La tua stagione

Insieme. Per l’ambiente, l’innovazione, il lavoro.

Archivio per 'Materiali' Categoria

Dalla redazione

Segnaliamo che è online il video dell’intervento di Roberto Balzani della sera del 5 giugno 2009.

Ascoltate e guardate perchè questo intervento, a ns. avviso,  passerà alla storia della ns. città

clicca qui per accedere ai filmati

La redazione

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Terremoto Abruzzo: informazioni utili

Informazioni aggiornate alle 15.10 del 6 aprile.

In caso di ulteriori segnalazioni, aggiunte e correzioni utilizzate lo spazio dei commenti, grazie.
0668201 (Protezione Civile Volontariato).

Protezione Civile - Prefetture di Pescara
i volontari possono contattare il centro operativo della protezione civile presso la prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Si possono anche donare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V, Pescara

Informazioni in tempo reale:

DIRETTA RaiNews24: http://www.rainews24.rai.it/ran24/extra/live/

Diretta SkyTG24:
http://www.sky.it/common/tg24_live_697.html

Donazioni sangue:
Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile. I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo. Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori. Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.
Ai donatori periodici AVIS: chiediamo di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.
Ai cittadini che non sono ancora donatori: chiediamo di manifestare la loro solidarietà rivolgendosi nei prossimi giorni ad uno dei centri di raccolta sangue della zona di residenza per sottoporsi agli esami di idoneità.

Sedi Avis in Emilia Romagna:

Tutte le sedi della provincia

AVIS Provinciale Bologna
via Emilia Ponente, 56
Tel 051-388688 - Fax 051-6429301
bologna.provinciale@avis.it - www.avis.it/bologna
Note:apertura uffici dal lunedì al venerdì ore 8-13,30 e 15-19; il sabato ore 8-12

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Ferrara
corso Giovecca, 165
Tel 0532-209349 - Fax 0532-210143
ferrara.provinciale@avis.it - www.avis.it/ferrara
Note:apertura uffici lunedì - mercoledì - venerdì ore 8-12,30 e 14,30-17 martedì - giovedì - sabato ore 8-13

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Forlì Cesena
via G. della Torre 1
Tel 0543-370634 - Fax 0543-379889
forlicesena.provinciale@avis.it - www.avis.it/forlicesena
Note:apertura uffici dal lunedì al venerdì ore 8,30-12,30

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Modena
via Livio Borri, 40
Tel 059-3684911 - Fax 059-365486
avisnet@avismodena.it - www.avis.it/modena
Note:apertura uffici dal lunedì al venerdì ore 7-13 e 14-17; il sabato ore 7-12

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Parma
via Fainardi, 10
Tel 0521-981385 - Fax 0521-986909
parma.provinciale@avis.it - www.avis.it/parma
Note:apertura ufficio segreteria: LU-MA-ME-VE ore 8,30-13,30 e 15,30-18,30 giovedì 8,30-14,30 sabato 8,30-12,30

Tutte le sedi della provincia

AVIS Provinciale Piacenza
c/o Ospedale Civile - via Taverna, 49
Tel 0523-336620 - Fax 0523-325301
piacenza.provinciale@avis.it - www.avis.it/piacenza
Note:apertura uffici dal lunedì al sabato ore 9-12,30

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Ravenna
via T. Gulli, 100
Tel 0544-421180 - Fax 0544-420154
ravenna.provinciale@avis.it - www.avis.it/ravenna
Note:apertura uffici dal lunedì al venerdì ore 7,30-13 e 15-18; sabato 7,30-12; domenica 7,30-11

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Reggio Emilia
via Brigata Reggio, 32
Tel 0522-304033 - Fax 0522-301155
avis.re@tin.it - www.avisre.it
Note:apertura uffici dal lunedì al venerdì ore 8,30-12,30 e 14,30-18,30

Tutte le sedi della provincia
AVIS Provinciale Rimini
via Coriano 10/b - c/o Colosseo
Tel 0541-392277 - Fax 0541-392277
rimini.provinciale@avis.it - www.avis.it/rimini
Altre regioni:
Sede AVIS più vicina

Questo è il link per trovare la sede più vicina dell’Avis.
http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Caritas:
La Caritas ha aperto una sottoscrizione: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”

Croce Rossa:

Anche la Croce Rossa Italiana è attiva a per far fronte all’emergenza del terremoto in Abruzzo.
La Croce Rossa Italiana lancia un appello di emergenza a livello nazionale chiedendo a tutta la popolazione di partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo.

