Archivio per 'Dibattiti (innovazione, saperi e ricerca)' Categoria
09.07.10 - Coloriamo il mondo - Santa Sofia (FC)
Il Sindacato dei pensionati e la Camera del Lavoro organizzano
venerdì 9 luglio 2010 dalle ore 19,30
Presso la corte dell’ostello e il parco della Resistenza di S.Sofia
una serata di festa per favorire il dialogo e l’incontro tra culture diverse
Nessun commentoPetizione contro classi sempre piĂą affollate
Una associazione di insegnanti di Modena promuove una raccolta di firme contro il nuovo decreto che prevede classi sempre piĂą affollate in barba alla sicurezza ed alla qualitĂ dell’insegnamento. I numeri dicono prime classi di almeno 27 alunni i resti vengono divisi fino ad arrivare a classe di 30 ed infine per la determinazione dell’organico di fatto si può arrivare anche a 33 ALUNNI.
Si devono coinvolgere le famiglie perchè non è solo un problema di salvaguardare posti di lavoro ma bensì ne va di tutto il sistema di istruzione pubblica
Per firmare la petizione clicca qui
Tagli e risparmi:ecco la riforma della scuola
Gli annunci ad effetto sono, infatti, una specialità di chi ci governa, ma è impossibile per chi ha un minimo di capacità critiche non vedere i punti di debolezza della questione, anzi, il caos in cui si trovano la scuola e le famiglie italiane.
Innanzitutto, a voler essere precisi, questa non è una Riforma bensì un semplice riordino delle Superiori, o, peggio ancora, una Controriforma.
19.02.10 - PD ER: Conferenza programmatica Sapere - Bologna
CONOSCENZA E INNOVAZIONE: UNA REGIONE CHE COSTRUISCE FUTURO
Venerdì 19 febbraio 2010 ore 15,30
Hotel I Portici - Via Indipendenza 69 - Bologna
Introduzione
Marilena Pillati - Responsabile Scuola del PD Emilia-Romagna
Simoma Caselli - Responsabile UniversitĂ e Ricerca del PD Emilia-Romagna
Partecipano
Mariangela Bastico - Senatrice PD
Manuela Ghizzoni - Deputata PD
Patrizio Bianchi - Rettore UniversitĂ di Ferrara
Concludono
Stefano Bonaccini - Segretario PD Emilia-Romagna
Ignazio Marino - Senatore PD
Info: www.pder.it Tel. 051.41.98.120
Nessun commentoUna fascetta rossa per la libertĂ di informazione
Con una fascetta rossa al braccio, a partire da oggi, Ignazio e i suoi sostenitori manifesteranno a favore della libertà di stampa. La scelta del simbolo richiama la storica striscia di colore rosso che incornicia la prima pagina del quotidiano L’Unità , gravemente attaccato dal Presidente del Consiglio che, dopo essersi scagliato contro Repubblica, El Pais e il Nouvelle Observateur, cita ora in giudizio e richiede due milioni di euro di risarcimento per diffamazione alla testata fondata da Antonio Gramsci, cifra che porterebbe alla chiusura del giornale.
