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18.02.10 - PD ER: Conferenza programmatica Economia - Casalgrande (RE)
LAVORO E IMPRESA: UNA REGIONE CHE COSTRUISCE FUTURO
Giovedì 18 febbraio 2010 - ore 20,30
Teatro Fabrizio De Andrè, piazza Ruffilli 1 - Casalgrande (RE)
Saluti
Andrea Rossi - Sindaco di Casalgrande
Intervengono
Duccio Campagnoli - Assessore Attività Produttive - Regione Emilia-Romagna
Luigi Mariucci - Responsabile Lavoro PD Emilia-Romagna
Gianluca Rivi - Responsabile economica PD Emilia-Romagna
Concludono
Stefano Bonaccini - Segretario PD Emilia-Romagna
Vasco Errani - Candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna
Saranno presenti rappresentanti sindacali e associazioni di categoria
Info: www.pder.it Tel. 051.41.98.120
1 commentoPiani locali giovani – Comune di Forlì
Parlare di Politiche Giovanili oggi significa affrontare, oltre alle tematiche tradizionalmente ad esse legate, dall’aggregazione alla prevenzione del disagio, tutta una serie di questioni di cui un’Amministrazione è chiamata inevitabilmente ad occuparsi: la mobilità, la casa, l’accesso al credito e la creazione d’impresa rappresentano alcune di queste.
Partendo da tale consapevolezza, il Comune di Forlì, Assessorato alle Politiche Giovanili, in partnership con la Provincia di Forlì-Cesena, ha aderito allea sperimentazione dei Piani Locali Giovani, progetto nato da Anci, Rete Iter e Ministero della Gioventù, al fine di sostenere i percorsi di autonomia delle nuove generazioni.
Si offre a 15 laureati la possibilità di partecipare ad un corso di formazione che ha come obiettivo la concretezza.
I candidati sono chiamati ad illustrare la loro idea imprenditoriale in una prova scritta che si terrà il 3 marzo, in seguito alla quale avrà inizio la fase di selezione sulla base di una rigida analisi di prefattibilità.
A seguito del colloquio orale, in cui si verificheranno le attitudini all’attività imprenditoriale, avrà inizio il corso che prevede un numero limitato di ore di lezione frontale e maggiore attenzione agli aspetti tecnici: analisi di mercato, foundraising, valutazione del rischio di mortalità dell’impresa , ambito legale , azione di benchmarking, visite a realtà d’eccellenza nel settore individuato, realizzazione del businessplan finale e sostegno nella fase di start up.
Lo scopo è quello di offrire una concreta possibilità a quei giovani che hanno il coraggio di mettersi alla prova, con impegno e responsabilità, a partire da un proprio progetto capace di individuare nuove nicchie di mercato e sopperire alle carenze di alcuni settori della realtà turistica e culturale.
Il progetto non nasce in un’ottica di assistenzialismo, anzi, lancia una sfida ai giovani che vogliono essere protagonisti, con la fiducia che da essi si sviluppino idee in grado di rappresentare il motore di un rilancio economico del nostro territorio.
Valentina Ravaioli
Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì
Crisi economica: le prime risposte dal territorio – format con Roberto Balzani
Roberto Balzani continua la sua compagna elettorale presentando proposte concrete sui temi di maggiore interesse ed attualità. Tra questi non poteva mancare l’attenzione alla difficile situazione economica che ha investito anche il territorio locale.
Mercoledì 12 maggio, alle ore 20.45 al cinema Apollo di Forlì, è in programma il quarto FORMAT in cui il candidato sindaco del PD e del centrosinistra presenterà alcune proposte concrete alla città.
Questa volta il focus sarà sulla situazione economica del territorio: la crisi ma anche le prospettive di sviluppo dell’economia locale. Come per i precedenti appuntamenti, molte le immagini che varranno proposte per documentare situazioni ed argomenti del mondo del lavoro e dell’economia della nostra città.
La serata di martedì 12 maggio si apre con un intervento di Lorenzo Ciapetti, Direttore Antares, Centro di Ricerche Economiche, Politica Industriale e Territoriale “Ma cos’è questa crisi: dati e immagini per comprendere, le prime risposte dal territorio”.
Dopo l’intervento introduttivo, sono previste una serie di “Interviste dal pianeta lavoro” registrate in città, e a seguire altre interviste dedicate al mondo dell’impresa forlivese: “ Le buone prassi: l’innovazione, le reti d’impresa, l’ambiente, la solidarietà, la conciliazione famiglia/lavoro”, a cura dei “reporter di Balzani”.