Per effettuare donazioni alla CRI si posso utilizzare i seguenti sistemi:

Conto Corrente Bancario
C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.
Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:
IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO -

Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO -

Donazioni on line:
È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI al seguente collegamento:
http://www.cri.it/donazioni.html

per info: l’ufficio stampa di Croce Rossa Italiana:
+39.06.47.59.209

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La moralità del welfare. Contro il neoliberismo populista

La Fondazione Lelio e Lisli Basso organizza un seminario di riflessione sui temi trattati nel libro di Laura Pennacchi:

La moralità del welfare. Contro il neoliberismo populista

(Donzelli, 2008)

Introduce e coordina Giacomo Marramao

Intervengono:

Stefano Rodotà, Giorgio Ruffolo, Gabriella Turnaturi

Sarà presente l’autrice

Mercoledì 14 gennaio 2009, ore 17.00, Sala conferenze Fondazione Basso Via Dogana Vecchia, 5 – Roma

Tel. 06.6879953 – Fax 06.68307516

basso@fondazionebasso.it - www.fondazionebasso.it

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Come e dove votare il 14 dicembre

Per votare alle primarie serve: la tessera elettorale, dove è indicato il numero della sezione elettorale comunale, un documento di identità e 2 Euro (per le spese organizzative).

Lista dei seggi in cui votare in occasione delle primarie del Partito Democratico il 14 dicembre prossimo (si voterà dalle 8 alle 20):

(Nella tabella che segue trovi la corrispondente fra il seggio per le primarie dove puoi votare e il numero del seggio della sezione elettorale comunale.)

Circoscrizione n. 1
1 Centro Storico: Circolo Arci Asioli - Corso Garibaldi 280; 38 -40 -41 -42 -43 -78 -79
2 Hotel della Città: Sala Garzanti - Corso della Repubblica 117; 1 -2 -3 -4 -80 -88 -89

Circoscrizione n. 2
3 Romiti: Sede quartiere Romiti - Via Sapinia 40; 67 - 68 - 69 - 81
4 Villagrappa: Circolo Acli Via Del Braldo 24 (dalle 8 alle13) Circolo PD Pescaccia Via Ossi, 36 (dalle13 alle 20); 73 - 74
5 Cava: Sede Circoscrizione - Via Sillaro 42; 70 - 71 - 72 - 75 - 76 - 77

Circoscrizione n. 3
6 Foro Boario: Coop. Cult. A. Dell’Amore - Piazz.le Foro Boario; 5- 82-90-91-102-104
7 Ospedaletto: Circolo Taverna Verde - Via Somalia 2; 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97
8 Roncadello: Circolo Acli - Largo Roccatella 7; 83 - 84 - 87 - 98 - 99
9 Villafranca: Polisportivo A. Giulianini - Via XIII Novembre 81; 85 - 86

Circoscrizione n. 4
10 Villa Rotta: Circolo Arci - Via Brasini 15; 6 - 7
11 Pievequinta: Sede Quartiere - Via Armellino 33; 9
12 S. Leonardo: Bar Caffettone Brillo - Via del Bosco; 8
13 Ronco: Sede Quartiere - Via Baldraccani 52; 12 - 13 -14 - 15 - 16 - 17
14 Bussecchio: Sede Quartiere - Via Fontanelle 8; 23 - 25 - 26 - 44
15 Musicisti: Sede PD - Via Dragoni 59; 10 - 11 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22
16 Spazzoli: Centro Anziani - Via Porzio 6; 24 -27 -28 -29 -30 -31 -32 -37 -39

Circoscrizione n. 5
17 Resistenza: Centro Donna - Via Tina Gori 58; 33 - 34 - 36 - 54 - 55 - 58
18 San Martino in Strada: Palestra “L.Marabini” -V.le Appennino; 45 -46 -47 -64 -65 -103
19 Carpena: Sede Quartiere c/o Area verde - Via Magnani; 100 - 101
20 Ca’ Ossi: Sede Circoscrizione - Via E.Curiel 51; 48- 49- 50- 51- 52- 53- 56- 57- 60
21 Vecchiazzano: Sede Quartiere Polisportivo - Via Pigafetta 19; 61 - 62 - 63
22 San Lorenzo: Sede Quartiere - Via Bachelet 2; 66