Energia e sviluppo economico - Idee per i programmi dei governi locali
Energia e sviluppo economico - Idee per i programmi dei governi locali
Sabato 28 febbraio 2009 - Ore 9,30 - Sala Garzanti - Hotel della Città (Corso della Repubblica, 117- Forlì)
La ricerca scientifica e lo sviluppo dell’energia alternativa
Introduce e coordina
Alessandro Castagnoli - Segretario Territoriale PD Forlì
Enrico Sangiorgi - Preside Seconda FacoltĂ Ingegneria UniversitĂ di Bologna
Alberto Bellini – Docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Contro la crisi: si può fare. Le proposte di un territorio per le energie alternative e rinnovabili
Interventi:
Massimo Bulbi – Presidente della Provincia di Forlì-Cesena
Saluto e introduzione al tema del convegno
Marco Errani - Capogruppo PD Comune di Forlì
Il programma del PD in materia ambientale, “verso un territorio ad emissione zero”
Enzo Talamonti – Direttore di Agess Provincia Forlì-Cesena
L’esperienza dell’agenzia del territorio sui temi legati all’edilizia sostenibile, ed alla programmazione sostenibile
Mirko Betti - Sindaco di Portico-S. Benedetto
L’esperienza di un piccolo comune montano nel campo delle fonti energetiche rinnovabili
Paolo Zoffoli – Sindaco di Forlimpopoli
I rifiuti, l’esperienza della raccolta porta a porta nel comune di Forlimpopoli
Enzo Cortesi - Imprenditore - Presidente CNA
Le Associazioni di categoria, le imprese e l’innovazione tecnologica
Conclude
Damiano Zoffoli -Â Â Presidente Commissione politiche economiche Regione Emilia Romagna
Conclusioni e sintesi finale
Hanno garantito la partecipazione: Sindaci, amministratori, associazioni, imprenditori, tecnici
Unione Territoriale Forlivese - Segreteria organizzativa
Viale Giacomo Matteotti, 21/B – 47100 Forlì Tel. 0543 33719 – Fax 0543 24903
Email: organizzazione@pdforli.it
Nessun commentoAperitivi con Charles Darwin
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Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica -Â Darwin Day 2009
Aperitivi con Charles Darwin: incontri con l’evoluzione quotidiana
Il 2009 è un anno singolare per il darwinismo e la teoria dell’evoluzione biologica, il presupposto di fondo di tutte le scienze della vita. Ricorrono infatti 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e 150 anni dalla pubblicazione de “L’origine delle specie”, il testo che sancisce l’avvento della moderna visione evoluzionistica, uno dei paradigmi che piĂą hanno influenzato la trasformazione delle discipline scientifiche, della cultura e del pensiero contemporaneo.
Dedicare pertanto la Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica a Charles Darwin e alla sua Teoria, è parso particolarmente opportuno con l’obiettivo di fornire un’ occasione per riflettere sull’importanza dell’Evoluzione e dei suoi attuali rapporti con la filosofia, con l’etica, con la storia, con la tecnologia, con le forme dell’espressione artistica.
I due Licei di Forlì propongono a studenti e cittadini un percorso di approfondimento e discussione su questi temi che, a partire dall’anniversario della nascita del grande naturalista inglese, il 12 febbraio, si svilupperà per cinque pomeriggi: gli Aperitivi con Charles Darwin.
Giovedì 12 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Filosofia
Rocco Ronchi (Università dell’Aquila e “Bocconi” di Milano)
Giovedì 19 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione tra Arte e Spettacolo
Performance e installazioni degli studenti
Giovedì 26 febbraio 2009, ore 18.00: evoluzione e Storia
Roberto Balzani (UniversitĂ di Bologna)
Giovedì 5 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione tra Biotecnologie e Bioetica
Silvia Camporesi (European School of Molecular Medicine e UniversitĂ Statale di Milano)
Giovedì 12 marzo 2009, ore 18.00: evoluzione e Tecnologia
Stefano Moriggi (UniversitĂ Statale di Milano)
Dalle ore 20 Evolution Music, Aperitivo e musica di Diagonal Loft Club
Gli incontri si svolgono al Diagonal Loft Club (Viale Salinatore 101 Forlì).
Supportano l’iniziativa:
Centro Didattico Romagnolo – viale Bolognesi 181 – via Monteverdi 37 Forlì
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Azienda Unità Sanitaria Locale di Forlì
6 commentiLa scuola italiana al centro
ACLI zona di Forli’
Circoli di Magliano, CĂ Ossi - San Martino in Strada, Carpena - Il Ponte (Meldola)
La scuola italiana al centro:
luogo di formazione e integrazione o oggetto di scontro politico?
Testimonianze e contributi di chi vi opera quotidianamente
Ciclo di incontri
Primo incontro: Giovedì 22 gennaio 2009 - ore 21,00
Circolo Acli San Martino in Strada- Teatro parrocchiale
Scuola dell’Infanzia e Scuola Elementare
Relatori/Testimonianze: Patrizia Barducci (insegnante), Chiara Quadrelli (insegnante), Wanda Burnacci, (giĂ preside Scuola Superiore)
Secondo incontro: Giovedì 29 gennaio 2009 - ore 21,00
Circolo Acli Cà Ossi - Sala Parrocchiale
Scuola Media e Scuola Superiore
Relatori/Testimonianze: Paola Pezzi e Morena Mazzoni (presidi Scuola Superiore), Giulia Grimaldi (psicologa), Stefano Versari (Ispettore Scolastico)
Terzo incontro: Giovedì 5 febbraio 2009 - ore 21,00
Circolo Acli Magliano - Teatrino Parrocchiale
Scuola e formazione professionale: quali opportunitĂ per il mondo del lavoro?