Come per gli altri appuntamenti, il pubblico potrà rivolgere domande al candidato, ed conclusione della serata è previsto l‘intervento di Roberto Balzani.
4 commentiLavoro e occupazione
Unione Territoriale Forlivese
Lavoro e occupazione - Tavola rotonda per lo sviluppo di idee programmatiche per il territorio forlivese
Sabato 7 marzo 2009 - ore 9,30, Hotel della Città, Corso della Repubblica 117 (Forlì)
Introduce:
Alessandro Castagnoli - Segretario Unione Territoriale forlivese Partito Democratico
Relazione d’apertura:
Lucia Bongarzone - Resp. Area “Lavoro Occupazione Sicurezza” Unione Territoriale Forlì
Coordina:
Piergiorgio Valbonetti - Giornalista Teleromagna
Partecipano:
Massimo Bulbi - Presidente Provincia Forlì - Cesena
Roberto Balzani - Candidato Sindaco del PD per Forlì
Tiziano Alessandrini - Presidente CCIAA Forlì - Cesena
Giovanni Torri - Presidente Confindustria Forlì - Cesena
Enzo Santolini - Segretario Generale Cgil Forlì
Giorgio Grazioso - Presidente Confartigianato Forlì
Antonio Amoroso - Segretario Generale Cisl Forlì - Cesena
Luciano Santarelli - Direttore Confcommercio Forlì
Luigi Foschi - Segretario Generale Uil Forlì
Mauro Pasolini - Presidente Legacoop Forlì-Cesena
Domenico Settanni - Direzione Provinciale Lavoro
Franco Napolitano - Resp. Area Economia e Sindacato CNA
Pierlorenzo Rossi - Direttore Confcooperative Forlì - Cesena
Giancarlo Corzani - Segretario Confesercenti Forlì
Conclude:
Roberto Pinza - AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione)
Piccole imprese e territorio: crisi di filiera, crisi globali e strabismi locali
Non ci aspettavamo un inizio di anno all’insegna dell’ottimismo economico. E sin qui le aspettative non hanno deluso.
La UIL ci ha appena ricordato che la provincia di Forlì-Cesena detiene il triste primato della cassa integrazione in Romagna. In Regione vanno peggio Bologna e Piacenza.
E’ difficile dissezionare un dato che porta con se l’infelicità di centinaia di lavoratori e di famiglie.
E utile tuttavia almeno provare a realizzare un’analisi molto obiettiva della situazione economica del territorio di Forlì-Cesena all’inizio di questo infausto 2009, anche per ipotizzare lo spazio di manovra per politiche locali.
Analizzando i dati recentemente resi disponibili dall’INPS attraverso un raffronto tra il 2007 ed il 2008 della cassa integrazione ordinaria (che spetta imprese industriali per eventi temporanei e per situazioni temporanee di mercato) e quella e straordinaria (che spetta in caso di ristrutturazione, di riorganizzazione, di conversione, di crisi aziendale per imprese che devono avere occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente), appare evidente questo andamento: soffre soprattutto la produzione industriale e sono investiti in pieno i settori della meccanica e del legno (lavorazioni meccaniche e mobile imbottito). Peggioramento anche per l’edilizia.
Se si isola il dato della sola cassa integrazione ordinaria, appare un quadro anche più fosco: nella meccanica a Forlì le ore sono aumentate del 523%, contro un aumento del 66% della straordinaria. Ricordiamo che gli ammortizzatori ordinari sono il primo tipo di strumento nelle situazioni di crisi. Segnalano l’immediatezza del problema. E’ il segnale più evidente che la crisi di domanda sta dunque ormai mordendo ferocemente le imprese del nostro territorio.
Il punto su cui è necessario prendere coscienza, tuttavia, è che non si tratta solo dell’impatto della crisi globale: qui si sta innescando una miscela esplosiva di crisi strutturale che colpisce determinate filiere produttive del territorio (appunto la meccanica ed il mobile) già da qualche tempo (molto prima del 2008), soprattutto imprese di piccole dimensioni, insieme ad una crisi contingente data dall’esplodere della crisi finanziaria degli ultimi 8 mesi. Il mix è esplosivo perché rischia di avere un impatto molto negativo per il tessuto locale nei prossimi anni.
Ormai la retorica economica ci ha insegnato che viviamo nell’economia della conoscenza. Per rendere questa affermazione meno vuota di quello che sembra, diciamo che questo significa che il valore principale per essere competitivi sul mercato è acquisire informazioni, saperle elaborare per produrre innovazioni incrementali sui processi e sui prodotti e saperle incorporare nei prodotti, garantendo qualità e velocità nel raggiungere il cliente. In una economia che si basa sul flusso di informazioni e di conoscenza trasmessa, non è indifferente in quale parte della filiera produttiva si trova un’impresa, ovvero se “domina” o meno il processo di acquisizione e trasmissione delle informazioni.