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La rivoluzione democratica de “latuastagione” continua e si rinnova ancora

In questi giorni il blog www.latuastagione.it festeggia il suo primo compleanno e apre un’ulteriore nuova stagione di confronto, dibattito, proposte

Chi lo avrebbe mai detto, presentarsi e nascere nel caldo agosto 2007 come blog a sostegno del Partito Democratico e di Walter Veltroni, fare una scommessa forte e meditata sull’azione nuova nel Partito nuovo, affidarsi e confidare sulla novità del mezzo telematico e su un blog (grazie a professionalità del tutto volontaristiche e gratuite) per contattare persone, divulgare un nuovo modo di far politica ed aprirsi davvero alla partecipazione della cittadinanza, collaborare all’idea della nuova stagione lanciata da Veltroni, convincendo ogni cittadino come potesse essere la “sua stagione” dell’impegno: era una sfida e la sfida è stata vinta, tanto che ora si rinnova aprendosi ad altri avvincenti, nuovi prossimi impegni quali:
- aprire una grande discussione tematica e di progetto per le prossime elezioni amministrative (fissate per la primavera 2009)
- rafforzare sul territorio la spinta della nuova stagione dei democratici avviata da Walter Veltroni con iniziative, dibattiti, incontri, momenti di dialogo
Per fare questo da oggi il sito/blog de la tua stagione si propone anche – in forma sperimentale e molto aperta – **Circolo telematico** dei democratici del territorio forlivese.
Scegliere un nome programmatico “LATUASTAGIONE”, e un mezzo IL BLOG, a costi irrisori e autofinanziati, per raggiungere e dar voce e “penna” a chiunque lo desiderasse: questo l’aspetto della rivoluzione democratica generata e sviluppata nel territorio forlivese e non solo dal sodalizio www.latuastagione.it . Qualche dato numerico a luglio 2008: 330 articoli pubblicati, 1526 commenti scritti dai visitatori, 12.581 visitatori unici hanno effettuato 42.617 visite per un totale di 182.188 pagine visualizzate, che hanno contribuito a rendere (a luglio dati Alexa ultimi tre mesi) questo spazio di discussione il più visitato della politica provinciale.
Che dire a distanza di un anno? Innanzitutto “BUON COMPLEANNO AL BLOG LATUASTAGIONE”! E’ “vivo”, “vitale”, “vegeto”, “strategico”, “innovativo”, “efficace”, “dialettico”, “provocatorio”, “critico”, “accattivante”, “amato”, “avversato, contestato”, “accusato”, “letto” (da tantissimi), “osservato”, “studiato”, “commentato” (anche se non sempre sul blog), “stimolante”, “alternativo”. Rinnovato da poco nello stile grafico ma ben riconoscibile, vivace, inesauribile fonte di informazioni e aggiornamenti, luogo di partecipata discussione e confronto, occhio costante e attento su tutta l’attualita’ politica – specie locale, ma anche nazionale e globale. Attento ai diritti, alle sicurezze, con priorità assoluta ai temi dell’ambiente, dell’ innovazione, del lavoro.
Esso ha inaugurato nel territorio forlivese un nuovo modo di fare politica partecipando alle primarie con una lista aperta, fra “rete” e “territorio”, scelta al 50% con un metodo nuovo attraverso un sondaggio in rete, nel segno che la parola davvero era agli elettori e non alle sole chiuse stanze dei vecchi partiti.
Dopo l’eccellente risultato alle primarie e un lavoro intenso dei costituenti nazionali e regionali eletti e di tanti attivisti e militanti del Pd, il blog ha saputo acquisire sempre più credibilità, conquistata giorno per giorno, esprimendo una volontà di intercettare consensi, anche in bacini ormai smarriti e disillusi, il recupero attraverso modalità gioiose e diverse di “partecipazione attiva alla politica”, giocata anche su una originale ed artistica comunicazione di contenuti, che ha sorpreso e stupito, richiamando all’impegno musicisti , attori , insegnanti, liberi professionisti, intellettuali, studiosi, giovani e meno giovani: tutti convinti da una idea della politica nuova, davvero rinnovata e non solo “imbellettata”. Un incrociare percorsi e stabilire dialogo e contatti con le anime pur diverse, confluite nel partito nuovo, avendo a cuore sempre i principi intrinseci, originari e non svendibili del progetto: queste le aspettative, e questi gli impegni che non sono andati delusi.
E ancora, in questo anno di vita, partecipazione e contributi attivi alle tappe di costruzione del PD, inteso come “progetto aperto”, gli animatori del blog e i tanti democratici a loro connessi si sono attivamente impegnati per ribadire sempre i principi ispiratori del progetto del partito nuovo, difendendo le posizioni ben espresse e comprese nel Manifesto dei valori del PD e nel suo codice etico, apprezzando e non demonizzando le differenze, le manifestazioni di pensiero, le opinioni contrarie. Discutere per crescere insieme e non per demolire o distruggere, ma per costruire: la sfida dei democratici stagionali prosegue.
Chi dunque prevedeva (o auspicava) vita breve, chi pensava a crisi di impegno, chi supponeva abbandoni su gratuiti attacchi e demonizzazioni anche personali, ha fallito i pronostici, anche se qualche ostinata ritrosia e qualche maldestro attacco è ancora presente. Ma la “forza” è con noi, parafrasando impropriamente Guerre Stellari: per completare il percorso ci vorrà tempo, ancora tempo, crediamo e confidiamo non biblico, pena l’autodistruzione del PD.
Senza ricambio e senza idee forti e passioni, pur nella difesa di antichi valori, non si può contrastare l’involuzione politica che tanto pesantemente si è abbattuta sull’Italia nelle ultime elezioni politiche.
Non possiamo, con vecchie logiche, ipotecare il futuro e sacrificare le prospettive di una politica nuova e progressista, a partire dal rilancio dell’opposizione a livello nazionale e dalla necessità di rinvigorire, a livello locale, le prospettive del buon governo delle nostre amministrazioni, esaltando il buono fin qui fatto, ma affrontando con spirito adeguato le criticità emergenti.