Relatori/Testimonianze: Margherita Collareta (Assessore Prov.le formazione), Lia Benvenuti (Techné), Loris Zagnoli (Enaip)
Quarto incontro: Martedì 17 febbraio 2009 - ore 21,00
Circolo Acli Carpena - Sala Parrocchiale
NovitĂ legislative per l’UniversitĂ Italiana
Relatori/Testimonianze: Giuseppe Ghini (docente) Alberto Busi (ricercatore)
Quinto incontro: Giovedì 19 febbraio 2009 - ore 21,00
Circolo Acli Meldola - Teatrino S. Francesco
La scuola emiliano-romagnola ed in particolare quella forlivese:
risultati di una ricerca
Relatori/Testimonianze: Giancarlo Cerini (ispettore scolastico), Galassi Giovanna (insegnante)
Al termine del ciclo verrĂ rilasciata, a chi lo richieda, attestato di partecipazione
Nessun commentoTecnologia, Formazione, Partecipazione, Integrazione
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Vorrei dare un piccolo contributo di idee sull’importante tema della partecipazione dei cittadini alla vita politica, sociale e culturale di Forlì, ma vorrei anche toccare la componente tecnologica oramai necessaria per favorire questa partecipazione (le opportunitĂ fornite dalla tecnologie attuali, così semplici per i nostri figli adolescenti, ma così lontane dal mondo del palazzo, incapace spesso di “usarle” in modo costruttivo e democratico).
Il mio intento è di suggerire al candidato sindaco Roberto Balzani, o al candidato del PD alle prossime elezioni amministrative Comunali, una filiera di azioni semplici, ma a mio avviso straordinariamente efficaci, per superare il “gap” culturale che ancora persiste ed ostacola il processo di partecipazione.
Credo che l’obiettivo della partecipazione della popolazione alla vita sociale, politica e culturale non sia disgiunto da quello della Informazione e della Formazione; ritengo anzi che sia fondamentale per una amministrazione pubblica come il Comune educare alla partecipazione e all’uso degli strumenti per esercitarla.
Oggi nell’era di internet e della “larga banda”, con una popolazione altamente scolarizzata e con una presenza universitaria molto significativa non sembra comprensibile come sia così scarsamente usata “la rete” da parte delle pubbliche amministrazioni per proporre le occasioni della partecipazione. Il gap è certamente culturale, non per carenza di strumenti tecnologici (nel senso che questi ci sono o si possono comunque attivare facilmente e a costi tutto sommato accettabili). Certo ci sono vetrine internet degli enti pubblici (Comune, Provincia, ecc) ma sono vetrine dove non vi sono ambienti di confronto (seppur virtuale) sui temi caldi che toccano la vita cittadina: le problematiche ambientali, il modello di raccolta dei rifiuti, il traffico, ecc. , nulla che permetta ai cittadini di dire la loro sui problemi e di provare a costruire (dal basso) una filiera di relazioni per giungere a veri momenti di ascolto “non solo formale”. Forse è questa la causa di una disaffezione ai problemi: il fatto che si parla poco e comunque - vedi caso raccolta differenziata porta a porta a Forlì - anche se si parla, si ha l’impressione che le scelte siano giĂ state prese comunque si dibatta.
Questa disaffezione da parte dei cittadini alla partecipazione democratica anche con strumenti di “democrazia elettronica” appare chiaramente nelle statistiche delle frequentazioni nei blog di interesse politico locale. Io credo che a Forlì non si siano ancora dispiegate al meglio le energie positive della comunicazione e della partecipazione democratica per la costruzione dei processi innovativi di coinvolgimento attivo (fondamentale anche per favorire la valutazione dei risultati di tali processi).
Certo rispetto ad un anno fa la presenza a Forlì del blog www.latuastagione.it e poi il blog www.forliperbalzani.it ha portato ad un primo importante salto di qualitĂ . Almeno si è dimostrato che “si può fare!”.
Ritengo comunque che grandi passi in avanti siano necessari e proprio il Comune debba svolgere un ruolo di guida culturale, organizzativa e di stimolo sul fronte dell’utilizzo degli strumenti di DEMOCRAZIA ELETTRONICA PARTECIPATIVA (portali tematici, rete civica cittadina, FORUM, BLOG, NEWSLETTER, SONDAGGI).