Se un territorio può vantare numerose specializzazioni di meccanica, ma queste imprese, spesso di piccole dimensioni, lavorano su idee ed informazioni di altre imprese che magari non risiedono sul territorio, ecco allora che si ha un territorio che fa produzione, ma non produce conoscenza, ovvero non partecipa da protagonista alla creazione di valore di quella determinata filiera.
Questo ragionamento ci aiuta anche comprendere perché negli ultimi anni tutte le analisi ci hanno dimostrato che le imprese più strutturate (quelle di medie dimensioni) reagiscono meglio alle pressioni della globalizzazione: sono quelle che riescono meglio a gestire da protagoniste il flusso delle informazioni e della conoscenza.
Il mix attuale è esplosivo perché unisce, dunque, una crisi strutturale (di debolezza all’interno delle filiere) ad una crisi di domanda.
In una crisi che è bifronte occorre sapere intervenire in parallelo su entrambi i problemi, con la consapevolezza che l’immediato deve suggerire azioni soprattutto a salvaguardia del lavoro e dei lavoratori in cassa integrazione, ma nel medio periodo (ahimé che parola: è quello che non coincide con le campagne elettorali!) occorre lavorare per permettere al tessuto economico di questo territorio di fare un salto decisivo dentro l’economia del XXI secolo.
L’analisi si ferma qui. Vogliamo però in questa sede anche azzardare il tipo di risposte che possono essere approntate.
Nei giorni scorsi è partito a Bologna un tavolo tripartito tra Comune, Provincia e Regione che non prevede solo misure di attenuazione dell’impatto della crisi attuale ma anche idee di rilancio.
Prima di ipotizzare qualche formulazione anche per il nostro territorio, è importante precisare che qui il punto forte da valutare è l’idea del tavolo tripartito!
In altre parole, è urgente che si proceda su una strada di progettazione strategica condivisa anche sul nostro territorio. E’ urgente un progetto di politica economica locale. Iniziative parallele o comunque dove non viene preso un impegno formale e sostanziale di aiuto rischiano di esasperare una situazione che richiede invece un vero e proprio sforzo di governance istituzionale, quella governance che a parte le intenzioni, ha sempre fatto fatica a decollare su questo territorio. Ci sono ancora 5 mesi alle elezioni e c’è pertanto lo spazio per un’azione anche politica a riguardo; lasciare tutto il compito all’amministrazioni successive sarebbe abbastanza imprudente.
Quali strumenti?
Sul lato dell’urgenza: supporto al reddito per chi resta senza lavoro, azioni per la ricollocazione dei lavoratori in mobilita’ e dei disoccupati senza ammortizzatori sociali, Anticipazione cassa integrazione.
Sul lato del rilancio di medio periodo: agevolazione dell’accesso al credito, attraverso convenzioni ed accordi con le banche locali, incentivi per ristrutturazioni che prevedano abbattimento dei costi energetici ed uso di fonti di energia alternativa, incentivi per la riqualificazione di prodotti e processi in chiave tecnologica.
Se esiste, ad esempio, come si racconta da un po’ di tempo un progetto di riposizionamento del territorio sulla meccanica avanzata che può confluire su una futura specializzazione anche a supporto della filiera aeronautica, perché non iniziare da subito a lavorare per l’insediamento di una nuova specializzazione. Fare circolare informazioni ma soprattutto creare fiducia tra le imprese richiede anni. Iniziando subito ci sono possibilità di poter permettere a certe specializzazioni mature del territorio di riconfigurarsi.
Ovviamente ci sono già interventi in questo senso. Non si vuole togliere il merito alle associazioni di rappresentanza che si sono già da anni posti il problema dell’intervento strutturale.
Il punto vero è la necessità urgente di un vero pacchetto di stimolo locale che agisca contemporaneamente per la difesa e il rilancio del patrimonio produttivo (difesa e rilancio devono essere le parole d’ordine di questo traguardo locale).
Ovviamente fare politiche locali in assenza di politiche industriali nazionali degne di questo nome è complicato. Ma sta qui la forza ancora inespressa del livello locale. A patto che tutti gli attori locali abbiano l’interesse di guardare in un’unica direzione. Non vorremmo essere eccessivamente pessimisti, ma lo strabismo locale sarebbe una terza crisi che si aggiunge alle due descritte sopra e che renderebbe tutto molto più difficile. Un piano di rilancio come opportunità politica?