CHE DIRE …SE NON …… CENTO DI QUESTI GIORNI CARISSIMO , PREZIOSO BLOG E DA OGGI CIRCOLO TELEMATICO DEL PD FORLIVESE!

LI, 21 AGOSTO 2008

I DEMOCRATICI DE LATUASTAGIONE.IT

INFO: 333 4593169

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Segnalazione nuovo sito “Centro Antares”

Lorenzo Ciapetti ci segnala l’apertura del nuovo sito sullo sviluppo locale che Antares (centro di ricerche sullo sviluppo locale, spin-off dell’Università di Bologna a Forlì, attivo dal 1997) cura con l’obiettivo di portare contributi ed argomentazioni (tecniche e non) sul tema dello sviluppo del territorio, del tessuto imprenditoriale e delle sfide del “locale” nei confronti del “globale”.

Lo trovate qui e indicato nella barra laterale.

E’ possibile anche iscriversi alla newsletter periodica, scaricare materiali di ricerca e partecipare al blog sullo sviluppo locale con informazioni, provocazioni, annunci ecc.

Lo segnaliamo, sperando possa interessarvi e fornirvi importanti spunti di riflessione.

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Congresso fondativo dei “Giovani Democratici ” di Forli

Giovedi 5 GIUGNO 2008

Giovedì 5 giugno alle ore 20:30 presso il Madamadorè (Circolo ARCI, Viale Spazzoli 51) si terrà l’Assemblea Congressuale dei Giovani del Partito Democratico di Forlì.
Il congresso darà l’avvio al processo di fondazione dei Giovani Democratici sul territorio ed eleggerà un coordinatore provvisorio in vista dei congressi ufficiali che si terranno nel prossimo autunno su indicazione del comitato promotore nazionale dei Giovani del PD.
Di seguito il programma dei lavori:

Ore 20:30
Accreditamento

Ore 20:45
Insediamento della Presidenza

Ore 21:00

Interventi degli invitati

Ore 21.30
Relazione candidato coordinatore

Ore 22:00
Dibattito e apertura seggio

Ore 22.30
Nomina coordinatore

Qui di seguito potete trovare lo statuto provvisorio e un riassunto dei diversi passaggi che hanno finora caratterizzato il processo costituente della Giovanile del partito.