Questi ambienti - oramai noti alle giovani generazioni -sono fondamentali per allargare la base della cittadinanza coinvolta, ma soprattutto per dare ai giovani, giĂ abituati a muoversi in complessi ambienti interattivi, ambienti virtuali di gioco, ecc, forme oramai “naturali” per partecipare attivamente (senza necessitĂ di incontri estenuanti) anche alla vita politica di una comunitĂ .
In questi anni attorno a noi, a Bologna, a Modena, a Ravenna e altre cittĂ sono sorte e si sono radicate forme di “reti civiche” piĂą o meno attraenti, luoghi di INFORMAZIONE e di interazione tra le persone; in alcuni casi anche ambienti innovativi di discussione, partecipazione e di interazione costruttiva con le istituzioni (la rete Bolognese IPERBOLE è stata la prima in Italia).
Noi a Forlì, partendo dalle esperienze vicine, chiaramente anche con un approccio critico, dobbiamo rapidamente realizzare un modello di partecipazione nuova, originale ed efficace.
L’obiettivo è organizzare una rete diffusa di comunicazione tra le persone, in cui le informazioni/contenuti siano fruibili da un pubblico vasto di cittadini. Lo sforzo deve essere fatto per organizzare le informazioni, catalogarle, aggiornarle facilmente. Occorre creare i momenti di partecipazione alla costruzione dei processi decisionali usando luoghi di dibattito virtuali, FORUM tematici, accesso a gruppi di interesse sui temi importanti per la cittĂ , restare in ascolto (sulla rete, ma anche su altri canali comunicativi) delle istanze, stimolare il dibattito.
Occorre inoltre che le informazioni e gli spazi di comunicazione/interazione siano disponibili in ogni momento (anche quando ci si muove in autobus, o si prende il sole al parco urbano) e quindi si dovranno incentivate tutte le iniziative che portino alla copertura del territorio con tecnologia “radio”, il cosiddetto WiFi, coprendo ad ombrello piazze cittadine, scuole, parco urbano, aeroporto, ecc, connettendole insieme in una grande rete digitale ove sia possibile accedere a informazioni, accedere a corsi di formazione on-line, giocare in rete, ecc.
Ma probabilmente questo non basterĂ per dispiegare appieno questo importante modello di partecipazione democratica e di condivisione delle informazioni; occorrerĂ certamente investire in modelli di formazione per la cittadinanza, giovani e anziani.
L’acculturazione all’uso degli strumenti della partecipazione deve essere svolta principalmente nella scuola (fin dalle elementari), non solo per i ragazzi, ma anche e soprattutto per i genitori dei ragazzi. In questo, la presenza dell’universitĂ con studenti molto preparati sulle frontiere della tecnologia e nello specifico nella tecnologia della comunicazione, può essere determinante e certamente va vissuta come una grande opportunitĂ .
INTERNET POINT FORMATIVO : Le biblioteche Comunali devono diventare luoghi di FORMAZIONE permanente per tutti, Italiani ed extracomunitari. Proprio la popolazione extracomunitaria in particolare potrĂ trovare in biblioteca il luogo adatto per la formazione (in particolare utilizzando l’approccio formativo a distanza : E-LEARNING) sulla lingua Italiana, sulla nostra storia, usi e costumi, sulla ns. cultura, ma anche formazione piĂą mirata alla salute nel posto di lavoro (626), ecc, ma anche punto di supporto per giovani. Questi strumenti formativi, - che non necessitano della presenza del formatore - per gli stranieri extracomunitari e non, potrebbero essere introdotti per facilitare anche il raggiungimento di un livello minimo, ma necessario, di conoscenza e per accompagnare/e certificare il percorso di crescita e per la conquista dei modelli di cittadinanza (una specie di patente a punti del cittadino).
La Biblioteca Comunale diventa così luogo di formazione continua e anche luogo di socializzazione e di contaminazione tra le culture; fondamentale per l’integrazione tra le diverse culture e per una garanzia di maggiore sicurezza per tutti.
In questo umus nuovo appare piĂą rassicurante pensare ad un futuro di partecipazione democratica estesa a tutti, anche per i nuovi cittadini Forlivesi.
Sandro Mazzotti
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