Lorenzo Ciapetti
4 commentiConferenza regionale sul lavoro (Le radici, il lavoro, il futuro)
Conferenza sul Lavoro del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, sabato 18 ottobre 2008 - Bologna, Sala delle Conferenze, via Rivani 35
Ore 9: Apertura dei lavori - Intervento di Salvatore Caronna (Segretario regionale del Partito Democratico)
9,30: Relazione introduttiva di Natalia Maramotti (Responsabile Lavoro PD Emilia-Romagna)
9,50 Comunicazione di Gilberto Seravalli dell’Università di Parma: il mercato del lavoro in Emilia-Romagna
Dibattito
13 Buffet
14.30 L’agenda di Lisbona: l’Emilia-Romagna e le regioni d’Europa.
Partecipano: Jytte Andersen (ex ministro del lavoro, partito socialdemocratico danese - SD), Manuel de la Rocha Rubí (portavoce PSOE nella commissione lavoro del Parlamento spagnolo), Michael Braun (Direttore dell’Ufficio per l’Italia Fondazione Friedrich Ebert), Flavio Delbono (Vice Presidente Regione Emilia-Romagna)
Dibattito
17 Intervento conclusivo dell’On. Pier Luigi Bersani (Ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo ombra del PD)
Hanno assicurato la loro presenza:
Danilo Barbi (Segretario Regionale CGIL), Duccio Campagnoli (Assessore Regionale attività produttive, sviluppo economico, piano telematico), Gabriele Del Torchio (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding), Alberto Lunardini (Vice Presidente Confindustria Emilia-Romagna), Paola Manzini (Assessore Regionale al lavoro, scuola, formazione e pari opportunità), Denis Merloni (Segretario Regionale UIL), Giovanni Monti (Vice Presidente Legacoop Emilia-Romagna), Gabriele Morelli (Segretario CNA Emilia-Romagna), Piero Ragazzini (Segretario Regionale CISL)
Nel corso della conferenza si terrà una lettura di brani tratti dal concorso di idee: “Le Parole del Lavoro”con monica morini, attrice del teatro dell’Orsa
Moderano gli incontri Stefano Catellani, è tv e Liviana iotti, Direttrice Mantova TV
Veltroni: Pd solidale con i metalmeccanici
- Anzola Emilia, 11 gen - ”Il Pd è solidale con la battaglia dei metalmeccanici per ottenere il rinnovo di quel contratto che aspettano da tempo”. Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni al termine di una breve visita alla Carpigiani, fabbrica metalmeccanica che produce macchine per i gelati, ad Anzola Emilia, oggi quasi deserta per lo sciopero delle tute blu. Veltroni al termine della visita, accompagnato dall’amministratore delegato Gino Cocchi, ha auspicato anche il sostegno del Governo alla battaglia per accrescere i salari e il potere d’acquisto dei lavoratori.
13 commentiQuale differenza tra raccontare la sicurezza e viverla?
Sul sito web della ThyssecKrupp, società da cui dipendono gli stabilimenti di Terni e Torino, si trova, ancora oggi, un comunicato di qualche mese fa.
Viene tuttavia da chiedersi come mai quello che è successo sia stato reso possibile nel contesto di un’azienda che, d’altra parte, si vanta della propria attività di prevenzione.
Quale differenza esiste tra il raccontare la sicurezza nel mondo del lavoro e viverla?
Quali gli impegni da prendere per smettere di pagare prezzi talmente elevati?
12 Luglio 2007
Prevenire è meglio che spegnere
Il sistema antincendio della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni punta su prevenzione e protezione
L’incendio che nel 2006 ha gravemente danneggiato alcuni impianti dello stabilimento di Krefeld della ThyssenKrupp Nirosta, dimostra quanto serio sia il rischio di simili eventi all’interno di realtà come le nostre, dove le potenziali cause di incendio sono moltissime: da quelle elettriche (scintille, surriscaldamento di motori ecc.) alle esplosioni, fino alla distrazione umana (classico è l’esempio del mozzicone di sigaretta involontariamente gettato tra sostanze infiammabili).