Vi invitiamo a partecipare numerosi

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Deliberazioni dell’Assemblea Regionale del Partito Democratico

Assemblea Regionale del Partito Democratico dell’Emilia - Romagna

  • L’Assemblea Regionale del PD dell’Emilia-Romagna sentita la relazione del Segretario Regionale ne approva i contenuti e le linee politiche.
  • Approva il Manifesto Programmatico e impegna il partito a definire nelle prossime settimane il piano di lavoro per l’organizzazione delle Conferenze Tematiche in preparazione delle prossime scadenze politico elettorali; le conferenze tematiche saranno l’occasione per approfondire i temi trattati nel manifesto.
  • L’Assemblea regionale lancia un impegno straordinario per l’adesione al PD e per il suo radicamento in tutte le realtà territoriali della Regione.
  • L’Assemblea Regionale del PD dell’Emilia - Romagna verrà riconvocata entro il mese di giugno per l’approvazione dello Statuto e l’elezione della Direzione. Nello stesso mese si riunirà la Conferenza dei segretari di circolo, delle unioni comunali e di quartiere.

Forlì, 17 maggio 2008

Scarica il testo integrale approvato dall’assemblea

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Riforme. Razionalizzare ciò che è già emerso dalle scelte degli elettori

Riforme. Razionalizzare ciò che è già emerso dalle scelte degli elettori (pubblicato su federalismi.it)

di Stefano Ceccanti

1. I voti: premiate le due proposte di Governo (anche attraverso gli junior partners), punite le due opzioni identitarie

L’elettorato aveva stavolta a disposizione, in un panorama di offerta pressoché tutta nuova, quattro proposte principali: due di Governo, Pdl e Pd con i relativi junior partners, e due identitarie, Sinistra Arcobaleno e Udc.

In termini di voti non c’è dubbio che, sia pure in misura diversa, siano state premiate solo le due proposte di Governo, con un particolare beneficio per gli junior partners, utilizzati in entrambi i casi dall’elettorato portatore di critiche più radicali al sistema come una sorta di correttivo tribunizio interno alla proposta di Governo.

Il Pdl cresce in termini reali di un milione e mezzo di voti validi, di cui 330.000 in Campania (effetto diretto dell’immondizia) e 380.000 mila del Lombardo-Veneto (anche qui in larga parte effetto di quella situazione in Campania). In fondo, se consideriamo la Lega come un equivalente funzionale dei tre principali partiti regionalisti spagnoli (Ciu, Pnv e Erc), rientra in standard quantitativi normali il fatto che il partito a vocazione maggioritaria debba fare i conti con un 6-7% di voti (e seggi) che lì si raccolgono, anche se nel caso spagnolo si ricorre (sinora) ad appoggi esterni e non a un Governo di coalizione. Uso il raffronto con la Spagna, qui e in seguito, perché è anche quello cronologicamente più vicino e anche per questo più stimolante.

Pd e Idv salgono in termini reali di poco meno di 190.000 voti, di cui quasi 150.000 in Lazio (effetto della candidatura Veltroni) e poco più di 75.000 tra Toscana, Umbria e Marche, in parte compensati dalla débacle siciliana (meno 62.000). Per chi perde restare oltre un terzo dei voti significa aver comunque ormai raggiunto la dimensione europea della forza politica a vocazione maggioritaria che arriva seconda. Sono livelli paragonabili, punto più punto meno, a quelli di Spd, Psf, Conservatori inglesi, Pp spagnolo. Anche i risultati delle amministrative, a una lettura non frettolosa, ci confermano questa analisi: va per esempio ricordato a chi frettolosamente segnala che per il Pd sarebbe una dura sconfitta non aver vinto a Roma al primo turno, che accadde esattamente la stessa cosa sia a Rutelli sia a Veltroni quando tentarono per la prima volta la salita al campidoglio e che i plebisciti ci furono soltanto al momento della riconferma, sulla base di un giudizo ex post sui risultati conseguiti nel primo mandato.

