti di Giuseppe e Eluana Englaro, le polemiche, le accuse, i giudizi sprezzanti scagliati in questi giorni anche da importanti vertici del Governo e esponenti del Parlamento, in modo per noi inaccettabile. Ci chiediamo che cosa abbia mai fatto un padre che ha
cercato unicamente di rispettare la volontà espressa della propria figlia in una situazione dolorosa e estrema, accettando peraltro di sottoporsi alla Legge e alle sue prescrizioni.
Il diritto all’autodeterminazione deve essere rispettato.
Il rispetto della volontà di Eluana non è eutanasia, ma è piuttosto una garanzia di libertà per tutti e tutte.
Per questo motivo, alla Chiesa Cattolica chiediamo di rispettare la laicità dello Stato, e di attenersi al principio di pietà, comprensione e solidarietà umana nei confronti del dolore, della sofferenza degli altri. È il momento di parlare a tutta la società, o perlomeno di ascoltarla, astenendosi da interventi o giudizi laceranti. Un richiamo alla moderazione, al raccoglimento, alla riflessione, persino al silenzio sarebbe preferibile alle affermazioni improvvide che in queste ore, anche qui a Forlì, siamo stati costretti a sentire e che, come cittadini di questo Paese, ci sentiamo in dovere di non subire, di contestare e respingere.
Alla politica chiediamo solo una cosa: promuovere una legislazione sul testamento biologico rispettosa del pluralismo e della libertà di opinione. Basta con l’ipocrisia.
Ai cittadini chiediamo di vigilare sulla Costituzione e di manifestare fermo dissenso e protesta contro qualsiasi intromissione di carattere confessionale e contro qualsiasi tentativo di manomettere o svuotare la nostra Carta fondamentale.
Per tutti noi cittadini, lo Stato è una casa comune, che deve consentire l’esercizio di opinioni e orientamenti etici differenti, ma che deve garantire il rispetto del diritto di ogni essere umano alla scelta libera e volontaria, proteggendolo da qualsiasi intrusione, imposizione, condizionamento.
Michele Drudi (ARCI Forlì), Thomas Casadei (Istituto Gramsci)
12 commentiAperitivi con Charles Darwin
.
Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica - Darwin Day 2009
Aperitivi con Charles Darwin: incontri con l’evoluzione quotidiana
Il 2009 è un anno singolare per il darwinismo e la teoria dell’evoluzione biologica, il presupposto di fondo di tutte le scienze della vita. Ricorrono infatti 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”, il testo che sancisce l’avvento della moderna visione evoluzionistica, uno dei paradigmi che più hanno influenzato la trasformazione delle discipline scientifiche, della cultura e del pensiero contemporaneo.
Dedicare pertanto la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica a Charles Darwin e alla sua Teoria, è parso particolarmente opportuno con l’obiettivo di fornire un’ occasione per riflettere sull’importanza dell’Evoluzione e dei suoi attuali rapporti con la filosofia, con l’etica, con la storia, con la tecnologia, con le forme dell’espressione artistica.
I due Licei di Forlì propongono a studenti e cittadini un percorso di approfondimento e discussione su questi temi che, a partire dall’anniversario della nascita del grande naturalista inglese, il 12 febbraio, si svilupperà per cinque pomeriggi: gli Aperitivi con Charles Darwin.
Giovedì 12 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Filosofia
Rocco Ronchi (Università dell’Aquila e “Bocconi” di Milano)
Giovedì 19 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione tra Arte e Spettacolo
Performance e installazioni degli studenti
Giovedì 26 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Storia
Roberto Balzani (Università di Bologna)
Giovedì 5 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione tra Biotecnologie e Bioetica
Silvia Camporesi (European School of Molecular Medicine e Università Statale di Milano)
Giovedì 12 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione e Tecnologia
Stefano Moriggi (Università Statale di Milano)
Dalle ore 20 Evolution Music, Aperitivo e musica di Diagonal Loft Club
Gli incontri si svolgono al Diagonal Loft Club (Viale Salinatore 101 Forlì).
Supportano l’iniziativa:
Centro Didattico Romagnolo – viale Bolognesi 181 – via Monteverdi 37 Forlì
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Azienda Unità Sanitaria Locale di Forlì
6 commentiRiceviamo e pubblichiamo: Élites, classi dirigenti e rappresentanza nell’Italia repubblicana
La fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco organizza:
“Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica”
Una scuola per la buona politica
Primo incontro
Élites, classi dirigenti e rappresentanza nell’Italia repubblicana
(giovedì 22 gennaio, ore 14,30 -19)
Biblioteca della Camera dei Deputati
Via del Seminario, 76
La consapevolezza che nei primi anni ’90 si sia verificata una cesura nel sistema politico italiano è ampiamente diffusa, come dimostra l’uso del termine di Seconda Repubblica per segnalare la svolta intervenuta con Tangentopoli. Da che cosa derivano però l’insoddisfazione che proviamo oggi per questa stessa definizione e l’impressione che il mutamento abbia riguardato in questi anni sfere ben più ampie – di tipo sociale, culturale, generazionale – di quelle toccate dalle riforme politico-istituzionali? Un segnale importante di questa difficoltà a collocare i problemi che oggi affliggono la nostra democrazia in un percorso storico, in un quadro di insieme nazionale è l’assenza di sintesi storiche per l’ultimo ventennio. Furono invece numerose le “storie dell’Italia repubblicana” fino ai primi anni ‘90, tutte imperniate sul ruolo storico e costituzionale svolto (anche se in maniera sempre meno limpida) dai partiti e dai sindacati nel garantire la circolazione della domanda politica, il rinnovarsi generazionale nelle élites dirigenti, la comunicazione culturale, la trasmissione storica.
Evidentemente sono tuttora aperti interrogativi importanti per le sorti della Repubblica che impediscono un quadro di sintesi, e su di essi intendiamo soffermarci. Dove si collocano gli snodi di un possibile rinnovamento democratico: a livello locale? in movimenti single issued? Attraverso un sistema di reti che sostituisca le contrapposizioni base-vertice? Come e dove si seleziona la classe dirigente? Come garantire l’accesso alla competizione in un sistema liberale e democratico funzionante? Come garantire però, allo stesso tempo, i diritti essenziali inscritti nella Costituzione per tutti i cittadini, come la scuola, la salute, la libertà d’impresa e di movimento, in territori bloccati da organizzazioni criminali? Come impedire che prevalgano forze centrifughe, in senso municipalistico e corporativo?
Relazioni:
Giuliano Amato, Mariuccia Salvati, Carlo Carboni
Discussione
Coordina: Chiara Giorgi
Gli incontri della “Scuola per la buona politica” sono riservati agli iscritti