Per questo, la ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni si è da tempo dotata di una struttura antincendio che agisce su tre diversi fronti: prevenzione, protezione e spegnimento. Quella della prevenzione è un’attività fondamentale, che verte essenzialmente sul controllo periodico e sulla manutenzione degli impianti antincendio quali impianti fissi di spegnimento, estintori, idranti porte REI (sigla di uso internazionale che deriva dalle iniziali delle parole francesi Resistance, Entretenir e Isolement), secondo quanto previsto dalle leggi in materia e in linea con gli standard aziendali di controllo e manutenzione. In collaborazione con l’ente EAS (Ecologia, ambiente, sicurezza), vengono inoltre emesse apposite procedure e pratiche operative e sono effettuati controlli periodici nelle varie aree al fine di verificare l’attuazione delle disposizioni e soprattutto lo stato dei luoghi, dal momento che la base dell’attività di prevenzione è il monitoraggio costante del livello di pulizia e assenza di sostanze combustibili in zone pericolose. Quanto alla protezione, questa interessa in modo particolare le aree a rischio come vie cavi (completamente ricoperti di vernice intumescente), cabine e quadri elettrici (compartimentali con materiali REI). In questa attività di protezione rientra anche la recente messa in esercizio di un sistema di centralizzazione allarmi per l’Area a caldo e per l’Area a freddo (e che a breve per l’Acciaieria sarà implementato) e di un moderno sistema di telecamere ‘motion control’ in grado di verificare le variazioni di immagini nelle aree, permettendo, così, di diagnosticare un evento pericoloso sin dagli inizi.
Per le attività di spegnimento, infine, all’interno dello stabilimento opera una squadra antincendio professionale, in fase di ulteriore aumento organico, che si occupa anche della prevenzione e della protezione. La squadra è dotata di mezzi che consentono di fronteggiare anche incendi di notevoli dimensioni, come, ad esempio, un’autobotte da 8 metri cubi di acqua fornita di pompa ad alta pressione. È inoltre supportata, in caso di incendio, da circa 80 addetti agli impianti produttivi e dei servizi che hanno ricevuto un’adeguata formazione antincendio presso centri specializzati e da parte di funzionari del corpo dei Vigili del Fuoco di Stato. A questi ultimi è stata affidata anche la particolare formazione sull’antincendio ricevuta da tutti gli addetti agli impianti con Rischio di Incidente Rilevante D.L.gs. 334/99 (vedi fabbrica ossigeno e stoccaggio acido HF). Da segnalare, in ultimo, che durante lo svolgimento di un recente programma di formazione sulla sicurezza rivolto a tutto il personale economica del territorio ternano. Un brindisi vicino al nuovo laminatoio ha concluso la giornata, in attesa di prossime occasioni di festa.
ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni Anno 12 n.2
10 commentiFirma anche tu la petizione europea di Generation P contro l’abuso di Lavoro Temporaneo!
Ciao a tutti! Vi segnalo che dal 21 novembre scorso è attiva sul sito di Generation P (http://www.generation-p.dgbj
La petizione è già stata sottoposta al Parlamento Europeo, sempre il 21 novembre scorso, da una rappresentanza di Generation P, il network che riunisce, attraverso la Rete, alcune associazioni/organizzazioni/community che si occupano di sensibilizzazione, denuncia e lotta al Precariato (Génération Précaire per la Francia, DGB-Jugend per la Germania, Fairwork e.V. e Germany Plattform Generation Praktikum per l’Austria, European Parliament Stagiaires Association per il Belgio e Generazione Mille Euro per l’Italia), e naturalmente ha bisogno di raccogliere quante più adesioni possibile per poter diventare in qualche modo “operativa”.
In italia, sollecitati sull’argomento, i media non hanno dato alcuna risposta, quindi - tanto per cambiare - tocca arrangiarsi da soli col passaparola…potete trovare - il testo della petizione all’indirizzo http://freeforumzone.leonardo
grazie a tutti, buona giornata e a presto
Antonio Incorvaia
1 commentoMetalmeccanici e rinnovo del contratto
“La tua stagione” in merito allo sciopero dei metalmeccanici che ha visto a Forlì una partecipata manifestazione sotto la sede locale di Confindustria ritiene che siano giuste le rivendicazioni economiche ed inaccettabili le pregiudiziali poste dalla Federmeccanica al tavolo delle trattative soprattutto riguardanti la gestione unilaterale dell’orario di lavoro da parte delle imprese.
Gli scioperi dei metalmeccanici e le agitazioni negli altri settori in cui non si registra una reale volontà delle organizzazioni imprenditoriali di trovare un accordo soddisfacente per il rinnovo dei contratti, segnalano anche un più generale problema salariale delle lavoratrici e dei lavoratori nel nostro paese, come evidenziato anche dal Presidente della Banca d’Italia Draghi e dalle retribuzioni negli altri paesi europei.
“La tua stagione” ritiene necessario esprimere una sincera solidarietà nei confronti dei partecipanti allo sciopero, impegnando il Partito Democratico e l’intero centrosinistra a mettere in campo politiche appropriate per dare risposte alle giuste richieste ed aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dalla qualità e stabilità dell’occupazione.
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