Abbiamo assistito quindi a una tendenza fortissima verso una bipolarizzazione semplificata, a due coalizioni da un partito e mezzo. Alla Camera la somma tra i primi due partiti, che dal 1994 era inferiore al 50%, giunge al 70,5% dei voti (e al 78,3% dei seggi), se si sommano le due coalizioni si arriva all’85,4% dei voti (93,8% dei seggi).

Netta invece la sconfitta delle due posizioni identitarie.

Sulla drastica sconfitta della Sinistra Arcobaleno si è già scritto molto, forse sovraccaricando il periodo della campagna elettorale, parlando del peso del voto utile e così via. Sono stati elementi che hanno aggravato la crisi, fino a livelli estremi, e tuttavia essa era inevitabile. Come il Pcf di Marchais, portato al governo da Mitterrand, il sostegno all’esecutivo fa perdere a queste forze la verginità della critica radicale al sistema: parte degli elettori delusi slittano verso l’astensione o verso voti di nuova radicalità (in Francia accadde con le Pen, qui con la Lega) e invece l’altra parte, che entra davvero in una logica di Governo, vota direttamente il partito di centrosinistra (così si spiegano in particolare i 480.000 voti in meno alla SA delle sole regioni rosse). Non è quindi da pensare che solo in Italia possa risorgere un partito di estrema sinistra di dimensioni superiori al 5%, anche se parte del consenso attuale potrà essere recuperato dalla collocazione di opposizione extraparlamentare se saprà effettivamente rinnovarsi. Un compito che certo non può essere scaricato sull’Opposizione del Pd, che ha il compito invece di continuare a prospettare in modo ancor più convincente sul medio periodo un’alternativa realistica di Governo e quindi il possibile sfondamento al centro, che era difficilmente realizzabile in pochi mesi di vita con l’eredità pesante di una coalizione litigiosa.

Per questo ragionamento quantitativo di scala europea che fa pensare a un’estrema sinistra rinnovata che ritrova l’accesso in Parlamento ma non più con le percentuali tradizionali, forse meriterebbe un’attenzione maggiore una proposta come quella di sistemi di tipo spagnolo che consentono un diritto di tribuna anche a forze minori del 5%, dando loro l’accesso in alcune grandi aree metropolitane. Una proposta prima del voto guardata negativamente da Rifondazione che si schierava per un sistema tedesco, con sbarramento del 5%, superiore a quello del 4% che l’ha condannata alla Camera, perché non aveva ancora preso coscienza del proprio declino, analogo alle forze europee di comune ispirazione.

Anche l’Udc ha avuto un ridimensionamento significativo, di circa 530.000 voti: la posizione centrista autonoma, quasi equidistante dai due maggiori, non è stata particolarmente apprezzata, anche se, visti i dati complessivi e le prime ipotesi degli specialisti ha avuto un effetto doppio: ha provocato un’ingente fuga in uscita degli elettori coalizionali verso il Pdl e ha impedito uno scongelamento verso il Pd, a cui ha anche rosicchiato qualcosa. L’elettore centrista antiberlusconiano ha avuto un’opzione più soft rispetto al voto al Pd. C’è anche da pensare che Berlusconi, nel momento in cui ha deciso il taglio di entrambe le ali della sua coalizione, abbia riflettuto su questa chance, oltre che sui passati dissapori personali.

2. Dai voti ai seggi. Il sistema tedesco fuori gioco. Distinguere tra l’apertura politica all’Udc e le riforme per razionalizzare i risultati elettorali

Se nel caso dell’Udc la sconfitta numerica è comunque inferiore alla SA, quella politica non è da meno: i suoi voti non sono decisivi al Senato e quindi la partita per un sistema simil-tedesco in cui il partito di centro decide dopo il voto che Governo determinare è ormai esclusa dal novero delle possibilità realistiche, essendo implausibile che il Pdl voglia distruggere un sistema bipolare che ha contribuito a determinare. Questo è un giudizio realistico di fatto che dovrebbe essere condiviso anche da parte di chi in termini di giudizi di valore avrebbe sperato in quell’esito.

Mi spiego meglio. E’ vero che il Pd non può non guardare in questa fase primariamente all’elettorato di centro che ancora non è riuscito a convincere e per questo aprire un confronto serrato con l’Udc serve, oltre che nell’immediato per i ballottaggi, a chiarire agli elettori che il Pd persegue ancora quella strada, che non intende invece sostituire la Sinistra Arcobaleno alla ricerca dei pochi elettori dell’estrema sinistra. Stiamo però parlando di un dialogo che è primariamente rivolto agli elettori dell’Udc e che passa anche per i suoi dirigenti ma in quanto finalizzato a un rapporto con gli elettori: del resto il travaso dei voti nei ballottaggi è legato a questo dialogo di base. Pensare che possa invece realizzarsi un asse proporzionalistico con la dirigenza Udc, significa non capire che tale progetto sarebbe sbagliato in quanto privo di voti maggioritari in Parlamento. Quand’anche tutto il Pd si convincesse di una legge tedesca, che ha vari elementi di contraddizione con l’idea di partito a vocazione maggioritaria, e facesse asse con l’Udc sarebbe comunque un esito minoritario, di consolazione comune tra opposizioni, che devono invece cercare intese sulle politiche dalla comune collocazione di opposizione.

Una linea di asse rigido minoritario tra Pd e Udc, chiuso a Pdl e Lega, avrebbe come unico effetto quello di impedire le uniche riforme possibili, quelle che razionalizzino i risultati del nuovo bipolarismo emerso dal voto, o di giustificare una possibile blindatura di maggioranza delle riforme da parte di Pdl e Lega.

Cosa intendo dire quando parlo di attenzione primaria agli elettori di centro prima che ai dirigenti del partito di centro? Se fosse possibile un’alleanza organica con la quasi intera Udc (extra-siciliana), dirigenza compresa, in vista di un’alternativa di Governo, benissimo. E’ pertanto ragionevole che tutto il Pd cerchi di partire da questa ipotesi massimale. Essa però incontra ostacoli obiettivi. Non essendo determinante, ma con un ceto politico desideroso di essere spendibile, l’Udc rischia più probabilmente in prospettiva l’esplosione: tra gli eletti che, per biografia personale, a cominciare dai senatori siciliani superstiti, tendono verso un rinnovato patto col Pdl, i gruppi locali divisi nei ballottaggi per le amministrative a seconda delle logiche territoriali, e gli elettori stavolta più spostati verso il centrosinistra. Elettori in difficoltà sia verso i leaders sia verso una strategia a macchia di leopardo che ha già nuociuto radicalmente in Francia alla credibilità di Bayrou al momento delle elezioni municipali. In ogni caso il Pd deve porsi in modo tale da intercettare il massimo di quei consensi in termini di politiche.

Invece sul terreno delle riforme, che va mantenuto distinto, quanto prima le forze principali emerse dal voto si impegnano per l’unica alternativa realistica, razionalizzare il risultato del voto, senza escludere a priori nessuno dal consenso sulle riforme, giacché ciò non è in contraddizione col diritto di tribuna per le formazioni ulteriori, tanto meglio sarà per il Paese.

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Chi vince, chi perde, e dove.

Chi vince, chi perde, e dove. Nonostante l’astensionismo, la coalizione di Berlusconi raccoglie più consensi che nel 2006, l’area del centrosinistra tiene. Cede il centro, crolla la sinistra, si rafforza la destra

L’Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto appena conclusosi per determinare quanto gli schieramenti facenti capo a Silvio Berlusconi e a Walter Veltroni abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni politiche (Camera) del 2006. L’analisi non considera le percentuali dei voti validi sul totale, bensì il numero assoluto dei voti raccolti dalle diverse formazioni politiche, il che permette di meglio vagliare le variazioni nei livelli di consenso.

Fra i risultati più importanti si possono citare:

– Senza considerare il voto delle circoscrizioni estere, i voti validi sono diminuiti di oltre 1,7 milioni, ossia del 4,5% sui voti validi del 2006. Dietro questo calo generalizzato si nascondono, evidentemente, variazioni differenziate a seconda delle diverse liste elettorali.

– La coalizione berlusconiana ha conosciuto un forte avanzamento in termini non solo percentuali ma anche di voti assoluti. Rispetto al 2006, la coalizione è cresciuta di oltre 1,5 milioni di voti (+10,1% sull’ammontare dei voti ottenuti nel 2006). L’aumento, per giunta, si registra in quasi tutte le regioni (con le uniche eccezioni nel Nord-Est, nel Friuli-

Venezia Giulia e nel Trentino-Alto Adige, dove il risultato è sostanzialmente stabile).

Sono particolarmente marcati i progressi compiuti in Campania (quasi 330 mila voti in più, +23,7%), dove l’emergenza rifiuti ha senz’altro giocato a favore del centro-destra, Lombardia e Sicilia (+250-270 mila voti), Veneto (+177 mila) e Puglia e Calabria (+100 mila). Consistenti, in termini relativi, gli avanzamenti in Calabria (+26,1%) e Sicilia (+19,5%).

– L’area di centrosinistra ha sostanzialmente tenuto rispetto al 2006. La presenza di

candidati radicali ma non socialisti nella coalizione guidata da Walter Veltroni rende difficile fare raffronti fra i risultati 2006 e 2008. Abbiamo considerato, per il 2006, le liste dell’Ulivo, di Italia dei Valori e della Rosa del Pugno (che comprendeva per l’appunto radicali e socialisti) e, per il 2008, il Pd, l’Idv e il Partito socialista. Se si esamina l’evoluzione dei consensi per questa area politica, si assiste a un leggero aumento dei voti (nella misura dell’1,3%, pari a circa 185 mila voti). Questo, nonostante la scissione della componente della Sinistra Democratica dai Ds. Il risultato dell’area di centrosinistra va interpretato anche alla luce del calo sia della sinistra (vedi oltre) sia del centro (vedi oltre): se il centrosinistra è riuscito a “fare il pieno” dei suoi voti nel 2006, allora non è riuscito ad attirare verso di sé flussi significativi da quei due elettorati; o, viceversa, se vi è riuscito, allora non ha fatto il pieno dell’elettorato ulivista. L’area di centrosinistra, così definita, ha avuto successo in Trentino-Alto Adige, in Lazio (grazie a un “effetto Veltroni”) e in Molise (grazie soprattutto all’affermazione dell’IdV, che supera il Pd). Le perdite più consistenti, in termini sia relativi che assoluti, si osservano in Sicilia e in Veneto.

– Il calo più consistente ha interessato i partiti dell’estrema sinistra (costituita in massima parte da Sinistra-L’Arcobaleno), che hanno subito un’emorragia di quasi 2,4 milioni di voti rispetto al 2006, con una contrazione del 61,5%. Questa contrazione manca di una caratterizzazione territoriale, in quanto si presenta omogenea su tutto il territorio nazionale. Persino nel Trentino-Alto Adige, dove l’estrema sinistra ha perso di meno, sono svaniti oltre la metà dei suoi voti.

– Piuttosto marcato anche l’abbassamento dei consensi per l’Udc, che ha perso quasi 530 mila voti, corrispondenti ad oltre il 20% del suo elettorato di 2 anni fa. Le variazioni dei consensi per questo partito presentano una forte differenzazione territoriale: le perdite sono molto accentuate in Liguria, Lazio, Toscana e Umbria (oltre il 33% dei voti del 2006); oltre metà delle perdite sono attribuibili alla Lombardia (–155 mila), al Lazio (–87 mila) e al Veneto (–76 mila). Di converso, il partito “tiene” in Calabria, Basilicata e, soprattutto, in Campania (+17% rispetto al 2006), verosimilmente grazie alla candidatura di Ciriaco De Mita e al venir meno della lista dell’Udeur.

– I partiti di estrema destra, pur non guadagnando alcuna rappresentanza parlamentare, hanno visto raddoppiare i consensi, conquistando oltre mezzo milione di voti in più rispetto al 2006. La destra ha visto lievitare le preferenze ovunque, ma l’aumento è stato particolarmente accentuato nella “zona rossa” (Umbria, Emilia-Romagna, Marche, Toscana), dove i voti sono quasi triplicati.

– Particolarmente penalizzati i partiti “altri”, non ricollegabili direttamente a uno dei precedenti schieramenti, che nel complesso perdono oltre un milione di voti (–57,7%).

Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo

Tel. 051 235599 / 051 239766

Sito web: www.cattaneo.org

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